PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
Sezione "Vincenzo Mosca" – Via Turati, 6 – 20090 Cesano Boscone (Mi)


Alla cortese attenzione

della Sindaca,
Signora Bruna Brembilla,

dei Signori Assessori,

delle/dei Signore/i Consigliere/i Comunali

del Comune di
Cesano Boscone (Mi)

e p.c. della Stampa locale e

delle Associazioni Cesanesi


A PROPOSITO DEL MULTIPLEX AL Q.RE TESSERA

Lettera aperta del Partito della Rifondazione Comunista alla Sindaca di Cesano Boscone, Sig.ra Bruna Brembilla, ed alla maggioranza che la sostiene.

Spettabile Sindaca e Signori della maggioranza, la vicenda del Multiplex al Q.re Tessera, a questo punto, necessita di una puntualizzazione da parte nostra.

Preliminarmente facciamo due osservazioni:

  1. non abbiamo mai negato il diritto della società Nuova Cesano ad edificare nell'area in questione. Tanto è vero che approvammo il piano precedente. Ma non abbiamo nemmeno mai dimenticato il secondo comma dell'art. 42 della Costituzione della Repubblica Italiana: "La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti".

  2. non abbiamo mai contestato l’intenzione di costruire un cinema multisala con annesso iper-mercato (o decine e decine di negozi) per motivi "culturali", cioè per quello che rappresentano come modo di fruire del proprio tempo libero, da parte di chi li usa, o per il tipo di cultura che viene veicolata da parte di chi li gestisce (per chiarirci: difficilmente si programma qualcosa di diverso dalla produzione holliwoodiana più banalmente commerciale, in questi posti). Questi aspetti, che pure ci interessano molto perché riguardano l'immaginario ed il quotidiano della nostra gente, non intendiamo certo affrontarli con cartelli sulle mura e presidi della Vigevanese.

Allora perché siamo contrari?

La domanda è retorica e, anche voi, conoscete bene la risposta.

Siamo contrari perché la situazione del traffico automobilistico sulla Nuova Vigevanese è ormai arrivata ad un punto di non sostenibilità. E' il traffico, con il conseguente inquinamento atmosferico, a preoccuparci moltissimo. Nessuno può negare che i centri commerciali costruiti su questa strada, soprattutto "grazie" all’Amministrazione Comunale di Corsico, abbiano portato i volumi di traffico (e di inquinamento) a livelli non sopportabili dalle popolazioni residenti nella zona (in tutta la zona, perché l'aria si muove). Solo il traffico prodotto dall'IKEA è stimato in oltre 1.000.000 di auto al mese (un milione di auto che per la maggior parte utilizza lo svincolo del Q.re Tessera!). Abbiamo stimato (mai smentiti da alcuno) in 8.000 veicoli giornalieri la potenzialità massima del nuovo centro Multiplex che la Sindaca e parte della maggioranza vogliono fare edificare. Facciamo alcuni conti: se alla Nuova Cesano va male e di auto ne arrivano solo 2000 al giorno avremmo, 2000 per 30 = 60.000 auto in arrivo ed in partenza dal quartiere ogni mese; se invece fossero 4.000 al giorno farebbe un totale di 120.000 auto in più per mese; se alla proprietà andasse proprio a gonfie vele, diciamo il massimo 8.000 auto al giorno per 30 giorni, vorrebbero dire 240.000 auto al mese. 60.000/120.000/240.000 auto che si aggiungerebbero a quelle che già oggi percorrono la Nuova Vigevanese e costringono chi ci vive vicino (ma non solo, ripetiamolo: l'aria si muove!) a respirare veleni di ogni tipo.

Davvero la giunta di Cesano Boscone vuole permettere questo nuovo scempio?

