PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

IV Congresso

REGOLAMENTO CONGRESSUALE

1) E’ convocato a Rimini dal 18 al 21 marzo 1999 il Congresso Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista con all’ordine del giorno la discussione e l’approvazione dei documenti politici e delle modifiche allo Statuto, nonché l’elezione degli organismi dirigenti e di garanzia.

2) Il dibattito congressuale si svolge sulla base di un documento proposto dal Comitato Politico Nazionale.
2.1 Eventuali documenti alternativi, presentati al Comitato Politico Nazionale, saranno posti in votazione in tutte le istanze congressuali se sottoscritti da almeno il 5% delle/dei componenti il Comitato Politico Nazionale. Per stabilire l’esito delle votazioni relativo ai documenti congressuali si farà riferimento alle votazioni avvenute nelle assemblee congressuali di circolo verbalizzate su un apposito modulo inviato dalla Direzione. La somma nazionale dei voti riportati dai rispettivi documenti ne costituirà, per ognuno,  la base politica di consenso, con un meccanismo di recupero proporzionale dei resti di cui all’art. 14.1.

3) Il dibattito congressuale inizia con la pubblicazione del documento nazionale e degli eventuali testi alternativi. Il giornale del Partito Liberazione pubblicherà i materiali del Congresso in un’unica soluzione e definirà, in accordo con la Commissione Nazionale per il Congresso, gli spazi per il dibattito.

4) I Comitati Politici di Federazione fissano il periodo di svolgimento delle assemblee congressuali di circolo e la data del congresso di Federazione, in accordo con la Commissione Nazionale per il Congresso.

5) Il Comitato Politico di Federazione elegge una Commissione per il Congresso di Federazione. Essa viene formata proporzionalmente in base alla percentuale di sottoscrittori dei documenti nazionali alla riunione del CPN del 19 e 20 dicembre 1998 (la stessa proporzione sarà quindi identica per ogni Federazione con la presenza comunque di almeno una/un rappresentante per ogni documento alternativo); potrà avere un numero massimo di 7 membri, tra cui di diritto il Presidente del Collegio di Garanzia ed il segretario della Federazione, per le Federazioni sino a 1000 iscritti, ed un numero massimo di 9 membri, tra cui di diritto il Presidente del Collegio di Garanzia ed il segretario della Federazione, per le Federazioni con oltre 1000 iscritti. La scelta delle/dei componenti la Commissione viene compiuta con votazione dai membri del Comitato Politico di Federazione, sottoscrittori a livello locale delle rispettive mozioni nazionali e riuniti distintamente per ogni singola mozione. La Commissione, rappresentativa di tutti i documenti nazionali, rimane in carica sino all’elezione della Presidenza del Congresso di Federazione, è garante del regolare svolgimento della fase congressuale, designa la compagna o il compagno che, in rappresentanza del Partito, partecipa alle assemblee congressuali di circolo dei quali fissa anche il calendario. Queste/i compagne/i possono essere delegate/i al Congresso Federale.

6) Svolgono le assemblee congressuali tutti i circoli regolarmente costituiti a norma dello Statuto. All’apertura di ogni assemblea congressuale di circolo, gli organismi del Partito, avendo esaurito i propri compiti, decadono. Si procede ad eleggere la Presidenza del Congresso, su proposta del Comitato direttivo uscente.

7) Le assemblee congressuali  di circolo sono aperte a tutte le cittadine e a tutti i cittadini interessati. Hanno diritto di voto le/gli iscritte/i con tessera del Partito e dei Giovani Comunisti per il 1999, appartenenti al circolo stesso.  Le/i delegate/i saranno eletti in rapporto al numero delle/degli iscritte/i al 20 dicembre 1998 e regolarmente registrati con il cartellino e la quota tessera versata. L’elenco delle iscritte e degli iscritti deve essere esposto nei locali del circolo e laddove si svolge l’assemblea congressuale. 
La Commissione Nazionale e le Commissioni di Federazione per il Congresso, in funzione di garanzia congressuale, effettueranno delle verifiche e degli accertamenti sulle iscrizioni.

