COSTUME MASCHILE

Copricapo sa berritta, di panno nero, lunga 50 cm., ripiegata più volte in avanti o di lato secondo il gusto di chi la indossava.

Camicia sa camisa di tela bianca con maniche molto ampie e con un mezzo colletto “su collorittu”, chiusa con dei bottoni di cui uno d’oro e gli altri di madreperla e ornata lungo l’apertura con gruppi di piegoline “sas tavellas”.

Giacca  su zibbone, di velluto nero a doppio petto e ornato da due file di 15 bottoni, a maniche lunghe, girocollo nero, ricamato; pizzo anche nei polsini; guarnito con fettuccia di lana.

Gilet  sa este, davanti di velluto o orbace nero, dietro di panno, si indossa aperta sopra su zibbone. Anteriormente nella parte inferiore termina con due triangoli con vertici verso il basso. Chi poteva permetterselo usava una pelliccia rossiccia (pelle di vitello conciata solo internamente), mentre i meno abbienti la usavano fatta in orbace nero

Gonnellino sa unnedda, di panno nero, svasata e tenuta stretta in vita da una cinta larga in pelle che serviva anche da portafoglio perché munita all’interno di piccole tasche.

Calzoni sos pantallones o crazones de linu, di lino o tela bianca, molto larghi, infilati nelle ghette e sbuffati sopra il ginocchio.

Ghette sas ghettas, di orbace o panno nero, .

strette dietro con legacci di cuoio. Bordo rivoltato, lavorato a onde (su piccu), guarnito con velluto, avvolgono tutta la gamba e lasciano intravedere solo la punta delle scarpe.

Stivaletti sa bottighedda sarda di vacchetta nera.

Prima si portava anche su cappotteddu di fruesi, con cappuccio e senza bottoni e per i matrimoni e le festività maggiori “ su pantalone murru

BALLI TRADIZIONALI

Il gruppo folk Pro loco di Paulilatino è sorto nel 1978 in seguito a uno studio di carattere etnologico fatto dall’Associazione tendente tra l’altro a rivalutare la musica ed i balli locali.

                 REPERTORIO

  del Gruppo di Ballo di Paulilatino

 

  • · Ballo sardo variato
  • · Ballo tradizionale paulese
  • · Su picchetto
  • · Sa muffulina
  • · Ballu de su fuste
  • · S’istella
  • · Danza con due dame
  • · Sa Danza
  • · Passu torrau
  • · Sa danza froriada
  • · S’arrosciada
  • · Pass’ ‘e tres

Paulilatino possiede un territorio prospero di vasti oliveti e vigneti ed è una zona di allevamento del bestiame, la sua struttura economica è basata sulla pastorizia ed è attorno all’economia propria del paese che ruotano numerose attività artigianali collaterali e di trasformazione.

L’ARTIGIANATO TESSILE

 

Fra le attività lavorative che a Paulilatino vantano una consistente e lunga tradizione, occupa un posto di rilievo l’artigianato tessile.

In una società agro-pastorale autosufficiente non poteva mancare una rilevante produzione artigianale di tessuti per i diversi usi ed in passato una casalinga per essere considerata “buona donna di casa” doveva essere in grado di sbrigarsela anche al telaio.

Questa arte si è comunque conservata intatta anche con il superamento di una simile organizzazione sociale e così oggi sono ancora tante le ragazze che si dedicano a lavorare al telaio, potendo attingere dal vastissimo repertorio di lavori tradizionali locali.Per sfruttare questo patrimonio di tecniche lavorative e per risolvere i loro problemi occupazionali, un gruppo di ragazze ha formato una cooperativa di lavoro che si interessa della produzione di

tessuti con i metodi artigianali tradizionali.La Cooperativa che si è data il nome di “Lugherras” dal nome dell’omonimo nuraghe, è stata costituita nel 1978 e lavora a Paulilatino dove esiste un centro pilota per l’artigianato tessile controllato dall’I.S.O.L.A. – Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigiano, ente strumentale della Regione Sardegna.

La maggior parte dei lavori vengono eseguiti sotto l’ordinazione dell’ISOLA che poi li piazza nei mercati mondiali.

La cooperativa esegue lavori provenienti esclusivamente dalla vasta tradizione paulese e segue tecniche di lavorazione antichissime e diverse quali: tessuti a stuoia, ad arazzo, a pibiones, che danno vita ad autentici pezzi d’arte.Insuperabili i temi decorativi, che anche nelle espressioni più moderne hanno sempre richiami ai valori tradizionali e locali; i motivi, originali antichissimi, riproducono fantasie di fiori, di alberi, di altri elementi del mondo vegetale, composizioni e temi decorativi di animali a volte reali a volte fantastici.

Tappeti, coperte, arazzi, cuscini, asciugamani vengono lavorati su tradizionali telai orizzontali o verticali, sfruttando come materia prima la lana degli allevamenti ovini oppure a seconda del prodotto il cotone o il lino.

Le tecniche di tessitura variano secondo il tessuto e il motivo che si vuole creare: sono pregiati i copricassa e il tappeto a doppia faccia (pettenedda) indistruttibile perché la trama di lana ricopre totalmente l’ordito di cotone.

Un altro tipo di lavorazione è quella a punto pieno (mostra), che si ottiene disegnando con la trama colorata, sull’ordito bianco, motivi stilizzati di fiori, piante, animali (pavoni, cervi), gli sposi a cavallo, simboli magici (lune, soli) e motivi allegorici, circondati da cornici costituite da greche, rombi o motivi del ballo sardo.

In questo modo vengono lavorati anche arazzi, bisacce, coperte e i ricchi finimenti degli animali, con rappresentazioni di scene di caccia o animali stilizzati.

Un’altra tecnica, molto impegnativa, utilizzata per la tessitura di tovaglie, tende e cuscini di lino, è detta a ranos (chicchi di grano) o a pibiones (acini d’uva). La lavorazione consiste nel comporre il disegno, facendo fuoriuscire la trama dell’ordito, formando piccole gocce in rilievo.Riguardo alla bellezza semplice e genuina di questi prodotti artigianali, si ricordi che in origine essi erano strumenti di vita e d’uso quotidiano oppure anche in passato erano utilizzati per abbellire le vecchie case, adesso sono in grado di valorizzare ed acquistare valore in qualsiasi tipo di arredamento.

I.S.O.L.A.

Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigiano

Coop.Tessile Lugherras srl   Viale della Libertà   n. 42           09070  PAULILATINO - OR Tel.   0785/55244

PARTECIPAZIONE

MOSTRE E FIERE

Biennale I.S.O.L.A.

MACEF di Milano

Fiera Internaz.della Sardegna

GIFT di Firenze

esposizioni varie.

segue tradizioni


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