Breve storia del PRC
di Trezzano sul Naviglio

Il Circolo "P. P. Pasolini" di Trezzano s/N nasce nel 1991 per iniziativa di un gruppo di compagni che, dopo aver condotto nella locale sezione del Partito Comunista Italiano la battaglia contro la svolta occhettiana della Bolognina (12 novembre 1989) e lo scioglimento del PCI, aderiscono al Movimento per la Rifondazione Comunista.

Il Circolo è dunque tra le 84 organizzazioni di base che danno vita al primo Congresso provinciale della Federazione di Milano.

Al II Congresso del Prc il Circolo, alla quasi unanimità, si pone su una linea di dissenso rispetto alla proposta di unità progressista, su basi programmatiche comuni (1-3 febbraio: dichiarazione programmatica comune di PDS, Rete, Verdi, PRC, AD, PSI, Rin.Socialista, Cristiano sociali) con la quale il Partito si presentò alle elezioni politiche del 1994, nelle quali ottenne un risultato sostanzialmente deludente in un quadro generale disastroso che vide il trionfo dello schieramento berlusconiano (relazione della commissione politica al II Congresso del Circolo Pasolini – 5 gennaio 1994).

Intanto alle elezioni comunali dell’aprile del 1994 il PRC di Trezzano, presentatosi da solo, ottiene un risultato decisamente negativo (4,6 % dei consensi) non riuscendo ad eleggere, anche se per pochi voti, un rappresentante in Consiglio Comunale.

Il dissenso del Circolo dalle posizioni di maggioranza viene meno quando il Partito, a livello nazionale, riconquista una posizione critica ed autonoma rispetto alle formazioni politiche della sinistra moderata, rifiutando di votare la fiducia al costituendo governo Dini (ministro del Tesoro del governo Berlusconi) e scontando per questo una prima scissione dei gruppi parlamentari (documento del Circolo dell’8 marzo 1995).

Da quel momento i consensi al nostro Partito cominciano ad aumentare considerevolmente, prima alle elezioni regionali del 1995 e poi ancora più clamorosamente alle elezioni politiche del 1996 (a Trezzano s/N Rifondazione Comunista ottiene 1170 voti, pari all’8,4 % dei consensi).

Al III Congresso del PRC il Circolo si spacca. Le tesi di maggioranza (Bertinotti, Cossutta) passano con il 60 % dei consensi ed i compagni della minoranza, dopo il Congresso, lasciano il Circolo.

Nonostante le defezioni, alle elezioni comunali del 1997 il PRC, dopo aver faticosamente raggiunto un accordo con i DS ed altre forze del centrosinistra per presentare un candidato ed un programma comuni, riesce per la prima volta ad ottenere un rappresentante in Consiglio Comunale, ottenendo il 7,1 % dei voti (le elezioni sono comunque vinte dalla coalizione di centrodestra).

Nel settembre del 1998 il Circolo Pasolini approva un documento (18 settembre 1998) nel quale auspica, e quindi sostiene, la scelta del CPN del 3 / 4 ottobre di rompere con il governo Prodi non votando la fiducia al Governo sulla legge finanziaria dello stesso anno, condividendone il giudizio negativo (la legge non assumeva infatti assolutamente un carattere di svolta a favore dei ceti popolari e più deboli) e la necessità di riaffermare la nostra piena autonomia programmatica ed organizzativa nei confronti della coalizione dell’Ulivo.

La conseguente scissione dei quadri cossuttiani non incide quindi minimamente sull’organizzazione del Partito a Trezzano s/N.

Alle Europee del 1999 (5%) e alle Regionali del 2000 (7%) il Partito conferma a Trezzano s/N una capacità di consensi significativa.

Nel gennaio del 2001, per dissensi sostanziali sulle politiche urbanistiche, il Circolo è costretto a rompere con il centrosinistra locale (comunicazione al centrosinistra di Trezzano del 27 gennaio 2001) ed a presentarsi autonomamente alle elezioni comunali del 13 maggio 2001. I risultati delle elezioni, per il PRC, si rivelano estremamente positivi in quanto, malgrado una condizione isolata e la presentazione di liste di disturbo, il Partito riesce a riconfermare il proprio seggio in consiglio comunale mentre il centrosinistra ottiene un risultato disastroso riconsegnando, al primo turno, l'amministrazione comunale alle destre.