Viale Liguria, 26 – 20143 Milano

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2° QUADRIMESTRE  2004

Redatto in proprio e divulgato esclusivamente al personale “IN QUIESCENZA” del Gruppo UNICREDITO Italiano  

 

 

BILANCIO DEL FONDO AL 31/12/2003

 

 

Il Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione, nella sua seduta del 20 aprile ha approvato il bilancio del Fondo al 31 dicembre 2003.

 

Questi i dati più significativi:

 

La differenza fra i rendimenti dei due comparti nei quali è articolato il nostro Fondo è dovuta pressoché esclusivamente all’effetto  fiscale  ed al recupero dei costi che gravano sulla gestione “iscritti post”.

Per inciso è opportuno segnalare che nel periodo 1998/2003 la redditività riconosciuta sui conti dei nuovi iscritti è stata dell’8,82% superiore al tasso di rivalutazione del TFR con un maggior beneficio del 45%.

 

In relazione a quanto precede e tenuto conto che le risultanze del Bilancio Tecnico hanno consentito di consolidare gli indici di rivalutazione delle pensioni in essere al 31 dicembre 2002 senza dover ricorrere a possibili recuperi nei confronti dei pensionati, è stato stabilito che il risultato al netto del tasso tecnico (3,50%) e della quota destinata al riequilibrio delle riserve (17%) verrà integralmente destinato all’aumento delle pensioni, aumento che pertanto resta determinato nel 3,54% da applicare al netto della quota fissa, con decorrenza gennaio 2004.

 

A questo confortante risultato si è giunti grazie sia alla qualità dei beni posseduti, sia ad un’oculata gestione del settore immobiliare che, oltre al reddito ordinario, ha prodotto plusvalenze effettive e di libro accertate con prudenza e grazie al favorevole andamento dei mercati finanziari da una parte ed al riassetto dell’intero patrimonio investito in titoli.

Entrambi i settori sono assistiti da due apposite commissioni.

 

Al fine poi del riequilibrio dei patrimoni delle due categorie si è poi deciso di procedere a trasferire una parte delle partecipazioni immobiliari dalla sezione ante alla sezione post con conseguente trasferimento di liquidità nel senso contrario: ne consegue che la quota immobiliare di competenza dei nuovi iscritti passa dal 10,11% al 13,62%.

 

Il Consiglio, in relazione ai tempi tecnici di diffusione del materiale, che contiamo arriverà al più presto ai Pensionati, ha deciso di convocare l’Assemblea Ordinaria per il 4 giugno p.v.

 

Il Consiglio poi ha:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SPAZIO APERTO

CIAO ALBINI !

Quando al mattino arrivavo nei locali di via S. Lucia ti trovavo sempre assorto a digitare “alla Montanelli” sulla tastiera del tuo pc ed eri sempre accalorato nella battitura sì da sembrare un vero giornalista. A dire il vero il tuo pc sembrava l’evoluzione della mitica Olivetti “Lettera 22”. Quando mi chiamavi perché il pc si era bloccato: “guarda i cavi, guarda la stampante, il programma Word non appare”, o quando col tuo mitico tacco alla brasiliana toglievi la corrente …, però alla fine la relazione usciva sempre!

 

E’ da maggio scorso che non discutiamo più delle varie notizie finanziarie che appaiono sui quotidiani. Al mio saluto trovavi sempre tempo per interrompere la frenetica digitazione e chiedermi gli ultimi ragguagli sui vari bond argentini in default dal lontano dicembre 2001: “le ultime notizie riprese da Ansa e Reuters su Internet dicono che …….” e via a ipotizzare il futuribile.

 

E che dire di quel tuo pessimo periodo dovuto alle rilevanti perdite finanziarie del nostro Fondo, lo scambio epistolare sul giornale “La Quercia” con la Direzione dell’Istituto, la diversificazione degli investimenti autorizzati, con i tempi e metodi sempre comunque demandati agli ‘specialist’ del Risparmio Gestito. Fu decisamente un periodo molto buio per te perché, gentiluomo, ti sentivi responsabile delle conseguenze che lasciavano in te una forte amarezza poi stemperata nel tempo, e problemi di salute.

