UN TEMA PER VOLTA: LA SICUREZZA

Ragioniamo insieme: la sicurezza nelle città e nei quartieri è ormai un problema che tutti sentono e la minaccia viene sia dalla piccola delinquenza che dalla criminalità organizzata.

La questione è come affrontare questo problema in modo da garantire vivibilità nei quartieri.

Giornalmente abbiamo notizie sulle diverse scelte politiche di come si intende affrontare il problema della sicurezza e, di conseguenza, come diminuire la microcriminalità.

Ma sappiamo anche che queste diverse scelte politiche hanno alla base concezioni diverse sia del rapporto tra cittadini sia del rapporto tra questi e le istituzioni.

A Bollate e a Segrate, e oggi anche a Milano, sono già stati istituiti i Vigili di quartiere che durante il loro servizio sono collegati con pattuglie volanti, pattuglie presenti sul territorio anche di notte.

I cittadini troppo spesso lamentano la loro mancanza perché in caso di bisogno non sanno a chi rivolgersi.

Noi siamo d'accordo con queste scelte se hanno alla base l'idea di creare un punto di riferimento e di presenza dell'istituzione locale all'interno del quartiere in modo da dare fiducia a tutti i cittadini dalla signora che esce col bambino all'anziano che vuole fare un giro o a tutti coloro che sono vittime della microcriminalità (atti di vandalismo, arroganza dei motorini nei giardini, furti, ecc.).

Sembrerebbe superfluo ma è utile ribadire che noi ci riferiamo ad una figura di vigile non repressiva, di un vigile che non abusi del potere rappresentato dalla sua divisa, ma garante sempre e comunque dei diritti di ognuno di noi.

A Buccinasco l'attuale Amministrazione per combattere la microcriminalità intende ricorrere ad un sistema tecnologico chiamato ROBOCOP che consiste nell’installare telecamere su piazze, strade, scuole, sedi istituzionali, ed altri luoghi pubblici!!!

Addirittura l'assessore Cardilli (assessore alla Polizia Municipale) sul Corriere del Sud-Ovest Milanese del 4/11/98 dichiara che se il sistema funzionasse potrebbe essere adottato dai condomini, o da uffici o da aziende private, e così con una piccola spesa tutti potrebbero garantirsi da eventuali criminali.

Noi ci auguriamo che tutto ciò non succeda; trovarci completamente "blindati" da migliaia di telecamere: che incubo!

Nessuno può negare che ormai la tecnologia fa parte della nostra vita, affrancandoci dalla fatica fisica e anche mentale (come si potrebbe negarlo?), ma questo può essere considerato positivamente solo a condizione che questa tecnologia sia controllata dall'uomo e non viceversa.

Noi pensiamo che la "macchina", in questo caso la telecamera (controllata da persone, quali?), oltre che inutile, é asociale, non permette il dialogo tra le persone, altera la spontaneità del cittadino e diventa strumento che indaga nell'intimità di ognuno, di tutti indiscriminatamente, e non impedisce al balordo, o criminale che sia, di compiere i reati dentro e fuori dalla portata delle telecamere stesse.

Allora dove sta il nodo della questione?

Sta nelle creazione dei centri sociali o giovanili coadiuvati da tecnici capaci di lavorare sulle politiche giovanili, cioè di aggregare su dei progetti sportivi, culturali e in collegamento con le varie realtà della città, associazioni, forze sociali, realtà istituzionali e non, come è nell'intenzione di questa Amministrazione, nel licenziare un’équipe di operatori (psicologi e altro) che ormai avevano acquisito esperienza e professionalità lavorando tra i giovani in un progetto come quello di "Volere la luna".

Per forza dopo abbiamo quartieri dormitorio che diventano ghetti. Non sono per niente "tutto rose e fiori", anche se pieni di bei fiorellini, come invece il Giornalino del Sindaco vuol farci credere.

Ma quali telecamere!

Di fronte a ciò che è successo a Buccinasco, e sta succedendo, non c'è telecamera che tenga: ci riferiamo al rapimento Sgarella e all'omicidio che c'è stato ultimamente.

L’équipe del "Centro giovani" ora smantellata, aveva organizzato delle serate di dibattito sotto il titolo "Le culture dell'autonomia" in cui si sarebbe discusso di droga, mafia, disoccupazione, ma l’Amministrazione dopo aver prima approvato poi ha bloccato il tutto: perché?

Le si dava fastidio che si parlasse di tutto quanto avviene a Buccinasco?

Dobbiamo ringraziare le Associazioni presenti a Buccinasco per aver ripreso in mano l’iniziativa e aver denunciato la questione in un'assemblea cittadina.

Ecco cosa bisogna fare: prevenire!

In questo bisognerebbe investire tutti i soldi necessari e uomini preparati. Non si risolve il problema della sicurezza spendendo 160.000.000 di lire in telecamere!

Bisogna puntare seriamente alla sicurezza, cominciando a considerarla come mezzo primario per i cittadini affinché possano migliorare le loro condizioni di vita e non considerandola come un mezzo per "rastrellare voti" ricorrendo ad inutili espedienti.

Bisogna ricreare un tessuto sociale dove prevalga la comunicazione e la socialità, perché dove non c'è comunicazione e socialità c'è isolamento, e quando nei quartieri c'è isolamento gli arroganti escono fuori.

E non è questo quello che noi vogliamo.

Rifondazione Comunista
Buccinasco