LA QUALITÀ DELLA VITA NELLA PROVINCIA DI MATERA

                

                 di  Antonella Nota

    

Il lavoro di ricerca “La qualità della vita nella provincia di Matera” ha preso l’avvio dalla considerazione dei risultati di elaborazioni compiute da due prestigiosi quotidiani economici: Il Sole 24 Ore e Italia Oggi che annualmente pubblicano una ricerca sulla qualità della vita delle unità territoriali provinciali del nostro paese. In particolare la ricerca condotta da Italia Oggi è coordinata dal Prof. Ornello Vitali, ordinario di Statistica Economica presso l’Università La Sapienza, e dal Prof. Augusto Merlini, ordinario di Statistica Economica presso l’Università di Ancona, con i quali ho avuto modo di confrontarmi personalmente partecipando ad una tavola rotonda sulla qualità della vita tenutasi a Taranto lo scorso maggio. Dalla tavola rotonda, alla quale ha preso parte anche il mio relatore Prof. Domenico Summo, è emerso come la qualità della vita è un tema indubbiamente stimolante e di attualità, soprattutto nelle società contemporanee. Un tema che solleva interessi, curiosità, discussioni, problemi, ma che può generare equivoci e confusione se mal valutato e soprattutto mal misurato. La qualità della vita non è un concetto individuabile in assoluto, ma un concetto poliedrico, che include diversi aspetti e numerose sono le variabili ad esso correlate.

            Nel lavoro di ricerca sono stati riportati aspetti definitori, concettuali, di misura e di modellistica sul tema studiato, per poi concludere con un’analisi empirica il cui scopo è quello di giungere alla creazione di un ordinamento finale per rappresentare la qualità della vita nei 31 comuni della provincia di Matera.

            Le variabili utilizzate per la creazione di tale ordinamento sono 23, distinte in quattro dimensioni di analisi ognuna delle quali viene ritenuta idonea ad esprimere un particolare aspetto della qualità della vita.

Le dimensioni di analisi considerate sono: Popolazione, Affari e lavoro, Tenore di vita e Tempo libero e cultura. Per ciascuna dimensione sono stati utilizzati i seguenti indicatori:

 

 

1)      Popolazione:

·        Densità demografica;

·        Quoziente di fecondità;

·        Quoziente di mortalità;

·        Quoziente di immigrazione;

·        Quoziente di emigrazione;

·        Indice di vecchiaia;

·        Indice di carico sociale;

·        Decessi per tumore su totale decessi;

 

2)      Affari e lavoro:

·        Imprese iscritte ogni 1000 abitanti;

·        Imprese cessate ogni 1000 abitanti;

·        Unità locali ogni 1000 abitanti;

·        Addetti alle imprese ogni 1000 abitanti;

·        Protesti ogni 1000 abitanti;

·        Ammontare depositi postali ogni 1000 abitanti;

 

3)      Tenore di vita:

·        Veicoli circolanti ogni 1000 abitanti;

·        Abbonamenti al telefono ogni 100 famiglie;

·        Abbonamenti alla TV ogni 100 famiglie;

·        Consumi di energia elettrica ogni 1000 abitanti;

·        Sportelli bancari ogni 1000 abitanti;

 

4)      Tempo libero e cultura:

·        Presenze nelle biblioteche ogni 1000 abitanti;

·        Prestiti nelle biblioteche ogni 1000 abitanti;

·        Scuole statali ogni 1000 abitanti;

·        Posti letto nelle strutture alberghiere ogni 1000 abitanti.

 

 

La fase iniziale della procedura di ordinamento ha portato all’elaborazione delle classifiche iniziali, cioè di un ordinamento dei comuni in relazione a ciascun indicatore. Successivamente, sulla base del punteggio medio riportato da ciascun comune relativamente a ciascun indicatore, sono state elaborate le classifiche di settore.

L’ultima fase della procedura di ordinamento ha portato all’elaborazione della classifica finale riportata nella tabella seguente e nella relativa carta tematica:

Classifica finale.

Rank

Comuni

Punti

Gruppo

1

Accettura                        

544

1

2

Garaguso                        

540

1

3

Matera                          

522

2

4

Grassano                        

519

2

5

Bernalda                        

517

2

6

Aliano                          

512

2

7

Grottole                         

509

2

8

Irsina                          

506

2

9

Policoro                        

505

2

10

Nova siri                       

504

2

11

Montescaglioso                  

495

2

12

Miglionico                      

488

3

13

Pisticci                         

488

3

14

Valsinni                        

484

3

15

Scanzano Jonico                 

478

3

16

Pomarico                        

477

3

17

Stigliano                       

476

3

18

Calciano                        

472

3

19

San Giorgio Lucano              

469

3

20

Tursi                           

465

3

21

Ferrandina                      

464

3

22

Salandra                        

458

3

23

Tricarico                       

448

4

24

Montalbano Jonico               

442

4

25

Gorgoglione                     

423

4

26

Cirigliano                      

421

4

27

Colobraro                       

414

4

28

Rotondella                      

400

5

29

Craco                           

391

5

30

Oliveto lucano                  

391

5

31

San MauroForte                 

371

5

Fonte: nostra elaborazione


 


Nell’ultima colonna sono riportati cinque gruppi, ognuno dei quali esprime differenti livelli di qualità della vita. Al gruppo 1 corrisponde un livello di qualità della vita BUONO, al gruppo 2 DISCRETO, al gruppo 3 ACCETTABILE, al gruppo 4 SCARSO e al gruppo 5 INSUFFICIENTE.