 

Le abbiamo vissute tutte quelle vicende, con le richieste dei nostri numerosi pensionati anch’essi angosciati dalle notizie tragiche, per aver acquistato quei bond non quotati sui mercati tradizionali e da ritenersi al momento incagliati. Tutti ad indicarci il “salone di Cordusio” dove con una informativa verbale soft, in breve si impiegavano fiduciosi i propri risparmi o il TFR .

 

Però non sei più al corrente delle ultime “patacche” in circolazione: caso Cirio e caso Parmalat, la prosecuzione del film “Prendi i soldi e scappa”, solo che i soldi sono stati scippati e ormai non ce ne sono più e parecchi pensionati faticano ad arrivare a fine mese senza i loro risparmi volatilizzati per merito di creativi esperti finanziari, i famosi Analisti.

 

Eri sempre fiducioso in tempi migliori ma intanto senza incrementi di rendita ogni anno perdiamo una porzione di inflazione! Vigila bene sui nostri risparmi perché il Financial Times è stato molto drastico dopo il caso Parmalat: “le società ad alto rischio sono nei Paesi ad alto rischio e se i Bond di queste società sono spazzatura anche quelli emessi dal Paese dovrebbero essere valutati di conseguenza”. Chissà quanti e quali titoli abbiamo nei nostri fondi! Ritieni possibile farmi liquidare dal Fondo tutto il mio capitale-zainetto dando un margine di tempo di due o tre anni per la vendita della piccola quota a me spettante degli immobili ….?

 

Questa è l’Italia che stiamo lasciando ai nostri figli: dalla vocazione industriale dei nostri padri alla dissipazione delle risorse coi nuovi manager i “Creativi della Finanza”. Prima facevamo risparmio ora ci stanno portando lentamente alla riduzione di tutti i consumi, pensa che addirittura non riceviamo più l’omaggio natalizio dell’agenda, tradizione storica! Dovrai comprarti un’agenda per annotare tutti gli appuntamenti…..!

 

Ai nostri pensionati che tuttora ci chiedono come reinvestire i titoli scaduti, vista la loro stessa natura, ti confermo che suggeriamo il motto “dopo i BOT ….. i BTP”, un bel BTP 5,25% trentennale (netto 4,62%) e dormono tranquilli. D’altronde non ho mai capito bene le tue spiegazioni del perché la remunerazione del nostro Fondo è simile a quella di un paese sudamericano in default (ma scusa siamo anche noi in default? me lo avevi taciuto…) e tuttora non mi capacito del perchè il mio capitale-zainetto presso il Fondo ha una perdita di rendimento rispetto ai BTP.

 

Da luglio siamo distaccati in viale Liguria e tutti noi del Gruppo Lombardia rivolgiamo un caldo ringraziamento ai Responsabili per i nuovi locali assegnatici; sono molto luminosi e spaziosi, parquet, scrivanie nuove e tutto l’ambiente completamente ristrutturato, dalla favolosa sala del Bridge ai nuovi locali della Segreteria Nazionale. Peccato tu non li abbia visti.

 

La festa di Natale è stata un successo, abbiamo avuto più di 700 presenze; l’abbiamo fatta in viale Bligny al Tropicana, hanno spazzolato tutto, dai dolcetti agli omaggi veramente molto belli. Adesso ti lascio perché tutto il gruppo è impegnato col tesseramento del 2004.

 

Visto che ci hai preceduto, studia bene le dislocazioni possibili, recupera un paio di scrivanie, qualche sedia e ….. non farci mancare il Bancomat, sai le abitudini sono dure da dimenticare; da parte mia mi impegno a tenerti ragguagliato sugli eventi delle tre “patacche”.

 

Con affetto e rimpianto ti saluto.

 

                                                                                                                                       Mario Confalonieri

Il nostro Presidente Emilio Albini ci ha lasciato il 25 giugno 2003.

RIFLESSIONI DI MARIO (EX BANCARIO) : IO…. LA NEW ENTRY DEI PENSIONATI

 

IL NUOVO AMBIENTE

 

A questa terza fase della nostra vita ci si arriva dal mondo produttivo, con un commiato più o meno concordato, con tutte le sue nevrosi ma anche con le sue sollecitazioni e ci si ritrova in una nuova dimensione in cui all’improvviso, si hanno ampi spazi temporali che necessitano di essere occupati.