Nessuno ricorda il primo comma dell'art. 32 della nostra Carta Costituzionale: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti"?. O, forse, nella maggioranza che amministra Cesano Boscone c'è qualcuno che ancora non si è convinto della nocività delle emissioni di scarico delle automobili? Se ci fosse, lo rimandiamo a consultare le opinioni del Dott. Crosignani, epidemiologo dell'Istituto dei Tumori; oppure può contattare il Prof. V. Carnelli, direttore del dipartimento di pediatria della clinica De Marchi, o anche il Dott. D. Olivieri direttore dell'istituto di malattie respiratorie dell'università di Parma. Questi nominativi li abbiamo trovati scritti in un volantino che la Federazione Metropolitana Milanese ("Metropolitana" crediamo voglia dire che comprende anche Cesano Boscone, vero?) dei Democratici di Sinistra distribuiva il 6 febbraio 2000 a Milano. Il 6 febbraio, lo ricorderete, era la seconda domenica (dopo quella del 16 gennaio) in cui la Regione Lombardia ha ordinato il blocco totale del traffico, perché l'aria che respiriamo è gravemente inquinata dallo stesso. Dunque, il problema c'è e non solo da noi, a Cesano Boscone. Nello stesso volantino, in grassetto, c'è scritto: "Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno in Italia i morti da smog sono 15.000".

Signora Sindaca, colleghi della maggioranza, ci pare di avere motivato in modo assai chiaro le ragioni della nostra opposizione al progetto Multiplex.

A questo punto, però, colleghi di maggioranza, siamo noi a volervi fare una domanda: voi, invece, perché insistete a volerlo costruire ad ogni costo, anche minacciando una crisi di giunta, qualora una forza politica come la nostra decida di continuare coerentemente, con un voto contrario in Consiglio Comunale, una battaglia intrapresa da mesi contro questo scempio edilizio?

Per quale ragione, compagni dei DS, avete votato nell’aprile del 1999 la nuova variante chiesta dalla proprietà con tutta quell’inspiegabile urgenza?

Come mai questo tema è stato "dimenticato" durante la discussione del Programma di Governo della coalizione, la scorsa primavera?

Sinceramente, non lo capiamo.

Speriamo si tratti soltanto di una grave sottovalutazione dell'impatto ambientale che un tale complesso edilizio avrà su tutta la nostra zona.

Nel volantino DS sopracitato, che condividiamo, vengono avanzate alcune richieste urgenti; tra le altre, queste:

Su queste, come pure sulle altre proposte che i DS fanno a Milano, noi vogliamo dire di essere perfettamente d'accordo.

Anzi, chiedemmo più volte la valutazione d'impatto ambientale per il Multiplex, ma ci fu negata perché non prevista dalle leggi.

Certo, è curioso che i DS all'opposizione a Milano chiedano le stesse cose che i DS che governano Cesano Boscone negano a noi.

Non riusciamo in alcun modo a spiegarci le posizioni assunte dai Verdi di Cesano Boscone, che suscitano in noi una profonda amarezza. Speravamo di trovare nei Verdi - considerata la "vicinanza" che a livello nazionale esiste tra il PRC e il Sole che ride su molti temi - un interlocutore politico serio, con il quale collaborare per portare avanti alcune battaglie politiche, soprattutto quelle di carattere ambientale. Al di là di molte belle chiacchiere, invece, i Verdi hanno dimostrato, riguardo al piano di lottizzazione della Nuova Cesano al Q.re Tessera, un’incondizionata acquiescenza verso le posizioni del resto della maggioranza. Ci saremmo aspettati maggior coerenza tra affermazioni di principio e comportamenti concreti!

Per quanto sin qui esposto ed argomentato, è chiaro che il nostro Partito considera gravissima la situazione relativa all'inquinamento atmosferico della nostra zona e ritiene urgente che l'amministrazione intraprenda, da subito, tutte le iniziative del caso.

Il traffico che inquina la nostra zona è di due tipi:

  1. traffico veicolare di tipo pendolare. E' il traffico che tutte le mattine porta a Milano centinaia di migliaia di persone e che la sera le riporta indietro.

  2. traffico da Milano e provincia (e non solo!) verso la nostra zona, infestata da centri commerciali.

Mentre il primo è un traffico presente tutti i giorni feriali della settimana, il secondo si concentra in particolare durante i fine settimana.

