8 SETTEMBRE,
VIA AL CAMPIONATO ?
I problemi
finanziari attanagliano lo sport italiano, in questa estate 2002, con
in testa il primo sport, non più sport. Il calcio mostra la corda di
una gestione dissennata degli ultimi anni. Negli altri sport, come la
pallavolo con Parma, società blasonate saltano come birilli. E il rugby?
Facciamo finta che tutto va bene, ma non va bene niente, perchè gli
stessi difetti del calcio si ripropongono a catena nel nostro sport
più amato, con un'unica piccola differenza: qui non esiste la TV, ed
i ricchi proventi di cui il football, italiano ed europeo si è ubriacato
negli ultimi anni. Risultato? Non si sa ancora bene chi avrà il diritto
di giocare il prossimo campionato, e diverse squadre sono in stallo,
aspettando di sapere come devono attrezzare le proprie squadre. E tutto
questo a 40 (!) giorni dall'inizio del campionato! Il rugby italiano
rincorre sempre, in campo e nella gestione, e ciò a scapito di una corretta
programmazione, tecnica, societaria, e nei rapporti con gli sponsor,
unica linfa vitale del nostro sport. Il rugby, se vuole crescere, non
può più essere lo sport del nostro cortile, ma qui sembra se ne siano
accorti in pochi.