 

Ci congediamo da tanti colleghi che proseguono il loro cammino, mentre il nostro assume aspetti più tranquilli; siamo desiderosi di provare nuove esperienze. I nostri nuovi compagni di vita hanno tanti ricordi e sono molto attenti a qualsiasi variazione, anche modesta, della propria rendita mensile, forse per valutare ancora le proprie doti contabili.

 

Ci si trova in una discreta condizione fisica ma i discorsi sulle varie patologie mediche si sprecano,  sembra di essere in una residenza ‘anni grigi’. Ognuno descrive i propri acciacchi con una dovizia tale da farli tuoi. L’aspetto positivo è la capacità che si acquisisce a convivere coi propri problemi di salute.

 

I rapporti con terzi non pensionati hanno una nuova sfaccettatura. Sovente i nostri interlocutori non pensionati si soffermano sulle nostre capacità intellettuali per accertarsi se siamo ancora vigili e reattivi o da collocare nella schiera dei ‘pallosi’ perchè ripetitivi, stucchevoli, cavillosi e con difficoltà di sintesi.

 

Supero con disinvoltura la selezione e mi trovo in  associazioni di pensionati dal lentissimo ricambio generazionale e difficoltà a proporre nuovi obiettivi e programmi. Nei confronti delle controparti bancarie, con soggetti pragmatici e di alto profilo, ricorre sovente un atteggiamento di sudditanza.

 

NUOVA SITUAZIONE  ECONOMICA

 

Privati dei rinnovi contrattuali e con una contrazione mensile (circa il 20-25% sullo stipendio) ci rassegniamo alla rivalutazione annuale programmata dall’inflazione.

Ci accontentiamo di incrementi formali dal nostro Fondo, peggiori addirittura di quelli dell’Inps, accollandoci i nefasti ritorni sugli investimenti fatti da società specializzate nel risparmio gestito, che tuttavia incassano le varie commissioni di gestione.

Siamo ottimi garanti per i mutui ipotecari accesi dai nostri figli.

 

In questo contesto ci segnalano la soppressione del bonus ai pensionati 75enni (qualche centinaia di euro) decisione ovviamente giustificata “per equità di trattamento nell’ambito delle Società del Gruppo”.

 

INDIVIDUAZIONE DEI NOSTRI PUNTI DI FORZA

 

Siamo consapevoli dei nostri limiti ma necessita altresì cercare un possibile (e difficile) punto di forza. A dispetto di tutte le considerazioni negative su di noi, il nostro punto di forza potrebbe essere individuato nella concentrazione del patrimonio finanziario di noi pensionati e dei nostri familiari.

 

A differenza dei colleghi lavoratori alle prese con mutui e bilanci familiari, la categoria dei pensionati bancari ha a proprio vantaggio sulla controparte retail  (sportello)  dei notevoli fattori di trattativa:

-             il consistente risparmio accumulato durante la propria vita lavorativa che genera transazioni ed alimenta i fondi ed il risparmio gestito;

-             i vari ricavi cedole con liquidità riveniente da terzi, messa a disposizione dello sportello;

-             e da ultimo l’enorme flusso di liquidità mensile che perviene dall’Inps e dal nostro Fondo.

Si ha fondato motivo di ritenere che la rendita annua netta tra Inps e Fondo riversata sui conti correnti si aggiri sui 225.000.000 di euro (450.000.000.000 delle vecchie e care lire). Per niente male! Flusso certo e costante nel tempo; mentre l’accredito mensile di stipendio dei colleghi in servizio rappresenta un costo aziendale, il nostro flusso finanziario mensile è un gradevole e profumato ricavo, interessante e proficuo per qualsiasi azienda bancaria.

Per contro non abbiamo nessuna capacità contrattuale di categoria ma solo commiserazione e sopportazione, inoltre non siamo soggetti a cassa integrazione o licenziamenti ma solo a tardivi addii alla vita terrena!!

 

Sarebbe opportuno riconoscere che gli Istituti di Credito sono le uniche aziende che beneficiano del proprio lavoratore anche quando questi è in pensione e che la bistrattata categoria dei bancari, sottovalutata individualmente, ha un enorme potenziale  economico che deve essere giustamente valorizzato.

 

Un ripensamento sull’abolizione del ‘bonus‘ ai pensionati che raggiungono i 75 anni è doveroso. Se l’onere fosse insostenibile per Unicredito si potrebbe accettare un compromesso: la soppressione del bonus per i nuovi pensionati mantenendo invariata l’elargizione per gli anziani in considerazione che, nel tempo, andrà ad esaurimento.