L'apertura del Multiplex, oltre ad aggravare questa situazione, ne modificherebbe anche la durata nel corso della giornata. Se adesso, infatti, dopo le ore 21 i due tipi di traffico si placano, i cinema invece cominciano proprio dopo quest'ora a lavorare più intensamente.

La conseguenza sarebbe che per gli abitanti del Tessera l'esposizione a inquinamento atmosferico ed acustico avrebbe durata ininterrotta dalle ore 6,30 alle ore 2,00 del mattino.

Le possibili soluzioni.

Per il traffico di tipo pendolare le soluzioni sono ormai note da tempo, quello che manca è solo la volontà politica di realizzarle. La soluzione principale consiste nel trasferire su mezzo pubblico quante più persone possibile. Per far ciò non servono appelli moralistici, ma fatti concreti. Solo quando il mezzo pubblico sarà più veloce ed economico di quello privato, sarà possibile invertire la tendenza all'aumento del traffico automobilistico.

Che fine ha fatto il progetto di raddoppio della ferrovia Milano-Mortara e la sua trasformazione in metropolitana di superficie?

Bisogna proteggere e velocizzare il più possibile i mezzi pubblici su gomma, creando corsie preferenziali, aumentandone le corse eccetera. A questo scopo vanno destinate tutte le risorse economiche necessarie.

Più complessa appare invece la situazione del traffico durante i fine settimana. Ma anche qui qualcosa possiamo fare, almeno per non peggiorare ulteriromente la situazione.

La prima, ovviamente, è impedire che ne vengano costruiti di nuovi.

Oltre al Multiplex del Tessera, girano "rumors" su un incredibile centro di prossima progettazione a Trezzano che prevederebbe addirittura l'interramento di 1 Km di Vigevanese. Non vogliamo neppure credere che ciò possa essere stato pensato davvero. Nel caso lo fosse, bisognerà impedirne la costruzione con ogni mezzo (come hanno già deciso di fare, in tale eventualità, le forze del centro-sinistra e Rifondazione Comunista trezzanesi). Le aziende presenti sulla Vigevanese debbono essere chiamate a collaborare per la soluzione dei problemi che ci crea la loro presenza. Già IKEA (saggiamente, per lei) si è candidata ad ospitare una fermata del metrò Milano-Mortara, ma perché non spingerle a creare un consorzio tra di loro per la creazione di un servizio di bus-navetta che dal capolinea del metrò di Bisceglie porti i clienti sino qui? Perché non spingerle a favorire la consegna delle merci a casa del cliente, consegna a cura delle aziende?

In definitiva, dall’Amministrazione Comunale di Cesano Boscone ci aspettiamo:

  1. che riveda il progetto di costruzione del Multiplex al Q.re Tessera, rinunciando all’attuale.

  2. che riveda tutta la viabilità della Vigevanese, cercando di spostare il traffico lontano dai centri abitati. Certamente lo svincolo del Tessera non deve più essere usato per andare all'IKEA o alla Esselunga. E' necessario che il Comune di Corsico, che ha già incassato gli oneri, provveda diversamente.

  3. che spinga su regione e provincia, consorziandosi con gli altri comuni, per fare partire subito i lavori di raddoppio della Milano-Mortara.

  4. che, in accordo con la Provincia e con i Comuni di Corsico e Trezzano s/N, destini una corsia protetta per senso di marcia agli autobus, sulla nuova Vigevanese.

  5. che installi delle centraline per il controllo dell'inquinamento sul territorio di Cesano, con priorità al Quartiere Tessera.

  6. che organizzi un proprio ufficio per raccogliere i dati relativi alle malattie che affliggono la popolazione cesanese, con riguardo alle malattie che possono essere provocate dai vari tipi di inquinamento e dagli infortuni sul lavoro.

  7. che organizzi la vigilanza urbana per contrastare l'inquinamento anche acustico prodotto dal traffico. Lotta al rumore stradale notturno.

Questo è quello che pensiamo e che vi chiediamo di fare, per poter davvero governare insieme Cesano Boscone nell'interesse dei cittadini cesanesi.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
Cesano Boscone