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Cosa è successo nel 2006..... 18 - Novembre -06 Riversare il suono su un CD Dopo 37 concerti e due anni di intensa attività era giunto il momento di immortalare il repertorio della della Piccola Orchestra su un supporto più moderno che le fragili audio cassette. A convincere i sempre perplessi Piccoli è stata la pressate richiesta del pubblico (!!?!) e forse la sensazione che stavano attraversando uno stato di forma ideale, un momento magico. A decisione presa con entusiasmo è immediatamente seguita la classica serie di frizioni: "Non siamo pronti, prima dovremmo fare 25 prove", "C'è un errore nella partitura", "Lo studio è troppo lontano, non arrivo prima delle 18.00 e alle 20.00 devo essere a casa", "Io non me la sento". Si è così concordato, per onorare il contratto, di registrare UN SOLO brano, quello che veniva meglio. Allo studio Seltz di Reggio Emilia entravano alle 17.00, in una giornata uggiosa con 2 ore di ritardo, il fonico li guardava incuriosito: abituato a spavaldi giovanotti con cresta e distorsore si trovava davanti a uomini seri, rabbuiati e preoccupati per la figura che avrebbero fatto. Sound check, un brano registrato, e la prima pausa con un buon Lambrusco di Michele e i tortellini dolci di Benacci. E' stata questa miscela esplosiva a fare carburare l'Orchestra che nel set seguente ha registrato 19 brani in presa diretta senza mai fermarsi. E alle 20.00 erano tutti a casa soddisfatti ed entusiasti come bambini, anche se il dibattito sull'esito dell'incisione non si è ancora esaurito. Alla solita, inimitabile e irascibile orchestra anche il Web Master (gran intenditore) dice che il risultato è davvero un gran bel CD (complimenti anche al fonico!)! 30 - Settembre -06 Non c'era nessuna aspettativa..... E' trascorso ormai un mese dalla nascita della figlia del Bomber e l'ordine è categorico: ritornare in campo! La giornata è calda, quelle calde di settembre, la location è di assoluto pregio. Villa sole e grande musica. Il direttore si presenta all'ultimo, pieno di entusiasmo e si produce in alcuni set in grande spolvero. Segue un lunghissimo pranzo sornione a gustare il contorno di abiti ancora succinti, e poi una lunga attesa per il set finale. Che però è emozionante: la sposa che balla piedi nudi e i sax che girano nell'aia. Stanchi ma felici ci si congeda ma arriva un nuovo ordine: inaugurare immediatamente il ponte pedonale sul Crostolo di Guastalla. Il direttore torna dalle sue amate donne, il contralto torna dai figliuoli. Lo sparuto gruppo di Piccoli rimasti si avvia verso il Po, rassicurato da una certezza: in poco si fa, c'è poca aspettativa. Ma la scena che li attende è un po' diversa: sul ponte nugolo di persone mangia gnocco fritto e attende espressamente La Piccola Orchestra, il concerto prima dei fuochi d'artificio.... Senza perdersi d'animo, il Michele riarrangia in un battibaleno il repertorio per il piccolo combo e ne esce un concerto memorabile se non altro per originalità. Scattano i flash, molti riprendono, salta la luce più volte e alla fine arrivano applausi generosi. Ed ecco finalmente i fuochi.... La piccola Orchestra, camaleontica si è trasformata un'altra volta! 