 

Meditiamo tutti, meditiamo.

                                                                                                                       Mario Confalonieri

 

LETTERA  APERTA  ALLA  MIA  CITTA’

 

Mia cara,

vorrei stare con te almeno per qualche riga, chiacchierare è diventato un po’ difficile, parli troppe lingue ormai, arabo e cingalese le sai fluire con disinvoltura nelle vie, mentre l’inglese preferisci riservarlo perlopiù  alla cartellonistica pubblicitaria e cinematografica, perciò non mi rimane che scriverti ( in italiano ), il milanese ormai l’avrai dimenticato pure tu.

Sento che ci stiamo perdendo di vista , l’ho capito nell’intensità di una folgorazione, davanti alle chiassose foto a colori dei menu turistici  “imposti” più che esposti all’ingresso di un milanesissimo ristorante in Galleria, vedi mia cara a volte i dettagli possono racchiudere verità folgoranti, inaspettate rivelazioni, purtroppo anche dolorose, come quella di vederti addobbata con un pacchiano carico di foto-menu, le stesse da Helsinki a Copenaghen, da Minorca a Praga, una globalizzata catena di montaggio che concede le eccezioni di qualche piatto locale, come la cotoletta alla milanese eccessivamente abbrunita che ora mi guarda mortificata incorniciata dalle onnipresenti patatine fritte di plastificata perfezione.

Beh, te ne accorgi adesso ?, mi vuoi dire. No, ma solo ora mi accorgo di soffrirne, solo ora sento che le dolorose fitte di disagio che provo quando ti guardo sono ciò che hai voluto perdere nel timore di invecchiare da provinciale, solo ora mi accorgo che ciò che ricordo è già inghiottito dal passato. Mi manca la discrezione velata dall’invernale luce giallognola del ristorante di stile in Galleria ( forse è lo stesso delle foto a colori ), mi mancano i tessuti di Galtrucco, preziosi come gioielli, mi mancano i sedili di legno lucido dei tram, mi manca l’odore di vino forte di Scofone, infine mi manca l’aroma rapinoso del caffè Alemagna  all’angolo di via Orefici, quando perfino il freddo diventava un piacevole pretesto per gustare la “tazzina”, densa, cremosa, profumata, un gusto speciale che ti teneva compagnia anche all’uscita, in via Torino, mentre annusavi i primi aliti umidi delle nebbie, e sapevi che la periferia ne era già avvolta; la scighera era la tua barriera corallina, profumava d’inverno e di umori meneghini, anche di quella ti sei spogliata, e pensare che sapevi indossarla con elegante lievità, una dissolvenza in bianco e nero, perché tu sei una città in bianco e nero mia cara, come un film di Renoir, una foto di Cartier Bresson, come l’essenzialità di un disegno a china di Giacometti. Ogni città ha il suo carattere, i suoi colori, come una donna, Roma avvolge la sua fascinosa decadenza nelle pastose tonalità del rinascimento, una sontuosa Anita Ekberg felliniana di erotica carnalità, mentre tu carissima ti ho sempre vista nel delicato rigore di una Audrey Hepburn , flessuosa, in un tubino nero di strepitosa semplicità che scivolava appena sulla tua seduzione discreta, raffinata, in bianco e nero appunto!.

Certo ora con gli anni il tubino nero sarà diventato un po’ stretto, ma non è il caso di lasciarsi sedurre dai colori chiassosi per salvare il salvabile come certe signore in post-menopausa, sarebbe un grave scivolone di stile, la praticità a tinte forti lasciala alle altre città che non hanno un pedigree come il tuo.

Milano capitale delle moda !,  mi vuoi zittire tu con risentito compiacimento. Lo so, ne vai fiera, ma anche questa volta non hai l’ultima parola, la città assiste ma non partecipa, questo privilegio lo vivi in una nicchia appartata, tra sfilate e ricevimenti esclusivi in palazzi di nobiltà racchiuse, mentre nelle strade, dove di eleganza se ne vede pochina, sfila un compatto esercito di ombelichi al vento e magliette striminzite, globalizzate pure loro come i menu turistici, stesso sapore uniforme, hai perso per strada il passeggio elegante dove la signora poteva vestire una moda che lasciava generosamente spazio a interpretazioni personali, oggi la fantasia è un impaccio, un inutile attributo se non la possiede lo stilista con licenza di imporre, non resta che soccombere ad un anonimato trandy.

