I balli si svolgevano sotto gli occhi dei genitori,
soprattutto le madri, che sedute tutt'intorno, non perdevano mai di vista le loro figlie e
se un cavaliere si faceva troppo vivace la fanciulla veniva richiamata all'ordine con una
frase del tipo: "Nara, sbrigungia: non ddu scisi chi gussu est'unu bagamundu, unu
chicchiu! Lassaddu perdi chi cussu tanti no ri coiara!" (ascolta, svergognata: non lo
sai che quello è un vagabondo, un poco di buono, lascialo perdere che tanto non ti
sposa!). |
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