|
| Il diario della Piccola Orchestra Primo Trimestre 2008 - Quiete famigliare in Orchestra Dopo l'arrivo dei nuovi Bebè, la Piccola Orchestra è ormai composta da soli BABBI che non possono più fare le ore piccole (Tranne Michele, sempre trascinante nel suo fulgore di studente-maestro-modello-intelletuale). Dunque su è deciso all'unanimità di rispettare le quieti famigliari concedendosi solo sporadiche apparizioni in ogni caso importanti. Da sottolineare l'esordio nel centro di Reggio Emilia dove l'orchestra al gran completo ha rallegrato una soleggiato ma freddissimo pomeriggio di febbraio: ospite d'onore Filippo, che a soli 30 gg di età è venuto ad ascoltare le poderose note di basso dell'assonnatissimo Papà Massimo. Poi un classico: la cena di Gala al podere Elisa. E' qui che l'orchestra ha dato di nuovo il meglio. Seppur arrugginiti e ognuno pressato da molti impegni, ci si è prodotti in uno dei concerti più memorabili dell'ultimo anno. Complice l'acustica, il vino, la location e una maturità sempre crescente l'Orchestra si è prodotta in 3 set equilibratissimi alternando i classici dixieland, i meravigliori Swing e i poderosi Blue Notes. In chiusura su un memorabile e impeccabile On Broadway, bestia nera del gruppo, gli invitati ballavano e roteavano nella pista....Assolutamente di buon auspicio... Gennaio 2008 - Anche per arriva Max l'erede Finalmente è arrivato l'erede di Max: Filippo detto "pipo". L'Orchestra gli da il benvenuto, certa che, vista le passioni di papà e mamma (voce incredibile), avrà un futuro da grande musicista... Natale e 2007 senza aspettative.... Dopo le Feste del Lambrusco e la nascita del piccolo Riccardo, la band decide di concedere il riposo a tutti i componenti, per consentire a ciascuno di allevare i pargoli, di godersi le dolci attese, di partecipare a tutte le feste possibili e immaginabili. Così tra l'ultima foglia gialla e il primo fiocco di neve il tempo vola, ed è già Natale. I Piccoli affrontano le feste con il consueto entusiasmo, due date davvero mitiche: Fabbrico e Guastalla. A Fabbrico l'organico era a dir poco elastico: pochi, molti alcuni. Ma soprattutto al pomeriggio, dopo una polenta e un bicchier di vino se la versione Swing di Bianco Natale ha davvero commosso cantavano candidi c'è scappata anche un Tequila che male non stava. Dàg dal mammbo! La sera del centenario della Germania, nota marca di cucine della Bassa Reggiana, in teatro a Guastalla era davvero senza aspettative. Due brani si diceva. Due soli brani per rallegrare la kermesse. E invece.... la road map fu fatta tracciarea dal Vero Direttore al Piccolo Direttore con perizia, senza tralasciare nessun dettaglio, minuto per minuto. Quando la tensione era ormai alle stelle, nei camerini ci fu la cigliegina sulla torta. Questa volta i Pistoni non entravano più nella tromba di Fabio. Quando ormai tutto sembrava perduto, con la platea gremita e Azzarri che si precipitava a Fabbrico a cercare una tromba, Max con il suo Aplom trovò il modo, il sipario si aprì, arrivò Michele in Frak e la tromba del Bomber squillò nuovamente. Come direbbe Giuseppe: "un concert MEMORABIL" con tanto di articolo sulla Gazzetta Ottobre 2007 - Lieti eventi.... Un ritorno dalle ferie davvero Galvanizzante! Per la seconda volta la festa del Lambrusco ha preceduto il lietissimo evento.... Paolo Ferrarini è diventato Papà dell'attesissimo erede: il Piccolo (per ora solo piccolo...) Riccardo!!! Complimenti Tenore: da un padre così siamo sicuri che sia nata una Stella! E mentre si infoltisce il numero dei Papà in Orchestra, c'è anche chi si laurea nuovamente, dimostrando che quella gran "testa" di riccioli è soprattutto una Testa di Sostanza!!!! Il giovane Michelone segue le orme del padre Rocco e diventa Maestro, coseguendo il diploma di Conservatorio. Bravo, Bravo, Bravo!!! 