Dove stai andando mia cara così di fretta ?. Sei nata sulla ringhiera, cresciuta radical-chic, maturata nel doppiopetto grigio dell’alta finanza, ora non so più chi sei, ti vedo affannata nell’impegno di dissolverti nell’uniformità europea, generosa di fast-food, mega stores, ed esterofilia a buon mercato, per quanto riguarda la cultura invece, mi sembri meno prodiga.

Ora ti sento sbuffare “ malinconici rimbrotti da pensionata “, verissimo, ma vedi mia cara, noi pensionate siamo un esercito che sta lievitando, certo non come quello degli ombelichi al vento (leggi bamburin per i milanesi d.o.c.) , ingrossiamo le fila, annunciano i media con fastidio, per cui sarebbe imprudente trascurare le nostre nostalgie di passato meneghino, e a questo punto potremmo scomodare perfino J.L.Borges che ammoniva “ il passato è immortale, prima o poi ritorna “ certo il Nobel voleva esprimere un concetto più ampio ma noi ci accontenteremmo di qualche fast-food in meno e alcune osterie in più, possibilmente aromatizzate di cassola ,cotechino e buon Barbera, per le nebbie profumate d’inverno temo che neppure con le previsioni di Borges si possa sperare.

Mi ha fatto bene stare un po’ con te, ho ritrovato sapori allontanati dalla furia di vivere, tua e mia, anzi sai che facciamo ? Quando vorremo stare insieme per qualche riga leggiamoci sul giornalino che gentilmente ci ha ospitato, tu e  “Nun tucc insema “,  perchè anche gli altri pensionati vorranno incontrarsi con la loro città, oh non temere, non saranno tutte proustiane ricerche del tempo perduto, si incroceranno apprezzamenti, ironie e manifestazioni d’affetto, la mezza età indulge ai sentimentalismi e ognuno li potrà esprimere a suo modo, l’importante è non perdersi di vista.

A rileggerci dunque, prossimamente su queste pagine.

Nonostante tutto, sempre tua.

 

Isabella Cattaneo

 

 

 

 

 

A tutte le Colleghe e Colleghi che hanno perduto la persona amata voglio dedicare queste toccanti parole.

Personalmente, quando le rileggo, ne traggo grande conforto.

 

                                                                                                              ALEARDO CITELLA

 

TUTTO E’ BENE

 

La morte non è niente. Sono soltanto nascosto nella stanza accanto.

Io sono sempre io, e tu sei sempre tu.

Ciò che eravamo prima uno per l’altro, lo siamo ancora.

Chiamami col mio vecchio nome che ti è familiare;

parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.

Non cambiare il tono di voce,

non assumere un’aria forzata di solennità o di tristezza.

Ridi come facevi sempre ai piccoli scherzi

che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.

Prega, sorridi, pensami!…

Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima,

pronuncialo senza enfasi, senza traccia di tristezza.

La vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto.

E’ la stessa di prima: c’e’ una continuità che non si spezza.

Perché dovrei essere fuori dalla tua mente,

solo perché sono fuori dalla tua vista?

Ti sto aspettando, solo per un attimo in un posto qui vicino,

proprio dietro l’angolo.

Va tutto bene.

                                                              

                                                               Henry Sott Holland

 

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FELICITAZIONI

 

Per i 50 anni di matrimonio di:

                PROVERA BRUNO e CONSOLINI MARISA (07 febbraio 2004)

                MAIERNA ANTONIO e LEOPARDI IRMA    (15 luglio 2004)


 

 


A loro vadano gli auguri più vivi e sereni di un lungo cammino felice.

 

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Ricordiamo ai nostri Soci che esiste sempre la possibilità di utilizzare degli spazi sul nostro periodico “Nun tucc insema”. Aspettiamo con interesse i vostri scritti che, nei limiti di spazio consentito, pubblicheremo con piacere.

Se poi qualcuno si vuole sentire particolarmente in sintonia con il nostro … titolo, ben venga un”opera” in milanese.

 

NOTIZIE FISCALI

 

ICI

 

Si rammenta che entro giugno si dovrà adempiere al pagamento della prima rata o versamento in unica soluzione.

