BLOCCATO IL GRANDE IMBROGLIO
DEL "BUONO SCUOLA"

Avevano ragione gli studenti delle scuole pubbliche lombarde che protestavano da mesi: è incostituzionale il "buono scuola" inventato da Formigoni e dalla sua giunta di centro-destra. Il "buono" voleva essere un assegno da destinare a quelle famiglie con un reddito annuo massimo di 60 milioni pro capite (180 per tre membri, 240 per 4, ecc.) che spendono più di lire 400.000 all'anno per mandare a scuola un figlio. L'incostituzionalità del provvedimento di Polo e Lega è data dal fatto che nelle spese sostenute dalla famiglia sono escluse quelle per i libri, trasporti, mense e materiale didattico. In pratica l'unica spesa conteggiabile sarebbero le rette scolastiche; ma nessuna scuola pubblica ha rette così alte! In questo modo il " buono scuola" sarebbe diventato una forma di finanziamento pubblico indiretto alle scuole private, in pieno contrasto con la Costituzione Italiana.

Il Partito della Rifondazione Comunista, che aveva condotto una dura battaglia contro questo provvedimento della giunta Formigoni, sia nell'aula della Regione sia animando la rete delle mobilitazioni di massa fin dall'inizio dell'anno scolastico, è molto soddisfatto di questo primo risultato che dimostra che le lotte e le mobilitazioni degli studenti, dei genitori e dei cittadini democratici pagano; il PRC invita il mondo della scuola tutto, le forze democratiche e sindacali a proseguire la mobilitazione contro l'aggressione alla scuola pubblica e all'insegnamento democratico.

La Consigliera Comunale del PRC

Valeria Mulas