Intervento sui fatti di Genova del luglio 2001
(Manifestazione NO-GLOBAL)

24 luglio 2001


Di fronte a quanto è accaduto in questi giorni in Italia, in cui diritti costituzionalmente sanciti sono stati violentemente calpestati, discutere, nell'ambito di questo consiglio comunale, di modifiche regolamentari che garantiscano una maggiore libertà di espressione, diventa ridicolmente inutile.

Sabato 21 luglio, a Genova, è stato impedito a più di trecentomila cittadini italiani, e a diversi cittadini trezzanesi (tra cui il sottoscritto), di manifestare pacificamente le proprie opinioni.

Il colpevole comportamento delle forze dell'ordine ha messo ha repentaglio l'incolumità e la vita di centinaia di migliaia di uomini e di donne, di giovani e di lavoratori.

Le responsabilità politiche sono evidenti.

La condivisione o l'ignavia delle vostre forze politiche circa l'atteggiamento violentemente e colpevolmente repressivo messo in atto, non vi consentono, colleghi consiglieri, di esprimere la vostra estraneità su quanto è accaduto.

Le forze dell'ordine hanno ucciso un giovane di 23 anni, questo governo non riuscirà però ad uccidere la Democrazia e la Libertà.

Noi vigileremo e ci batteremo con tutte le nostre forze affinché in Italia, nel nostro Paese, non venga instaurato uno Stato di polizia.

 

24 luglio 2001

Il Capogruppo del PRC
Edoardo Pascarella