 

 

 

NOTIZIE

 

INIZIATIVE DI UNICREDIT

TRASFERIMENTO C/C

A QUANTI PUO’ ESSERE SFUGGITO, RICORDIAMO CHE NELL’ALLEGATO ALL’ESTRATTO CONTO DICEMBRE 2003, VENIVA EVIDENZIATA LA POSSIBILITA’ DI TRASFERIRE IL PROPRIO C/C DALLE SPORTELLO 200(CORDUSIO) AD UNA AGENZIA PIU’ VICINA ALL’ABITAZIONE, RESTANDO INVARIATO IL NUMERO DI CONTO.

IL TRASFERIMENTO E’ AUTOMATICO PER OGNI SERVIZIO SOTTOSCRITTO:

-   PAGAMENTO UTENZE – AFFITTI

-   TUTTI GLI ORDINI DI PAGAMENTO PERMANENTI

A NOSTRA RICHIESTA L’AZIENDA CONFERMA CHE I COLLEGHI PENSIONATI CHE NE AVESSERO NECESSITA’ POSSONO RICHIEDERE IL TRASFERIMENTO.

PROCEDURA:

RECARSI IN CORDUSIO E CON UN “VOGLIATE PROVVEDERE”  RICHIEDERE QUANTO IN OGGETTO.

 

BENEFICENZA

Come consuetudine anche quest’anno il Consiglio del Gruppo Lombardia ha deciso di erogare la somma di

€ 1800 equamente suddivisi tra le seguenti associazioni:

 

·                     LEGA FILO D’ORO

·                     ASSOC. ITAL. SCLEROSI MULTIPLA

·                     FONDAZIONE OPERA S. FRANCESCO

·                     LEGA ITALIANA LOTTA CONTRO I TUMORI

·                     ASSOC. PER LA RICERCA SUL CANCRO

·                     FONDAZIONE FLORIANI

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A N D A L O

Settimana “ Bianchissima”  29/2-7/3/2004

Questa deliziosa località trentina, situata a 1.050 metri di altitudine ai piedi dello sperone della Paganella, ci ha accolto nel migliore dei modi: tempo splendido, neve abbondante e perfetta come non si vedeva da parecchi anni, ospitalità ed intrattenimenti che ci hanno veramente sorpreso. In altre parole, ha offerto a tutti, sportivi e non, una vacanza ideale.E non poteva essere diversamente grazie all’impegno profuso dall’organizzazione e dall’interessante e diversificato programma predisposto dalla locale Azienda di Soggiorno che si avvale di eccellenti strutture ( Palacongressi, Palasport con Piscina, Stadio di Pattinaggio, Sala Cinematografica, ecc.), di impianti di risalita ben collegati ed in parte rinnovati, nonché di un validissimo team di animazione che ha rallegrato e riempito le giornate di tutti i partecipanti.Per gli sciatori, un carosello di piste di discesa con varia difficoltà ed un anello di fondo di quasi 3 chilometri, che si snoda attorno al lago di Andalo, hanno consentito divertimento ed emozioni, senza particolare affollamento. Una citazione speciale merita però – a mio avviso – l’OLIMPIONICA, un tracciato di discesa che si sviluppa lungo tre tronchi, differenziati dalla diversa morfologia del pendio, ma che hanno in comune una pendenza media del 23% con punte in alcuni tratti che superano il 30%. Dalla partenza, ad oltre 2 mila metri, il percorso scende dallo sperone della Paganella fin verso le prime case di Andalo con un tuffo di quasi 5 chilometri ed un dislivello di oltre mille metri. Scendere lungo questa pista, passando in pochi minuti dal pendio aperto iniziale al fitto bosco di conifere e quindi ai prati del paese è un’emozione che toglie il fiato in uno scenario di incantevole bellezza con lo sfondo della catena del Lagorai e del Latemar a levante e delle dolomiti del Brenta a ponente.Ma, come hanno giustamente sottolineato molti partecipanti, Andalo non è solo sci; é un bellissimo paese, ricco di Alberghi, di tipiche abitazioni, di bei negozi, di "ammiccanti" pasticcerie. Inoltre, il Gruppo di Animazione AGV ANDALO – Gestione Vacanze ha offerto soprattutto ai meno sportivi un fitto programma di escursioni ed intrattenimenti la mattina, il pomeriggio e la sera in forma molto simpatica e del tutto gratuita (per i possessori della Winter Card 2003/2004 gratuitamente fornitaci dalla Direzione dell’Hotel Continental). Programma articolato in passeggiate ed escursioni (come il giro dei masi, la cima Paganella, ecc), cocktails e vino brulé per tutti, nonché manifestazioni ed intrattenimenti serali come l’IPANEMA SHOW (spettacolo di un gruppo folcloristico di ballerini brasiliani), una serata danzante al Palacongressi, poi Dance on Ice nella pista di pattinaggio. Per i più sedentari ed amanti della cinematografia sono state proiettate pellicole di attuale programmazione come " LA GIURIA " e " RITORNO A COLD MOUNTAIN ".E’ superfluo sottolineare che in un tale contesto, con il tempo splendido che ci ha accompagnato per tutto il periodo e, non ultimo, con l’ottimo trattamento riservatoci dall’Hotel Continental, questa settimana bianca é (purtroppo…!) volta al termine in un baleno. La breve indagine, promossa da Dino durante il brindisi con il quale si è conclusa la serata finale, non poteva pertanto che raccogliere la soddisfazione e l’apprezzamento di tutti , nonché un corale augurio di poter ripetere, l’anno prossimo, una tanto felice parentesi di vacanza: ovviamente ancora ad Andalo

