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La chiesetta della Madonna del Carmine
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E' ad un chilometro da Palena, là dove prende l'abbrivio
l'ardita "Tagliata". In una grotta rocciosa del monte il Qui, dove la natura ha profuso la selvaggia bellezza della montagna, fra irti precipizi e grotte lungo il canalone, sicure dimore di primitivi cavernicoli dove giunge il canto perenne dell'Aventino; al cospetto dei mesti cipressi, sotto le cui molli ombre dormono il sonno eterno i Palenesi che non sono più, la Vergine del Carmelo è là, assisa nella grotta, che sembra scavata dalla natura proprio per Lei, a vegliare col dolce sguardo misericordioso i viandanti che transitano attraverso l'ardito nastro d'asfalto serpeggiante lungo il dorsale del monte.
I transitanti la salutano con reverenza e devozione, affidandosi
alla sua Il tempietto non ha subito mai danni rilevanti, né ad opera delle orde dei briganti, che dopo la caduta dei Borboni infestavano le nostre Contrade e neanche dalle spietate truppe naziste che quivi terrorizzavano la popolazione. Fu questo un altro prodigio operato dalla Vergine del Carmine, volendo restare là, assisa nella grotta, a protezione dei viandanti e alla devozione del popolo di Palena. |