04 - Settembre -06 Arrivata Sofia, la figlia del Direttore! La notizia ha fatto il giro del modo! E' finalmente arrivata Sofia, la figlia del Direttore! Venerdì 1 Settembre, dopo avere sentito una strabiliante performance del padre alla Festa del Lambrusco di Santa Vittoria, Sofia ha capito che non voleva più aspettare: era ora di venire fuori a vedere come è questo mondo di suoni e a mettere in riga il suo papà Direttore! E in quarantotto ore è nata, dando una grande soddisfazione alla bellissima mamma Laura, che da tempo aspettava fiduciosa! Tutta l'Orchestra fa i complimenti si associa in un mirabolante "BUONO BOMBER!!!!!" 09 - Luglio-06 Suonate Mondiali Quando la data era stata fissata nessuno avrebbe pensato che quella sera ci sarebbe stata "l'Italia del Pallone" in finale mondiale. E nessuno avrebbe immaginato che ci sarebbero stati 35 gradi e 120% di umidità anche al parco Vezzano. E dopo avere saputo che c'era l'italia in finale nessuno avrebbe immaginato che anzichè i fidati e disciplinati Sax sarebbe stato proprio il Direttore, patito di calcio, a tirare le fila della Front line con la sua tromba senza preoccuparsi se avrebbe perso il primo goal.....Eppure è stato così: nè il caldo nè l'italia nè gli infortuni hanno fermato i piccoli che con orgoglio hanno inscenatano un set tra pavoni volanti e gridanti e davanti a un pubblico che (seppur non numeroso) si rivelava particolarmente attento e appassionato. A fine spettacolo, un ora prima della gara, tutti a casa di corsa a vedere la partita. Mentre Cannavaro alzava la coppa nell'aria c'era ancora Dixieland! Come previsto arrivava con il Grande Caldo una dura prova per la grondante Orchestra. Quando è pronta a prendere il volo con un Mood Indigo di potenza inaudita viene richiamata all'ordine. Al matrimonio si richiedeva: una selezione musicale Jazzofila, tre ore di suonata e una bella marcia nuziale mai avuta in repertorio. Con un colpo di reni, i piccoli si riunivano nella scuola, pizzicati a più non posso dalle zanzare galvanizzate dai 30 gradi notturni e dal 100% di umidità e mettevano in piedi una marcia da brividi. Poi prima del matrimonio, nel torrido pomeriggio, il solito frenetico alternarsi di "A la fòm! A la fòm mia! A la fòm". Alla fine si fa con un a soddisfazione indicibile. Poi il matrimonio scorre, la padrona della villa sprona a suonare, gli sposi spronano a suonare, gli invitati spronano a suonare. Si alza finalmente una brezza di temporale dopo la mezzanotte, che gonfia le camice di lino: e gli invitati non accennano a dare segni di stanchezza. E i piccoli suonano a più non posso i brani tanto amati sotto il pergolato illuminato da lampadine gialle con la sensazione di essere in una scena di un film di Fellini..... Dopo una primavera davvero impegnativa tra concorsi (ansia da prestazione), matrimoni (interminabili session e bevute), spettacoli teatrali (ansia da coordinamento) la piccola ha vissuto un blando Giugno. Ecco allora i piccoli a dedicarsi alle passioni secondarie: direttori in bretelle a sorseggiare cocktail in Versilia in attesa dell'erede, bassi tuba sfrecciare su bici da corsa in carbonio per migliaia di chilometri, clarinetti a cercare ispirazione tra i Sassi di Matera. Ma c'è chi non ha oziato: l'intellettuale Trombone ha potuto dedicarsi allo studio classico infilando ben 3 esami di conservatorio. Adesso la combricola si è riunita, e ha in cantiere nuovi brani, tornisce il suono in preparazione di un torrido, torridissimo luglio: Matrimoni, Montecchio Unplugged, Spettacolo a Gualtieri, inaugurazione del ponte di Guastalla...