Renato

 

GITA ALLE CINQUE  TERRE

Eugenio Montale, che trascorreva l’estate nella villa paterna a Monterosso, con il titolo di una sua poesia “La pendola a Carillon” suggerisce anche come ricordare le Cinque Terre vissute da noi negli ultimi tre giorni prima del cambio dell’ora.

Da Milano a Monterosso, in treno, cercando il mare dopo ogni tunnel e da Monterosso a Milano sbocconcellando focaccia ligure: l’oscillazione più ampia. Come grandezza segue quella marittima da Monterosso a Porto Venere guardando quelle case “sul rialzo a strapiombo sul mare”, e nel ritorno esposta alle dolci folate che alzano “l’amaro aroma del mare alle spirali delle valli”. Racchiuse tra queste due, ma aperte alla libera iniziativa, una varietà di pendolarismi.

Ricordiamo un Monterosso-Vernazza con gli eroici camminatori baciati dal sole; un Riomaggiore-Manarola sulla Via dell’Amore con sprazzi … di pioggia; un Manarola-Monterosso con i due gruppi che si ricongiungono alla stazione di Vernazza, dove uno viene battezzato quello dei bagnati. In effetti, c’è stato un apri e chiudi di ombrelli che richiama ancora la “Pendola”.

Dopo cena “una luna un po’ ingobbita incendia le rocce di Corniglia”.

 Ma “il carillon”? Le nostre voci allegre anche a tavola.

“Così è stato breve il nostro lungo viaggio”.

                                                                                              Anna Boccoli

 

 

VIAGGI E GITE PROPOSTE DALL’UNIONE PENSIONATI

 

 

 

 

 

 

 

 

        

Per le gite sopra indicate saranno diramate le apposite circolari, disponibili  presso l’Unione Pensionati.

      

