PARTITO DELLA
RIFONDAZIONE COMUNISTA

Sezione "Vincenzo Mosca" - Via Turati 6, 20090 Cesano Boscone (MI)

Gruppo Consiliare - Cesano Boscone

Intervento della Consigliera Mulas, nella seduta di Consiglio Comunale del 30 Novembre 1999, relativo al punto n3 dell'O.d.G. avente per oggetto:
"Ordine del giorno presentato da tutti i gruppi consiliari in merito al problema dell'elettrosmog"


L'ordine del giorno di oggi segna un passo importante verso la definizione di uno sviluppo che sia maggiormente sostenibile e a misura d'uomo.

Lo sviluppo economico e di conseguenza tecnologico, che dalla rivoluzione industriale in poi si è portato avanti, ha sempre seguito un'idea di progresso che incrementava la logica del profitto e degli interessi di pochi a scapito delle condizioni socio - sanitarie di tanti.

S'impone oggi, con l'evidente fallimento di questa logica, l'esigenza di ribaltare questo stato di cose e di porre in primo piano il diritto alla salute e all'ambiente.

Se la presenza di effetti anche negativi ha, infatti, imposto una riflessione sull'equivalenza "Progresso = portatore di benefici illimitati e della felicità suprema", è pur ancora vero che lo sviluppo delle nuove tecnologie tende ancora a fare perno su questa aberrante ipotesi, per cui la stessa idea di "nuovo" al servizio del progresso e della liberazione dell'uomo, mette in secondo piano o addirittura cancella le possibili dannose conseguenze sulla salute dell'uomo o sull'ambiente.

L'ordine del giorno di oggi ribalta questa situazione e chiede all'Amministrazione di continuare nella strada intrapresa. Una strada difficile visti i grandissimi interessi in campo e la mancanza di una reale e forte legislazione in materia, ma che cerca in tutti i modi di bloccare l'installazione di nuove fonti elettromagnetiche sul territorio del nostro Comune.

Si adduce spesso la scusa di non avere risultati certi sulle conseguenze delle onde elettromagnetiche sulla salute, ma la verità è che gli studi scientifici non vengono spesso sovvenzionati o quando esistono sono ignorati o addirittura bloccati in itinere. Il principio secondo cui, inoltre, ciò di cui si ignora l'effetto si può fare tranquillamente è chiaramente senza alcun senso, visto che il non sapere non equivale per forza di cose ad effetti positivi.

Attualmente, nonostante l'Istituto Superiore di Sanità riconosca ufficialmente un rapporto causale tra l'esposizione a campi elettrici e magnetici a 50 Hz ed alcune forme tumorali e ammette rischio cancerogeno da esposizioni anche molto basse a campi elettromagnetici, la situazione è segnata dalla mancanza di leggi certe, che in qualche modo danno via libera a una sorta di sperimentazione generalizzata sulla popolazione.

L'ordine del giorno di oggi sottolinea, invece, la necessità di agire secondo il principio di cautela e di precauzione a favore della salvaguardia della salute delle persone e chiede un'adesione dei comuni limitrofi a questa politica, perché solo attraverso una cooperazione sovracomunale è possibile limitare i danni ed essere veramente efficaci.

Per tutti questi motivi il Partito della Rifondazione Comunista non può che approvare il punto in discussione.