La mattina non promette affatto bene: acqua e nuvole. Partono intabarrati gli orchstrali sul Ducato maxi e appena partiti esce un torrido sole d'estate: c'è chi gronda e c'è chi realizza che si è perso un giro in bici da favola... Si arriva in villa grazie a Evandro, il "navigatore satellitare". Il direttore arriva diretto dalla Liguria per l'appuntamento: un uomo d'onore la cui serietà è stata ben ritratta nelle foto della giornata. Puntuali come orologi i piccoli imbracciano gli strumenti e iniziano a intonare. E' l'una, poi le due, poi le tre...arrivano gli sposi: un po' in ritardo ammettono anche i parenti. Non si perdono d'animo gli orchestrali che nella abbacinante calura infilano i cavalli di battaglia rallegrando l'arrivo degli invitati. Poi una lunga pausa di riflessione (che ricorda il quadro "Meriggio" di Felice Casorati), seduti all'ombra, tra caffè e ammazzacaffè, ascoltando le storie della villa dagli anziani padroni e guardando golosamente la torta nunziale che riposa nella stalla ristrutturata, mentre le ombre dei si allungano sui prati circostanti. Il secondo set inizia alle 18.00 e finisce finire verso le 19.30: eccezionali i primi brani suonati "sottovoce" su richiesta dello sposo. Una lunga e bella giornata di musica. 05-05-2006 La Piccola Orchestra vince le selezioni di Montecchio Unplugged Nonostante le difficoltà della serata delle selezioni (vd. Olio e Pistoni....), La Piccola Orchestra è stata considerata una delle migliori 5 band (su un totale di più di 20) del concorso per le selezioni di Montecchio Unplugged Così sarà nel cartellone ufficiale dell'evento che si terrà il 1-2 Luglio per le strade di Montecchio. Il risultato è importante, ed è un riconoscimento ufficiale che dimostra come non siano state affatto vane le scorribande al freddo e al caldo, satolli o digiuni, con batteristi o tamburelli, con cotrabbassi o bassi scopa, tra piantagrane e genii della lampada, trombe ingolfate o squillanti, cappelli di paglia o gessati. Davvero "una gioiosa Dixie-band", compatta nel suono e nello spirito!
25-04-2006 Matrimonio in collina In una vera giornata di primavera si è suonato al matrimonio in collina: al Cavazzone. Impeccabili nel look i musicisti hanno guardato a lungo la vallata che si stendeva sotto la corte, assorti nei loro pensieri di musicisti nell'attesa degli sposi. Languidamente hanno iniziato a suonare (alcuni blues swinganti nel tramonto) e lentamente gli invitati hanno iniziato ad arrivare, guardando curiosi l'accoglienza. Poi finalmente gli sposi, accolti da un trionfale "When The Saints". A seguire, affatto turbati da scollature generose, gambe vertiginose, acconciature di grido che sfilavano intorno con coppe di champagne, i Piccoli hanno lasciato scorrere il miglior Dixieland. Quando la cena è iniziata, l'orchestra è stata presa sotto l'ala protettrice dello chef appassionato di jazz che di tanto in tanto faceva arrivare portate ricche. Così tra una chiacchiera, un bicchiere, una sigaretta, guardando la vallata che iniziava ad illuminarsi di tantissime lucine, i 9 parlavano di note, di bebop e di jazz, di storie e di pianura, creando una jam di idee e sensazioni altremodo poetica. E' così arrivato il tempo del secondo set, quello del dopo cena, dopo il taglio della torta: l'ispirazione era tanta. L'inizio poderoso ha inizialmente turbato gli invitati, poi lentamente il suono è diventato parte della sala, il pubblico si è scaldato, la musica è scorsa sempre più forte, travolgendo i partecipanti. Volavano alti i cappellini di paglia, nelle mani degli invitati danzanti, e la serata si è chiusa in bellezza.
Complimenti alla Piccola, complimenti agli sposi. E qualcuna ha anche detto a Michele: "Complimenti alla mamma!"......
