Le idee sono grandi
in quanto sono attuabili

( Antonio Gramsci )

Il Partito comunista

"[...] Il Partito comunista è, nell'attuale periodo la sola istituzione che possa seriamente raffrontarsi alle comunità religiose del cristianesimo primitivo; nei limiti in cui il Partito esiste già, su scala internazionale, può tentarsi un paragone e stabilirsi un ordine di giudizi tra i militanti per la Città di Dio e i militanti per la Città dell'Uomo; il comunista non è certo inferiore al cristiano delle catacombe. Anzi! Il fine ineffabile che il cristianesimo poneva ai suoi campioni è, per il suo mistero suggestivo, una giustificazione piena dell'eroismo, della sete di martirio, della santità; non è necessario entrino in giuoco le grandi forze umane del carattere e della volontà per suscitare lo spirito di sacrificio di chi crede al premio celeste e alla eterna beatitudine. L'operaio comunista che per settimane, per mesi, per anni, disinteressatamente, dopo otto ore di lavoro in fabbrica, lavora altre otto ore per il partito, per il sindacato, per la cooperativa, è, dal punto di vista della storia dell'uomo, più grande dello schiavo e dell'artigiano che sfidava ogni pericolo per recarsi al convegno clandestino della preghiera. Allo stesso modo Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht son più grandi dei più grandi santi di Cristo. Appunto perché il fine della loro milizia è concreto, umano, limitato, perciò i lottatori della classe operaia sono più grandi dei lottatori di Dio: le forze morali che sostengono la loro volontà sono tanto più smisurate quanto più è definito il fine proposto alla volontà. Quale forza di espansione potranno mai acquistare i sentimenti dell'operaio, che, piegato sulla macchina, ripete per otto ore al giorno il gesto professionale, monotono come lo sgranamento del chiuso circolo di una coroncina di preghiera, quando egli sarà "dominatore", quando sarà la misura dei valori sociali? Il fatto stesso che l'operaio riesca ancora a pensare, pur essendo ridotto a operare senza sapere il come e il perché della sua attività pratica, non è un miracolo? Questo miracolo dell'operaio che quotidianamente conquista la propria autonomia spirituale e la propria libertà di costruire nell'ordine delle idee, lottando contro la stanchezza, contro la noia, contro la monotonia del gesto che tende a meccanizzare e quindi a uccidere la vita interiore, questo miracolo si organizza nel Partito comunista, nella volontà di lotta e di creazione rivoluzionaria che si esprime nel Partito comunista. [...]".

Antonio Gramsci

(Brano tratto da un articolo apparso non firmato nel numero 4 settembre 1920 dell'Ordine Nuovo.)