Intervento sulla
"Mozione di indirizzo e di programma"

Presentata dal gruppo di Forza Italia
in data 12 luglio 2001


Che Trezzano sia un Paese in cui le condizioni di vivibilità siano estremamente negative, credo sia un dato oggettivo e non opinabile.

Del resto la stessa mozione descrive un paese decisamente a tinte fosche.

Strade sporche e fatiscenti, luoghi di "vizio e perdizione", inquinamento, traffico, scarsità di trasporti pubblici, mancanza di vita associativa e di luoghi di socializzazione, parchi inadeguati e scarsamente curati e via dicendo.

Problemi che, ad onor del vero, ci portiamo dietro da anni e che risalgono anche a periodi in cui non governava il centrodestra ma che con le amministrazioni di centrodestra si sono evidentemente ulteriormente aggravati.

Il carattere di paese dormitorio, privo di punti di riferimento per i cittadini e soprattutto per le nuove generazioni si è accentuato.

Un paese in cui per socializzare e per sfuggire la solitudine, vi sono poche alternative: o si frequentano le parrocchie (benemerite) o si frequentano i centri commerciali.

Serve a poco cercare di scaricare la responsabilità dello stato di degrado e di abbandono della nostra cittadina su presunte ed improbabili orde di scatenati barbari extracomunitari.

Sinceramente non abbiamo capito il riferimento, al punto 3, alle targhe straniere di alcuni veicoli pesanti (camion e TIR) adibiti evidentemente al traffico di merci (in via Gioia vi sono, infatti, numerosi capannoni industriali), a meno che non si abbiano ancora incredibili nostalgie autarchiche.

Le soluzioni prospettate dalla mozione ci trovano in assoluto disaccordo.

Emerge nel testo una decisa volontà di militarizzazione del territorio non supportata, a nostro avviso, da una reale necessità.

Le attività delinquenziali nel nostro paese, pur presenti, non sono però a livelli così elevati da impedire una normale vita comunitaria, semmai, come ho già ricordato, sono altre le ragioni che impediscono ai cittadini trezzanesi una vita sociale ricca e soddisfacente. In poche parole, i nostri concittadini non escono di casa, soprattutto nelle ore serali, non per paura di essere aggrediti ma semplicemente perché non sanno o non saprebbero dove andare.

Ancora meno servirebbero nuove e più robuste recinzioni dei parchi con la loro conseguente chiusura notturna, così come proposto; infatti, esse renderebbero ancora più difficile il loro già scarso utilizzo da parte dei cittadini trezzanesi residenti.

In riferimento agli squallidi problemi della prostituzione e dello scambio di coppie, lungi dall'essere risolti, e all'immagine negativa che ne deriverebbe per il nostro paese, ricordata nel testo, non crediamo che abbia contribuito a sminuirla (semmai è accaduto il contrario) la decisione di permettere di aprire nel nostro territorio un locale a luci rosse.

Infine per quanto riguarda il traffico e l'inquinamento si persevera nel proporre ulteriori interventi cementificatori (la realizzazione d'innumerevoli nuove strade) che aggraverebbero i problemi anziché risolverli mentre non si propone alcun intervento volto a potenziare e migliorare il trasporto pubblico (tariffa unica, corsie preferenziali lungo le vigevanesi, realizzazione della metropolitana leggera sulla linea Milano-Mortara, intensificazione delle corse, ecc.).

Per tutte queste ragioni dichiariamo il nostro convinto dissenso ed il nostro voto contrario.

12 luglio 2001

Il Capogruppo del PRC
Edoardo Pascarella