Intervento su: "Adeguamento della variante al P.R.G. relativamente al calcolo della capacità insediativa"

18 dicembre 2002

L'adeguamento della variante generale al Piano regolatore, attraverso il ricalcolo della capacità insediativa in base alla legge regionale n. 1/2001 che prevede per le aree di espansione e per i lotti liberi il calcolo della capacità insediativa attraverso la moltiplicazione delle relative superfici con gli indici di fabbricabilità massima consentita e dividendo tale prodotto non più per 100 ma bensì per 150, consente, attraverso il drastico abbattimento della necessità di standard che inevitabilmente ne consegue, di aumentare di molto le volumetrie edificabili.

Questo, ad esempio, ha consentito a questa amministrazione di aumentare gli indici di edificabilità previsti per le zone X ed Y attraverso l'ormai famoso Piano direttorio.

Tale aumento porterà la capacità insediativa teorica da circa 23.000 a circa 25.000 abitanti.

Cioè, in parole molto semplici, questa legge regionale facilità, e di molto, la cementificazione dei territori abbattendo drasticamente la necessità di standard.

Ma non solo, il ricalcolo della capacità insediativa in base alla nuova legge consente all'amministrazione di rispondere positivamente, senza nulla modificare, alla richiesta di modifica del Piano regolatore avanzata dalla Regione in relazione all'insufficienza di aree per attrezzature pubbliche di interesse generale previste dall'art. 22 della legge regionale 51/75 per i comuni i cui piani regolatori prevedono una capacità insediativa teorica superiore ai 20.000 abitanti.

Ora, l'operato dell'amministrazione comunale è evidentemente del tutto legittimo, ma noi non possiamo esimerci dal giudicare l'amministrazione regionale, che è dello stesso colore di quella trezzanese, come una pessima amministrazione che fa delle pessime leggi e che dal punto di vista urbanistico sta procedendo come uno schiacciasassi a creare le condizioni per la totale cementificazione del territorio.

Noi però, saggiamente, evitiamo di prendercela troppo perché poi potremmo stare male ed avere bisogno di medicine che la stessa giunta regionale ha pensato bene di farci pagare carissimamente reintroducendo la vergogna dei ticket.

Per tutte queste ragioni ci asteniamo dall'arrabbiarci, ma votiamo comunque convintamente contro al provvedimento.