11 Agosto 2007 - Il bilancio di un semestre Una foto gallery nuova ben illustra il percorso compiuto dalla Piccola in questa prima parte di 2007 che ci siamo lasciati alle spalle. Dopo il rigido inverno e la rinascita di Gualtieri, molti sono stati gli episodi memorabili che hanno riportato a livelli stellari la formazione. Piace al WebMaster, in questa giornata d'agosto ricordare il tutto con un unico breve affresco con l'augurio a tutti i Piccoli In Vacanza di ritornare a Settembre, alla festa del Lambrusco, più pimpanti di Prima! Come diceva Paul Ferrarini nella sua recensione, Gualtieri ha segnato una svolta: la Piccola Orchestra è un camaleonte che si trasforma e trova un vestito adatto ad ogni occasione, senza mai temere l'imprevisto. E infatti proprio a Maggio è protagonista di una "doppietta" in formazione ridotta in eventi di quartiere: alla Giornata Europea del Vicinato (si gioca in casa dell'assente Benaxi), il vento è a 15 Miglia all'ora e non è facile suonare senza un riferimento ritmico. In una atmosfera surreale è comunque impeccabile la performance. Alla sera, Notte Bianca di Reggio anche Michele abbandona per souonare con il suo Quartetto Classico di grande prestigio. I supertiti i bassi la chitarra il sax e tromba suonano comunque a una session di cortesia sul sagrato della chiesa. Ne escen una perfomance equilibratissima e oltremodo raffinata: Interplay! Segue poi il Galà al Castello di Felino: evento di tutt'altro stampo. Tra pailletes e cotillon, la parola d'ordine è "stupire". Tutti convocati questa volta, impossibile mancare. Fa la sua prima uscita anche Fabio, il nuovo batterista, con all'attivo ben mezza prova. La prova è ovviamente impeccabile, il pubblico contento, i Piccoli satolli. E Fabio il batteriststa si guadagna da subito un soprannome nuovo di zecca "Bengala". Ma la prova più ardua, vetrina di prim'ordine, è quella di aprire il concerto al coro Gospel Americano in piazza a Gualtieri. L'evento a catalogo nel programma musicale dell'estate in provincia. Nel tramonto blu della piazza di Gualtieri (sopra cui volteggiano mirabolanti i rondoni), il cambio di programma è subitaneo: gli americani sono stanchi, suonano per primi, a noi l'onore del concerto finale. Dopo qualche momento di timore e perplessità, e una pizza in un ristorante cinese. la Piccola decide di salire in cattedra. Presentazione in inglese, platea piena, note decise e poderose. Anche gli americani, prima di andarsene applaudono. Yeah...... Un po' meno di successo la "Festa del Pozzo": come novelli Blues Brothers i piccoli arrivano in ritardo e non centrano il repertorio. Le rèzdore parano sù "Tàchev a soner o no?!?!". Scattanti si corre agli strumenti. Ma dopo la prima hit, arriva la fatidica richiesta: "Fate del Liscio!!!!???!?". L'aspettativa di roteare a tempo di valtzer deve per forza essere disattesa. Sale il nervosismo del pubblico. Ma è tale il tiro dell'Orchestra che dopo il sesto brano in pista sale qualcuno a ballare "It don't mean a thing". Il ghiaccio è rotto, l'Orchestra perdonata, il successo riconquistato. Persuasivi.... Al Music Carnival di Luzzara, invece, la Piccola è un po' in secondo piano rispetto ai bellissimi carri con la musica Indiana. Una serata strana, dove si ascolta gli altri suonare. Qualche complimento arriva, la stanchezza anche: quando la piazza resta deserta, il Bomber e Michi sorseggiano vino , e il nostro Max, sempre in bilico tra severità e poesia. cammna solo facendo bolle di sapone e sussurra: "Mi sembra di essere in un film di Fellini....". Infine il nostro concerto da stadio Roller di Rosta Nuova. C'è il pubblico delle grandi occasioni (festa dell'unità) e un ospite di riguardo alla Batteria: il redivivo Benax che accetta di tornare in organico (re per una notte?). Lo speaker questa volta annuncia categoricamente: "La Piccola Orchestra non suona il liscio!" E così sia: il pubblico non si scolla dalle sedie, due ore di concerto filate, e qualcuno balla. Grande soddisfazione di inizio estate per una Piccola davvero perentoria E così mentre tutti partono per le vacanze, Michi è già sotto l'ombrellone con il Cocktail, Il Direttore passeggia placido a Moneglia, arriva una convocazione per il parco di Vezzano. I Piccoli questa volta davvero decimati, capitanati dal politburò e sferzati dall'energia incontenibile del Bengala in stato di grazia si reinventano per la ennesima volta. Diventano la Piccolissima Orchestra di Santa Vittoria: un quartetto Jazz di lusso, camicie blu, capelli impomatati, sax chitarra basso e batteria. Una