25-04-2006 Olio e pistoni: i retroscena... Riceviamo e volentieri pubblichiamo il retroscena della gaffe di Montecchio. All'ultima prova il bellissimo e altissimo Michele (uomo di punta della front line) afferma candidamente: dopo una attenta indagine ho capito che l'Olio dei Pistoni di Fabio era mio e non era appropriatamente per tromba e nemmeno per pistoni. Bensì era l'olio per la coulisse, per di più scaduto nel 1998. Adesso Michele ha comprato un nuovo tubetto e Fabio ha comprato un nuovo boccetto....... Alla prossima sentirete glissati paurosi! Grandi Orchestrali. 30-03-2006 Olio e pistoni ....sembra il nome di una officina di auto d'epoca dove i musicanti vanno a rabberciare le loro auto dopo le scorribande notturne. Invece è solo la storia del contest di Montecchio Bainait, selezione per Montecchio Unplugged La Piccola si presenta in una formazione inedita, tesa a valorizzare il suo spirito Unplugged: senza batteria e in prima assoluta internazionale con il Contrabbasso di Max (finora ascoltato solo in luoghi di perdizione a Zurco di Cadelbosco da fidi compari di Jam session e dal mirabolante ma spelacchiato gatto del bassista). Ma cosa c'entrano Olio e Pistoni con questo "set d'eccezione"? Pronti alla partita, con la paglietta sulle 23, Fabio, il "Direttore", tromba unica e insostituibile dichiara imbarazzato (ma fiero) che ha appena oliato i pistoni per suonare ma che, ahimè, adesso non si muovono più..... Pronto il soccorso degli altri ottoni che propongono i metodi più disparati e disgustosi per sbloccare la situazione. Pronto anche l'intervento del moderatore dle contest, che invita l'Orchestra a scendere dal palco...... Non si perdono d'animo i bretellati, che mentre ascoltano i concerti degli altri partecipanti (tutti davvero bravi), sputacchiano nei pistoni, finchè la macchina non si rimette in moto. Poi salgono dando vita a un set intenso e deciso, ma senza dubbio davvero arduo. Grazie però al scintillante suono della tromba del "Direttore", "fluida" più che mai, si esce salvi! Speriamo di rivederci a Montecchio Unplugged il 1-2 Luglio 2006! Montecavolo, il jazz al cinema Il dixieland in fiera ormai sembra essere di moda. A Montecavolo l'Orchestra aveva una posizione di spicco come attrattiva unica della serata: trafiletto sulla Gazzetta e 1 ora e mezzo di spettacolo. I musicanti sono stati rimpinzati a dovere con lasagne di fattura casalinga, salumi e gnocco, dolci di ogni tipo e vino a volontà. L'attesa per salire sul palco si è poi rivelata particolarmente estenuante a causa di un'altra attrattiva andata un po' per le lunghe. Ma anche in questo frangente il gruppone si è gestito al meglio: chi si è trasferito al bar, chi si è appisolato in sala, chi si è addormentato in macchina, chi si è solfeggiato fino all'ultimo i brani, chi (i più nervosi del gruppo, schiacciati dal senso di responsabilià) ha fumato nervosamente sulla soglia mille sigarette. Una volta saliti sul palco però, si alzato il solito muro di suono. Paolo si è rivelato un grande presentatore, calamitando l'attenzione del pubblico con battute e interventi di gran classe. La musica è scorsa a fiumi, con disinvoltura. C'erano anche in sala fans venuti da lontano (Bologna ) che hanno dato manforte all'orchestra ballando scatenati il diexieland e il boogie-woogie addirittura sul palco. Grazie anche al loro è stato un concerto davvero divertente!
Jazz sottozero, le avventure invernali di una piccola orchestra..... Sono stati memorabili i concerti di piazza per le ricorrenze Natalizie. A Correggio l'Orchestra addobbata a festa si è prodotta in 3 set emozionanti, coadiuvata dalla presenza di una guest star storica alla batteria: l'amico di sempre Andrea Benassi. Ed è stata accolta con calore intenso (che però a poco serviva contro le temperature polari). In particolar modo i bambini mostrano di gradire davvero l'allegra musica proposta correndo attorno e saltellando a più non posso. A Novellara poi, un susseguirsi frenetico di set (in 5 punti differenti!) tra trenini, asinelli e babbi natale. Nulla ha potuto il freddo polare contro l'allegra brigata. Imbottiti a più non posso (guanti tagliati, sciarpe) i musicisti si sono prodotti in una performance memorabile. Da ricordare i punti salienti. Mente un rosa tramonto illuminava la