PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

Sezione "Vincenzo Mosca" – Via Turati 6, 20090 Cesano Boscone (Mi)

Gruppo Consiliare - Cesano Boscone

Testo della replica del Consigliere Leonardi in Consiglio Comunale il 28 aprile 1999 in merito al piano di lottizzazione al Quartiere Tessera (cinema multisala)


Non era mia intenzione intervenire su questo punto stasera, ma, visto che Rifondazione Comunista è finita sul banco degli imputati, mi trovo costretto a farlo. Prima di tutto vorrei ringraziare il Presidente per il suo intervento di poco fa.
Con riferimento all’intervento del Consiglier Capuano, vorremmo sia chiaro che non era nostra intenzione sollevare illazione alcuna; è stata nostra volontà semplicemente sottolineare il fatto che, forse, i tempi inerenti alla delibera in esame siano oggettivamente stati più rapidi di quelli necessari per uno studio più attento, come un intervento di tale impatto a nostro avviso avrebbe richiesto.
Ricordo che la Commissione Consiliare Territorio si è riunita sull’argomento solo ieri, come già accennato dai Consiglieri Ursino e Di Blasi, e la maggioranza solo venerdì.
Stiamo parlando di un intervento di circa 139.000 m3, di 11 sale cinematografiche, con un’altezza massima paragonabile a quella di un palazzo di 8 piani.
Siamo perfettamente consapevoli del contesto in cui tale delibera si inquadra e della storia da cui nasce. Quel che personalmente mi stupisce è che, al di là di tutte le considerazioni urbanistiche questa sera espresse, peraltro corrette e condivisibili, nessuno, tranne il Consiglier Buonincontro, abbia espresso preoccupazioni per le condizioni di vita e di salute degli abitanti di un quartiere già così in difficoltà per la presenza dei centri commerciali del Comune di Corsico. Se prima si aveva un elevato flusso di veicoli solo diurno, adesso rischiamo di averne uno anche serale e notturno, in quanto il multisala in oggetto inizierà a richiamare traffico proprio quando i centri commerciali chiudono, proprio quando il quartiere attualmente ricomincia un po’ a respirare.
Non solo non ci sentiamo in difficoltà nel sollevare le perplessità espresse poco fa dal compagno Alberghina, ma riteniamo di aver semplicemente fatto, almeno noi, il dovere che il nostro ruolo di Consiglieri Comunali ci assegna. E’ intellettualmente disonesto mettere in rilievo solo gli aspetti di tale piano che vanno a migliorare quello precedente, tacendo invece sulle sue conseguenze sulla qualità della vita degli abitanti del quartiere.
Mi preme precisare che, diversamente da quanto è stato detto da alcuni colleghi di maggioranza, i Consiglieri di Rifondazione Comunista hanno chiaramente espresso i loro dubbi e le loro perplessità, tanto nella riunione di maggioranza che precede il Consiglio Comunale quanto nella Commissione Territorio; se in quest’ultima il Consigliere del PRC non ha espresso alcuna dichiarazione di voto ciò è semplicemente dovuto al fatto che la Commissione in merito non ha votato!
Per quanto riguarda la definizione della linea politica da tenere in Consiglio, su cosa è meglio fare o non fare e perché, questo è un problema che riguarda esclusivamente noi e, naturalmente, non accettiamo ingerenze e lezioni da nessuno.
Per concludere, non c’è alcun tentativo di defilarci Consiglier Ursino; per fare proposte alternative servono dati e tempo, che è esattamente quanto avevamo chiesto di avere.

Luca Leonardi