            Dalla tabella emerge che “vincitrice” in questa classifica è risultata Accettura, seguita da Garaguso. A determinare il successo dei due piccoli centri della montagna materana contribuiscono le ottime performance nelle dimensioni Affari e lavoro e Tempo libero e cultura (per Accettura) e Popolazione e Affari e lavoro (per Garaguso).

            Accettura ha totalizzato un punteggio elevato riguardo l’indicatore imprese cessate, protesti cambiari e ammontare dei depositi postali. Risultati eccellenti sono conseguiti anche nella dimensione Tempo libero e cultura, in particolare per ciò che riguarda le presenze e i  prestiti nelle biblioteche ed i  posti letto nelle struttura alberghiere.

Il secondo posto conquistato da Garaguso è la diretta conseguenza delle performance raggiunte in termini di Popolazione. Garaguso, infatti, è primo nell’ordinamento relativo al quoziente di immigrazione, ma altrettanto buoni sono i risultati in termini di fecondità e mortalità. Buoni sono anche i piazzamenti raggiunti nella dimensione Affari e lavoro, per ciò che concerne le unità locali (Garaguso è prima) e l’ammontare dei depositi postali.

Il livello di qualità della vita è ad un livello discreto a Matera, che perviene ad ottimi risultati nella dimensione Popolazione con particolare riferimento agli indici di vecchiaia e di carico sociale, conseguenza del fatto che la popolazione del capoluogo risulta essere piuttosto “giovane”. Ma discreti sono anche i piazzamenti in termini di Affari e lavoro. Matera guadagna ottime posizioni sia in termini di unità locali che di addetti alle imprese, conseguenza dello sviluppo del settore del mobile imbottito, che negli ultimi anni ha interessato l’area del materano. Il capoluogo si mantiene ad un punteggio superiore a quello medio, anche se non nelle prime posizioni, nell’ambito della dimensione Tenore di vita conseguendo risultati rilevanti sia in termini di autovetture circolanti che di abbonamenti telefonici.

Scorrendo la graduatoria notiamo che sono associati ad un livello di qualità della vita discreto alcuni comuni della fascia jonica (Bernalda, Policoro e Nova Siri) che si distinguono oltre che nella dimensione Popolazione, essendo dei centri piuttosto “giovani”; anche nella dimensione Tempo libero e cultura dove le migliori performance si ottengono in termini di posti letto nelle strutture alberghiere.

A metà classifica, e quindi associati ad un livello di qualità della vita accettabile, si collocano i comuni che gravitano nell’area del capoluogo (Montescaglioso, Miglionico, Pisticci, Pomarico e Ferrandina).

Gli ultimi posti spettano a Craco, Oliveto Lucano e San Mauro Forte e sembrano essere la diretta conseguenza dei punteggi minimi totalizzati in termini di imprese iscritte, unità locali e addetti. Inoltre su questo incide anche l’assenza di strutture turistiche e di biblioteche.

Premesso che il concetto di qualità della vita non è un concetto individuabile in assoluto, influenzato come è dalle variabili utilizzate per la sua misurazione, dalle metodologie adottate per la sua identificazione, dalle scelte dei singoli ricercatori, e che quindi l’unica oggettività può essere conseguita sul piano scientifico, attraverso l’utilizzo di raffinate tecniche di analisi, la quantità e il tipo di indicatori inseriti nel modello della ricerca, posso concludere affermando che la creazione di ordinamenti di unità osservate non può essere realizzata se non dopo un’analisi critica del dato statistico. E’ necessario, innanzitutto, raccogliere una grande mole di dati sui vari aspetti (o, con termine tecnico, dimensioni) in cui il fenomeno analizzato si manifesta: è chiaro che più sono i dati disponibili, maggiori sono gli aspetti, connessi con la qualità della vita, che contribuiranno a formare la graduatoria. E’ necessario impostare studi e rilevazioni che siano fondati su dati statistici validi, rigorosi, comparabili e che contribuiscano ad individuare dei modelli di qualità della vita specifici per la realtà sociale oggetto di indagine. Un certo rigore deve essere riposto nella metodologia di elaborazione dei dati. E’ su queste che basi che si è impostato il lavoro di ricerca.