| BUGGERRU | |||||||||||||
Il calcio giocato a Buggerru vanta una grande tradizione. Nei racconti degli anziani si ricordano grandi sfide, soprattutto quelle tra i paesi confinanti, come contro il Fluminimaggiore o contro il Carloforte. La massima categoria raggiunta, a memoria degli anziani, è la promozione in 1^ divisione nelanno 1951/52 che però non si poté giocare in quanto a seguito della crisi mineraria, che creo tanta disoccupazione, molti giovani dovettero emigrare in terra straniera, non furono trovate le risorse finanziare per affrontare il campionato, che per massima parte era finanziato dalla società mineraria che operava in paese, stante la crisi economica, quellanno s'interruppe lattività calcistica in paese.
Il loro entusiasmo e lattaccamento alla squadra fu spesso ripagato da grandi soddisfazioni non solo ottenute nei campionati che si sono da allora succeduti, ma anche dalla soddisfazione che un piccolo centro minerario come il nostro, che dagli anni 50 non raggiunge i 1500 abitanti, ha avuto sempre ottimi talenti nel gioco del calcio come in altre attività sportive. Formazione di calcio - 1962 Chi non ricorda Vittorio Pusceddu che dai primi calci nel rettangolo di Buggerru è arrivato a militare in grandi squadre di serie A come Cagliari, Torino, Udinese, Firenze, Verona, Ascoli, Genoa, Napoli. Tanti altri militano in diverse serie in tutta l'Italia. I presidenti che si sono succeduti dal 1962 sono: Massole Manlio, Piccardi Genesio, Andreuccetti Aldo, Broccia Sebastiano, Ibba Silvano, Cappelli Egidio, Chiaramonti Giorgio, Caddeo Gianni, Di Paola Francesco e Piras Enzo.
La "Volley Buggerru" nasce il 21 marzo 1988 con sede in via Roma, 155. L'associazione persegue le seguenti finalità: a) Promozione e diffusione dello sport in generale, in particolare della pallavolo; b) Partecipazioni a tornei, campionati, manifestazioni varie sia a carattere locale, intercomunale, interregionale; l'attività è aperta a tutti i giovani di entrambi i sessi; c) Organizzazione d'iniziative sportive e ricreative A distanza di dodici anni dalla sua fondazione si è creata una struttura societaria che riesce a coinvolgere la gran parte dei giovani del paese. Infatti, il Volley Buggerru, che opera soprattutto nel settore femminile, attualmente è impegnato con i suoi iscritti nella categoria di minivolley, nella categoria Under 14F, Under 16F, Under 18F, Senior F, contribuendo a creare educazione sportiva, aggregazione e formazione sociale. Dietro tanta attività s'è sviluppata una struttura societaria che si muove e si regge sul volontariato dei suoi soci e dirigenti che si sobbarcano anche i costi di gestione. Nel corso di questi anni il Volley Buggerru, affiliato alla federazione ANSI SPORT, si è aggiudicato numerosi titoli zonali e regionali acquisendo il diritto di partecipare ai concentramenti nazionali di Misano Adriatica per tre anni consecutivi: nel 1992/93/94, a Caorle nel 1995 e 1996, a Cesenatico nel 1998, anno in cui la società si è fregiata del titolo nazionale con le ragazze della categoria minivolley, a Bellaria nel 1999. Attualmente la società è presieduta da Gianni Degortes che è anche il tecnico della squadra.
Campionesse nazionale - Momento di premiazione Cesenatico1997 Formazione di volley 1998 Associazione di Volontariato "Croce Azzurra"
L'associazione di soccorso "Croce Azzurra" è stata costituita il 15 marzo 1996, con sede in Via Roma 5, ed il primo presidente è stato nominato Don Elio Tinti. Dal 1997 la presidenza dell'Associazione viene assunta da Sig. Ignazio Spada. Oggi la "Croce Azzurra" di Buggeru ha più di 100 soci sostenitori e può contare su circa 10 soci attivi. Nacque nel 1884 per interessamento della popolazione che la sostenne con i contributi degli operai, impiegati e cittadini. La Malfidano mise a disposizione i locali a fianco del giardino del direttore che oggi, pur essendo trasformati in abitazioni, mantengono il nome di "scuola di musica". I giovani di allora si ritrovavano per studiare la musica e per perfezionarsi con gli strumenti fino ad entrare nella sospirata banda. I maestri che la diressero per lungo tempo furono cronologicamente: Cintura, Rachel, Caressa, Aramandi e Grazzini.
Per contribuire alla formazione della banda, la Malfidano offrì un posto di impiegato al maestro Caressa, professore di pistoncino al Conservatorio. Fu un grande trascinatore di musicisti e di ascoltatori quando, nel bel tempo, la banda teneva i concerti nella piazza del dopolavoro introducendo un discorso di cultura che portava le arie dei più grandi maestri concertisti e d'opera offrendo ad un paese la musica delle città. La vita della banda musicale si interrompe attorno agli anni 50 e coincide col sopraggiungere delle prime crisi minerarie e col repentino spopolarsi del paese. Nel 1989 nasce per opera di alcuni genitori e per merito dei loro figli un' associazione musicale avente lo scopo di stimolare nei giovani il culto della musica. Si crea cosi un gruppo di circa 10 giovani che si dota subito di strumenti musicali e che si avvale dellapporto e dellesperienza musicale maturata presso la banda di Gonnosfanadiga del Dott. Saiu Nicolò, Segretario Comunale di Buggerru.
Nel 1990 si rifondò la banda musicale di Buggerru e contemporaneamente si avviò un corso scolastico musicale nel locale delle Scuole Elementari due giorni alla settimana, sotto la guida dell'insegnante Paola Meloni di Gonnosfanadiga, diplomata al Conservatorio di Cagliari in clarino. Negli ultimi anni, l'attività della banda, che può contare nell'apporto di circa 20 allievi, è seguita da un altro insegnante direttore d'orchestra, il Sig. Paolo Argiolas di Sanluri, diplomato in violino al Conservatorio di Cagliari.
Questo piccolo (per il momento) sodalizio nasce con l'intento di promuovere interesse per quegli ambienti naturalistici del nostro territorio che per lungo tempo sono stati sacrificati a beneficio della monocoltura mineraria, unico sostentamento economico e anche unico motivo della nascita del paese, che deve la sua creazione all'interesse minerario. Per oltre un secolo, il territorio è stato sottoposto ad un continuo depauperamento delle sue risorse ambientali. Boschi interi tagliati selvaggiamente per fare carbone, per approvvigionare la miniera di legname e per l'edilizia. La costruzione degli impianti per la flottazione dei materiali era accuratamente scelta vicino al mare per consentire lo smaltimento dei rifiuti nel modo meno costoso. Tutto in nome del lavoro e del progresso !
Oggi che il disimpegno estrattivo ha portato alla chiusura dei cantieri minerari, l'associazione crede doveroso rivolgere l'attenzione non solo al ripristino ambientale, ma anche alla conservazione e valorizzazione di quei siti minerari che hanno scritto sulla roccia la storia dei nostri ultimi centocinquant'anni. Valorizzare queste risorse significa dare una nuova connotazione economica al nostro paese. Curare, valorizzare l'ambiente non può essere solo una ulteriore effimera soddisfazione culturale di pochi privilegiati. L'associazione offre, agli amanti della natura, itinerari di visita ai siti speleologici, safari fotografici, visite ai paesi minerari abbandonati. Informazioni: GIANCARLO PICCARDI - tel. 0781.54143, FRANCO ESU |
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