session, a detta dei più, piacevole e adatta alla serata che ha dato modo ai componenti di rispolverare le vecchie hit da cantina (una su tutte: Canteloupe Island) e soprattutto la nostalgia per gli ormai lontani anni "delle notti di Zurco". Tra il pubblico l'immancabile Evandro, presente anche se in panchina per esigenze tecniche, supervisionava i suoi ragazzi all'opera, con lo sguardo sapiente di un saggio: la prova che la Piccola, in ogni occasione è sempre unica! Ci vediamo a Settembre ragazzi! Buone Vacanze 29 Aprile 2007 - Gualtieri Festa di primavera (di Paul Ferrarini) Eccola di nuovo in pista, la Piccola, questa volta è la bellissima (e, per l’occasione, affollatissima) Piazza Bentivoglio di Gualtieri che ospita una nuova performance Live della banda. Orfani del Polit-Bureau della città (Basso-Chitarra, Milana-Neri) rispettivamente a Parigi (nell’ambito della promozione della tournè europea) e rinchiuso nel nuovo castello di proprietà (acquisito e ristrutturato nella tenuta di Masone), oggi il Live è davvero unplugged ! La giornata è già estiva, e Gualtieri è invasa dalle bancarelle, dal gnocco fritto e dal vociare delle numerose persone che passeggiano per le vie del centro e della splendida piazza. Dopo il solito pluri-aperitivo alcolico proposto da Michele (reduce peraltro dal solito week end di gozzoviglie e sesso svoltosi presso il centro ricreativo e culturale “La Duna degli Orsi” c/o Marina di Ravenna) la Piccola inizia il Live sotto i portici dove ha sede l’Amministrazione Comunale, e le calde note di Royal Garden Blues rimbalzano soffuse contro il soffitto a cassettoni. Evandro la tuba mentre Fabio la tromba, Zani le suona il clarino, Michele la tira (coulisse)…insomma tutti le fanno qualcosa, alla Piccola. Viene la volta di Via Vittorio Emanuele e del suo pavé, che a Evandro ricorda gli esordi in bicicletta da corsa quando vinceva in volata la Parigi-Roubaix sbeffeggiando Moser. Alcuni passanti si fermano e inneggiano, altri chiedono la registrazione o il CD, altri ancora chiedono autografi e foto-ricordo. Sul calar della sera si ritorna in Piazza, questa volta versante sud, sempre accompagnati dal nostro Assessore Impresario Livia che non ci abbandona mai. Il concerto si chiude con la solita tiritela del beneamato-benax che minaccia dimissioni e il pocoamato-bomber che gli presenta il rendimento del fondo pensione (composto per il 99% da bond della CIRIO Argentina S.p.A.) in cui ha riversato tutti i TFR dei componenti della Piccola. Inverno - 2006 Il lungo inverno della Piccola Che il CD potesse essere un punto di svolta tutti l'avevano capito: ingaggi, interviste, turnè Newyorkese. E così è stato: Michele, conseguita la laurea parte per la lontana Bologna, sedotto dal sapere e dalla bella vita della città rossa. La non costante presenza dei suoi riccioli getta nello sconforto più totale la Banda. Contemporaneamente il Luca (sax alto) annuncia che ridurrà drasticamente le presenze assorbito da mille impegni lavorativi e dalla scatenata prole e infine il Benacci, dopo essere stato colonna portante della Piccola ed avere supportato (e sopportato) con tutto il cuore il lungo Tour 2006, annuncia di desiderare una pausa di riflessione. Insomma un inverno pieno di sorprese..... Non senza momenti grande sconforto, i Piccoli non si arrendono. In formazioni sempre più compatte ed eterogenee iniziano ad affrontare le serate di prova: Giuseppe acquista un sax Alto in America e lo alterna al Clarino, Paolo compare al clarino e al sax alto, Massimo si butta al contrabbasso, il Direttore non ci molla un attimo (non solo con la tromba ma anche con la aneddotica con cui risolleva il morale dei compari). E' da ringraziare anche il Metronomo, sostituto batterista per almeno 2 mesi..... Incredibile ma prevedibile, al primo impegno ufficiale (Marasma 51!) la Banda si ricompatta (con un Michele in gran spolvero, finalmente fidanzato ma senza l'Invincibile Evandro con febbre a 38) dando dimostrazione che tanta tenacia è valsa la pena. Grande è la soddisfazione del Polit-Bureau, che capisce che l'orchestra è camaleontica e indistruttibile... ma le prove non finiscono qui..... deve arrivare il 19 Aprile...
|