piazza, mentre, si accendevano i lampioni e le nuove luminarie, con un tempismo perfetto la Piccola suonava un White Christmas davvero emozionante. In seguito una performance acrobatica della sezione fiati che suonava senza sezione ritmica. E infine dopo la cena, a -1 gradi, un set incendiario, con tromba (il baby-Luca, il giorno dopo era ko, con 38 di febbre), sax e trombone a trascinare i passanti con mosse e balletti, ma senza mai perdere il riff......Anche questa da ricordare. Novembre: così nasce una "produzione originale" Finito il "tour de force" di ottobre si pensa al Natale. E' vivo il ricordo dei veterani del successo avuto nel 2002 con lo spettacolo Natale in Bianco e Nero alla Sala dei Falegnami di Gualtieri: Livia Bianchi (attrice di teatro) leggeva letture e poesie mentre l'Orchestra eseguiva brani della tradizione musicale locale. Quest'anno si voleva tentare di nuovo. Così, sferzati dal primo vero freddo, eroicamente incappotatti tre Piccoli (basso sax e chitarra) andavano un Venerdì sera a incontrare Livia Bianchi e la sua "Compagnia dell'Ippogrifo". In un locale un po' retrò e un po' kitch, nel meraviglioso centro storico di Guastalla (paese natale della voce narrante), tre componenti della Compagnia attendevano i timorosi musicanti. Qualche birra e qualche tisana rompevano il ghiaccio rivelando una grande comunione d'intenti. Parlando di personaggi ed episodi mitologici della bassa (il custode del teatro di Guastalla, il secondo miracolo di Santa Vittoria) si è delineata una idea per una collaborazione che darà luogo al nuovo spettacolo di Natale: il repertorio Dixieland della Piccola Orchestra verrà inframezzato da episodi teatrali in tema con il titolo, l'epoca o il film che ha reso note le canzoni. I nove componenti della Orchestra lascieranno accompagneranno i sei attori, i loro dialoghi, le loro letture....e pare addirittura che ad un certo punto la stessa orchestra reciterà la parte oltre che a suonarla. Confidiamo tutti che sia un gran Spettacolo! Ci sono tutti i presupposti, il 22 Dicembre 2005 alla Sala del Popolo di Santa Vittoria.
28-29 Ottobre 2005 Alla festa di San Simone, a Rolo è stato un successo. Il sabato pomeriggio un antipasto: è l'ultima giornata "lunga" dell'anno e l'Orchestra porta un tiepido pomeriggio soleggiato. Il consueto repertorio rallegra la via, mentre l'entusiasta fornaio offre una bella bottiglia di vino e si raccomanda per l'indomani. E' stato bello anche l'incontro con il gruppo di bambini e ragazzi che sfilavano in costume e "studia" per diventare saltimbanchi: piccoli acrobati, trampolieri, equilibristi hanno ballato al suono della intramontabile e ben rapida "When the Saints" La domenica è una maratona di musica. La nebbia ci ha accolto alle porte di Rolo e non si è alzata più. Ma la Piccola ha saputo dare il meglio di sè: partita senza trombone (rimasto intrappolato nel letto ufficialmente per problemi di ora legale) coraggiosamente ha da subito creato un vero muro di suono, che accoglieva i passanti che via via arrivavano. Ma tempestivo si è poi presentato anche il Michele che ha aggiunto l'ultimo tassello alla formazione che era in grande spolvero con ben due trombe (il veterano Fabio e il redivivo enfat-prodige Luca, da vedere nelle foto!). Alla fine le ore suonate sono tre abbondanti! E senza cadute di stile, e con una folla che addirittura richiamava all'ordine gli ormai malconci fiati durante le pause con reiterati "tacabanda"!!! 23 Ottobre 2005 l'Orchestra ha varcato i confini della provincia reggiana, e si è inerpicata per l'appennino modenese con il glorioso Ducato Fiat per raggiungere Montefiorino. Ha suonato durante la Sagra del tartufo modenese. Lo scenario che fa da cornice è splendido (nuvole basse, pendici dei monti macchiate degli splendidi colori dell'autunno (rosso, giallo, arancio) dà una veste nuova alla sempre fumosa musica dixieland. Quasi incredibile l'incontro con il salumiere che offre un pranzo splendido (cotechino, fagioli e torte varie!) che risulta anche essere un esperto "basso tuba" con aneddoti incredibili da raccontare. Una giornata davvero speciale per la Piccola Orchestra in trasferta, una grande accoglienza, un successo documentato con un reportage fotografico.
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