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NUOVE ADESIONI ALL’UNIONE PENSIONATI UNICREDITO ITALIANO

Barbieri Braga

Velia

Milano

Battaglini

Francesco

Milano

Battesini Vacchini

Pinuccia

Milano

Bellotti

Annarita

Milano

Bonacossa Giussani

Francesca

Cormano

Bordoni

Valeria

Milano

Borgonovo

Carlo Alberto

Legnano

Brigada

Ivana

Torre Bordone

Brigatti

Angelo

Robbiate

Brioschi

Miriam

Cusano Milanino

Brizzi

Franco

Milano

Carboni

Rita

Paderno Dugnano

Carullo

Cesare

Arese

Cattaneo

Isabella

Milano

Cerra

Annibale

Lodi

Coltella

Lucio Antonio

Milano

Del Grosso

Vincenzo

Milano

Del Ponte Soave

Angioletta

Milano

Doninotti

Ornella

Milano

Ferrari

Antonio

Soncino

Ferrari Albini

Maria

Milano

Fontanazza

Luigi

Assago

Forese

Lucia

Cernusco s/Naviglio

Franco

Carmine

Corsico

Fumagalli

Gianfranco

Rescaldina

Garanzini Bisi

Maria Luisa

Milano

Giannotti

Antonio

Segrate

Girlando

Francesco

Cesate

Grazzini

Angela

Milano

Indelicato

Vittorio

Sesto S.Giovanni

Invernizzi Maesani

Cherubina

Como

Lanzi

Quinto

Cesano Boscone

Lodi

Giovanni

S.Stefano Ticino

Lucchini Anelli

Adele

Paderno Dugnano

Mariani

Giorgio

Milano

Marino

Francesco

Milano

Marinoni

Chiara

Arese

Maroli

Luigi

Milano

Mattavelli

Mario

Cornate d’Adda

Montella

Maria Rosaria

Milano

Monti Barbaglio

Bianca

Milano

Moroni Baggini

Elvira

Sondrio

Negroni

Angelo

Milano

Onorati Chianese

Anna

Milano

Palmaghini

Roberto

Milano

Panzetti

Giovanni

Sarnico

Pizzamiglio

Luigi

Casalpusterlengo

Postiglione Granata

Maria Rosaria

Milano

Radaelli

Adriano

Motta Visconti

Radice Cavallini

Enrica

Milano

Rampini

Giuseppe

Pogliano Milanese

Robustelli

Carmen

Cislago

Rossi

Giovanna

Peschiera Borromeo

Ruviaro

Eva

Cornaredo

Sacchi

Rosanna

Milano

Sazio

Angelo

Corsico

Scarenzio

Carlo

Milano

Segatto

Feliciano

Milano

Sironi

Roberto

Assago

Sonzogni

Marina

Milano

Tamagnini

Giorgio

Milano

Tavella

Luigi

Sesto S.Giovanni

Terribili Siccardi

Luigina

Cremona

Tresoldi

Elio

Vedano al Lambro

Turco

Anna Flavia

Milano

Urbano

Lucia

Corsico

Villa Migliavacca

Elda

Milano

Vittorelli

Michele

Cesano Boscone

 

A tutti vadano i nostri vivissimi auguri ed un sincero Benvenuto tra noi.

 

 

 

AVVISO AI SOCI

 

 

TI SEI RICORDATO DI RINNOVARE LA TUA ISCRIZIONE ALL’UNIONE ?

 

 

Nell’ambito dell’utilizzazione del “tempo libero” i colleghi in quiescenza, possono usufruire di : biliardi, scacchi,  carte ecc.

Il sito internet della Nostra Associazione è attivo al seguente indirizzo: http://web.tiscalinet.it/pensionaticredito

Si ricorda che in questo sito è stata creata una nuova pagina “ULTIME NOTIZIE” che verrà  aggiornata con notizie che possono interessare tutti gli associati.

I soci hanno inoltre l’opportunità di comunicare col Gruppo Milano via e-mail all’indirizzo : pensionati.unicredito@tin.it

QUOTE  SOCIALI  2004

La quota associativa minima è rimasta invariata:  € 12. I versamenti  devono essere effettuati evitando assolutamente  di inviare denaro contante.

Per i versamenti a favore dell’Unione, invitiamo caldamente i soci di usare il bonifico bancario, anche via internet tramite “ONLINE UniCredit Banca”, specificando nella causale chi effettua il bonifico e la motivazione onde evitare disguidi.

Coordinate bancarie : CIN O ABI 02008 CAB 01600 c/c n°000005465970.

Chi non avesse ancora provveduto al versamento delle quote degli anni precedenti è pregato di regolarizzare la propria posizione.

 

ORARI UFFICI DELL’UNIONE PENSIONATI UNICREDITO ITALIANO

·         LUNEDI’         (dalle ore 9,30 alle ore 12)

·         MARTEDI’     (dalle ore 9.30 alle ore 12)

·         MERCOLEDI’            (dalle ore 9.30 alle ore 12 – e dalle ore    14 alle ore 16)

·         GIOVEDI’      (dalle ore 9.30 alle ore 12)          

·         VENERDI’     (dalle ore 9.30 alle ore 12)

 

                                               ¥¥¥¥¥

 

 

CHIUSURA ESTIVA

Questo numero comprende i mesi da maggio ad agosto, quindi è nostro dovere informarvi che gli

uffici rimarranno chiusi dal 5° luglio al 6 settembre 2004 e poi

 

 

 

BUONE E SERENE VACANZE A TUTTI