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COS'È
PROGETTO
Area esente da polline di Parietaria, Graminacee, Ambrosia
L'incidenza delle malattie allergiche negli ultimi anni si è fatta sempre più alta sia a livello nazionale sia internazionale.
Numerosi studi segnalano infatti che la percentuale di soggetti allergici con asma in Italia si aggira intorno al 5% nella popolazione adulta e al 9% nei bambini. Se poi prendiamo in considerazione anche le reniti allergiche si raggiungono valori del 25%.
Si comprende dunque quale sia la rilevanza sociale di tale fenomeno e come tali patologie possono modificare la qualità della vita degli allergopatici.
Tutto questo sta portando a considerare delle politiche non solo sanitarie ma "sociali" che cerchino di modificare il più possibile degli stili di vita che risulterebbero, così, più favorevoli ai soggetti allergici.
La Comunità Europea, ad esempio, ha deliberato di coniare l'Euro con monete prive di nichel;
molti alberghi sono dotati di stanze prive di moquette per i soggetti allergici agli acari.
A tal proposito la Regione Lombardia ha emesso l'ordinanza ( O.P.G.R. del 29 Marzo 1999 - n. 25522 ) con la quale si obbliga il controllo di una specie con polline altamente allergizzante, l'Ambrosia Artemisifolia.
Ciò per evitare i disturbi in soggetti sensibili a tale tipo di polline e prevenire l'insorgenza di sensibilizzazione in altri soggetti.

PERCHÈ
Nell'ambito di tali problematiche sarebbe importante prendere in considerazione, nelle città in cui viviamo, la possibilità di creare aree più "sane" dal punto di vista pollinico eradicando quelle piante infestanti, notoriamente a polline allergenico, che sono responsabili di allergie nei mesi primaverili ed estivi quando più alta è la carica dei pollini aerodiffusi.
Oltre all'aspetto sopracitato, il controllo della vegetazione infestante in aree ad alta frequenza turistica, presenta in genere altri importanti aspetti positivi per la salute umana:
- migliore fruibilità delle aree da visitare;
- rende paesaggisiticamente più belli ed ordinati i luoghi abitati;
- elimina l'ambiente dove vivono e si riproducono insetti dannosi alla salute umana, quali zanzare, zecche ecc.;
- impedisce ai rifiuti macroscopici di accumularsi e depositarsi tra le erbe rendendo più agevole la loro rimozione e quindi impedisce che si formi un substrato organico dove possano svilupparsi infezioni di vario tipo ed
elimina habitat ideali per l'aumento di animali indesiderati quali i ratti.
Per quanto sopra detto il controllo delle erbe infestanti risponde all'obiettivo non solo sociale e sanitario, ma anche ad un'azione di difesa e di conservazione dei beni architettonici.
Le radici di molte piante, infatti, incuneandosi tra crepe e fessure delle opere murarie, svolgono azioni sia meccaniche che chimiche mediante la liberazione di sostanze che hanno come fine ultimo la progressiva erosione e distruzione del manufatto su cui si installano.
Al fine di bonificare aree di particolare pregio archeologico ed architettonico e di alto flusso di visitatori è stata formulata una proposta con i seguenti obiettivi.

OBIETTIVI
Ridurre il numero delle piante infestanti produttrici di polline allergizzante in aree di interesse archeologico e architettonico allo scopo di :
- Abbassare in maniera sensibile la concentrazione del polline aerodiffuso da piante con polline allergenico, allo scopo di rendere tali aree più fruibili agli allergici, siano essi visitatori o addetti ai lavori di vario tipo;
- Preservare le opere murarie dall'azione sia meccanica che chimica delle radici di piante che possono danneggiare in maniera irreversibile i manufatti.
- Migliorare il decoro urbano ossia l'aspetto paesaggistico e la qualità dell'ambiente delle città italiane.

PERCORSO OPERATIVO
- Identificato il sito da bonificare si procede anzitutto al censimento e l'identificazione delle piante allergeniche ;
- Esposizione di un pannello dove si rende visibile il progetto con le finalità del progetto stesso e relativo logo ;
- Controllo di tutte le infestanti del sito mediante l'applicazione della "Tecnologia Rodeo Gold" da parte di operatori specializzati per garantire la massima sicurezza ed efficacia della operazione ;
- Controllo durante l'anno delle infestanti mediante devitalizzazione delle radici al fine di assicurare un controllo completo della vegetazione interessata ;
- Monitoraggio pollinico nel periodo di fioritura delle piante mediante campionatore volumetrico portatile, posizionato sempre ad un'altezza costante tra mt 1.5 e 2.0, con cadenza settimanale, per il periodo compreso tra marzo e giugno, prima, durante e dopo la bonifica;
- Inserimento dei dati rilevati on-line su un sito appositamente costituito per offrire un bollettino aggiornato per chiunque abbia necessità di accedere ai dati ;
- I dati potranno essere inviati, su richiesta, alle Amministrazioni locali e, con comunicati, alle agenzie turistiche, alberghi, ristoranti ecc.
DURATA DEL PROGETTO
La durata del progetto sarà di tre anni.
Tale periodo si rende necessario per poter confermare in modo completo il raggiungimento dei risultati attesi, anche se questi saranno evidenti sin dal primo anno tenendo conto della particolare Biologia delle piante infestanti.

COME PARTECIPARE
Per partecipare al progetto contattare i responsabili regionali
o inviare un'e-mail a : pollinesc@tiscalinet.it. 

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