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I musicisti
E' ora di levare il velo! Presentiamo
i componenti della
Piccola Orchestra svelando l'identità degli "uomini in paglietta"
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Il
clarinetto
Uomo dall'aria saggia, atletico dalla
pelle abbronzata è di poche parole ma sempre incisive ("a la Fòm".).
Santavittorino purosangue, ha vissuto con
Evandro avventure nei memorabili anni 70 (vedere Mina al teatrino), ed è
un appassionato di Free Jazz (Albert Ayler e Ornette Coleman sono i suoi
maestri "memorabili"). E' il custode della stabilità della
orchestra, propone menù davvero sempre impegnativi ( "c'è da
marciare, poi da nuotare, poi da guadare il fiume, poi fare i dixie e un
po' di latini, e anche "Amor Amor"), e infonde fiducia anche
quando il "politburò" si lagna
Per tutti noi è il fondamentale
Presidente...Giuseppe "the Prez" |
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Il
Basso Tuba In sella alla sua
bicicletta ha attraversato da ovest a est dell'Italia e fa 5000km
all'anno: il tutto senza fare una piega..Soffia a più non posso abbracciato al suo basso
tuba un po'ammaccato come se fosse il manubrio ricurvo della sua
bici da corsa ma è sempre pronto a suonarne un'altra. Stempera ogni
tensione con la sua pacatezza e il suo incedere calmo. E'
componente storico della Banda di Santa Vittoria e stimatissimo
carrozziere (la Topolino di Paolo!!!), sua moglie e sua filglia sono le
fan più fedeli dell'orchestra. E'
il Titanico e inossidabile Evandro che trascina in volata la
band con i suo brillante walking... |
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Il
Trombone
Promettente studente di conservatorio,
per la sua cultura musicale e la innata sicurezza ricopre l'alta carica di
direttore artistico: sempre sue le decisioni sulla scaletta e sull'attimo
da cogliere. E' poliedrico nell'aspetto e nel carattere: a volte fumetto a
volte fotomodello, scanzonato bighellone ma laureando i Scienze
Politiche, uomo di discoteca e colto ascoltatore di Bach,
viaggiatore zaino in spalla e riflessivo studioso di partiture classiche.
Contagia con la sua colorata energia a tutta l'orchestra e sostiene la
front line facendo scorrere con prontezza la coulisse su riff indiavolati.
Al trombone c'è Michele, il bello e
impossibile.
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Il Sax Tenore
Cresciuto dal maestro Rocco Sciolla, ha
suonato per anni nella Banda, e vanta una lunga
militanza nella Hot Blues Band (con cui si è esibito giovanissimo a
Pistoia Blues). In seguito, tentato da Massimo il talent scout, si è
addentrato nei labirinti di standards jazz e fusion in cantine, stalle e scantinati
per poi riemergere e fondare "la Piccola". Oggi la voce vibrante,
potente e sicura del suo sax tenore (ma suona anche soprano e alto!) è colonna portante della Front
Line.
Il suo aplomb e la sua raffinatezza, la
sua passione per i film d'annata (uno su tutti "Casablanca"), il
suo sorriso misterioso alla Bogart, nascosto dietro gli immancabili
occhiali da sole, lo rendono senza dubbio l'uomo più swing
dell'orchestra. Si parla di Paolo, detto anche "La Pazzia del
Tenore"
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La
tromba
Diplomato al conservatorio molti anni fa,
si è fatto le ossa dapprima suonando il Silenzio in piazza d'armi per 365
albe, poi come componente della banda di Santa Vittoria per 10 anni. Ha un
fraseggio non funambolico ma cristallino (ricorda Miles), predilige temi
dolci come "Ein Liebes Roman". E' l'animo amministrativo della
banda e il fornitore ufficiale sia di buonumore che di polemiche. Non ama
le esibizioni trombettistiche torrenziali, anche se è in grado di parlare
ininterrottamente per un paio d'ore. Parliamo
dell'Assolutamente Fondamentale Fabio |
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Il
Basso
Ha una esperienza musicale ventennale:
heavy metal, rock, poi funky, acid jazz,
fusion, dixieland. Ama i gruppi più tecnici e fascinosi (Weather Report,
Steps Ahead, Area). La sua vastissima cultura musicale e la sua immensa
passione per "la musica suonata bene" lo rende capace di
spiccare i più trancianti giudizi critici (è storico il suo sconsolato
"hanno fatto pena!" dopo aver visto un concerto di Keith Jarrett
alla Arena di Verona). Quasi sempre,
quando non fa walking, intona i riff di Jaco Pastorius.
Parliamo di Massimo che da sempre è
l'imprescindibile motore (non solo ritmico!) della Piccola Orchestra. |
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Il
sax contralto
Si chiama Luca e viene da Fabbrico. Suona il Sax alto, ma ha
custodisce anche un sax baritono, un soprano e un clarino. Arriva in un momento
clou, si adatta a prove estenuanti che precedono lo spettacolo teatrale, buttato
subito nella mischia. Ma sfodera un suono caldo alla Cannonball Adderley, e un
fraseggio morbido e sicuro. Suona nella banda di Fabbrico. Un
sodalizio destinato a durare
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Il
batterista di mare
E' entrato da poco, con entusiasmo alle
stelle. Ha una passione per la batteria inimmaginabile: conosce strumenti,
configurazioni, musicisti ed altro. Ascolta il jazz (a dire il vero
conserva ancora un po' di "botta rock"), ha il beat nel
sangue e un gusto sopraffino. E' nato e si è formato a Fano ma vive a
Cadelbosco. Partecipa a tanti progetti musicali (Dago Bluse ad
esempio). Alla prima uscita si
è guadagnato il soprannome di Bengala, che ha subito scalzato
quello ufficiale Meteo: il motivo è noto solo ai veterani
dell'orchestra.
E' Fabio, il batterista il
pescatore, che imbriglia nelle sue poderose reti gli ottoni.
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Il
batterista esperto
Continua a dare un apporto
fondamentale Andrea Benassi, il batterista a cui dedichiamo
una pagina speciale. Nonostante abbia un progetto musicale tutto suo, che
sta portando avanti con grande serietà, partecipa spesso alle prove e alle jam
session con entusiasmo, dando continuità con la sua esperienza e cultura
musicale.
Centellinerà le sue perfomance
pubbliche, ma garantiamo che avrete presto l'occasione di vederlo di nuovo sul
palco con noi!
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Continua.....>>
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