"SU LA TESTA!" N. 2 – SETTEMBRE 2000

PER IL DIRITTO ALLA CASA
CONTRO LE SPECULAZIONI DEI PADRONI

CASA: necessità o privilegio?

La risposta a questa domanda, a prima vista, sembrerebbe scontata: è necessità di ogni individuo poter disporre di un tetto sotto il quale dormire e comunque di un luogo dove vivere la propria intimità; ma la realtà, spesso, contraddice la logica così vediamo come, nella nostra società, per molti cittadini la casa resti un "privilegio" che non possono permettersi. Infatti anche a Buccinasco (Gudo Gambaredo), con l’indifferenza dell’Amministrazione Comunale, è stata usata la forza pubblica per sfrattare dei cittadini favorendo così gli interessi e la futura speculazione di un proprietario, il signor Radice Fossati, che non ha sicuramente la necessità di rientrare in possesso di queste case.

Ma noi non vogliamo fare i sindacalisti dell'ultima ora che si accorgono dei problemi solo dopo che sono accaduti, o limitare la nostra protesta ad un caso singolo... vogliamo andare oltre: rivendicare il diritto alla casa per tutti coloro che ancora se lo vedono negare e continuare la lotta fino a che l'obiettivo non sia raggiunto.

A qualcuno queste rivendicazioni potrebbero sembrare irrealizzabili, o peggio ancora, utopistiche; probabilmente quel qualcuno ha già un’abitazione dove vivere e non è costretto a lottare ogni giorno con tutte le sue forze per mantenerla, ma se si analizza bene la questione ci si rende conto che non si richiede altro che il soddisfacimento di un bisogno elementare. Giusto qualche mese fa il sindaco di Buccinasco di FI e la sua maggioranza hanno deciso la vendita delle case comunali, ponendo in questa maniera il Comune nell'impossibilità di intervenire in futuro sul fronte degli affitti e quindi sui reali casi di necessità.

A questo punto non si può non notare come la logica del capitale sia quella di far passare i nostri diritti fondamentali come delle concessioni e questo non solo per quel che riguarda le abitazioni, ma anche per altri diritti come il lavoro e l'istruzione. Flessibilità, lavoro interinale, contratti atipici, autonomia scolastica, meritocrazia... questo è solo un piccolo elenco delle parole d'ordine che sempre più spesso ci vengono ripetute: si arriverà un giorno a ringraziare il padrone per lo stipendio "che ci concede" !!! E tutto ciò grazie a quelle forze reazionarie e conservatrici che hanno quale unico scopo la negazione della funzione storica della lotta di classe e che purtroppo in questi ultimi anni ha visto allinearsi su questa posizione anche i sindacati e lo stesso Governo che vuole definirsi di centro sinistra!!! Noi ribadiamo nel modo più fermo e deciso l'importanza di questa lotta per ottenere quelli che sono i diritti fondamentali degli individui, ma d'altra parte non ci illudiamo che le cose cambino da un giorno all'altro. Da qui la necessità di condurre una resistenza, attiva e costante nel tempo, contro gli attacchi che quotidianamente vengono portati alle conquiste dei cittadini.