Il Poetto di Cagliari...    Pag. 4
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ItaliaCon il passare del tempo la fisionomia del poetto si modificò profondamente; i due stabilimenti vennero ampliati e venne migliorata la ricettività. Nel tratto di mare compreso tra il Lido e l'odierna zona di Quartu S.E. sorsero i primi capanni privati alcuni dei quali erano dei veri e propri "chalets" mentre altri erano dei semplici sgabuzzini. Intorno al 1940 tutta la cosiddetta "Zona E" risultò occupata dai casotti.

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.L'amministrazione comunale non tardò a far arrivare l'energia elettrica e i servizi igienici mentre la linea tramviaria venne prolungata oltre il Lido. Nell'accampamento balneare sorsero ben presto i primi negozietti di frutta e verdura nonché i bazar per lo più toscani o napoletani. La notte si animava con balli, giochi, spettacoli, gare di nuoto, corse dei sacchi e le infiltrazioni clandestine per assistere gratis agli spettacoli del "Lido" o del "D'Aquila",  l'albero della cuccagna - "is pinnionis" - nella notte di ferragosto con l'elezione di reginette del mare e i fuochi d'artificio.

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