8) Ciascun circolo provvederà a: dare tempestiva comunicazione almeno 5 giorni prima a tutte/i le/gli iscritte/i della data e del luogo di svolgimento dell’assemblea congressuale; far pervenire i documenti congressuali alle/agli iscritte/i, organizzando attivi e curandone la diffusione esterna; promuovere nel modo più ampio incontri con associazioni, personalità esterne su temi congressuali; pubblicizzare la convocazione dell’assemblea congressuale in modo che ogni cittadino e cittadina  interessati possano parteciparvi; invitare ai lavori congressuali tutte le realtà democratiche presenti sul territorio.

9) La Presidenza dell’assemblea congressuale di circolo, propone all’inizio dei lavori l’ordine del giorno che prevede comunque la discussione e la votazione dei documenti congressuali, l’elezione degli organismi dirigenti e di garanzia, delle/dei delegate/i. Stabilisce l’orario delle votazioni in modo da consentire la massima partecipazione al voto. Fissa i tempi di intervento, modalità di discussione e di votazione. La Presidenza regolamenta il dibattito e l’andamento dei lavori.
  
10) La discussione è introdotta da una breve relazione (20/30 minuti) del Segretario o di un’altra/un altro compagna/o del circolo che illustra il documento congressuale, le proposte di modifica dello Statuto ed i temi politici ed organizzativi del Congresso, e presenta un bilancio dell’attività del circolo. Nel caso di sola presentazione dell’attività del circolo la relazione è di 15 minuti. Subito  dopo la relazione introduttiva la Presidenza propone la nomina delle Commissioni (politica, elettorale, verifica dei poteri), la cui elezione si svolge con la stessa metodologia della Commissione congressuale - vedi punto 5. Possono essere presentati alla Presidenza ordini del giorno, contributi di carattere integrativo, sostitutivo o di modifica dei testi. I contributi sono accolti se approvati dalla maggioranza dei voti validi, delle/degli aderenti al documento votato. Quelli approvati vanno inviati alle istanze congressuali superiori e verranno presi in esame dalla Commissione Politica. I contributi sui quali si registrerà una unanimità di consenso da parte delle/degli aderenti al documento di riferimento verranno inviati all’istanza congressuale superiore. Quelli con parere discorde saranno posti in votazione all’Assemblea congressuale e se approvati dalla maggioranza delle/degli aderenti al documento di riferimento, inviati all’istanza congressuale superiore. 
Sede unica di presentazione dei contributi è l’assemblea congressuale del circolo.

11)  La presentazione del documento congressuale, di documenti alternativi, avverrà nelle assemblee congressuali di circolo, con le seguenti modalità:
- il Relatore-Segretario o un’altra/un altro compagna/o, nella sua introduzione, illustra il documento congressuale. Subito dopo verranno illustrati documenti alternativi (massimo 15 minuti). Qualora non illustrato dal relatore anche il documento congressuale, con le stesse modalità;
- sostenitrici/sostenitori del documento congressuale, di documenti alternativi, qualora non iscritte/i al circolo, possono illustrarne i contenuti, solo se indicati dalla Commissione Congressuale con comunicazione scritta, con la quale preventivamente concordare le modalità. L’intervento conclusivo sarà tenuto dalla/dal compagna/o indicata/o dalla Commissione Congressuale (15 minuti).
Al termine del dibattito, se richiesto, le/i presentatrici/presentatori del documento congressuale, dei documenti alternativi possono effettuare una replica (10 minuti).

12) Esaurito il dibattito si dà conto all’assemblea dei lavori della Commissione politica, si procede alla votazione dei documenti congressuali che avviene per appello nominale, nell’orario precedentemente stabilito. Si procederà poi agli ulteriori adempimenti congressuali, ultimo dei quali, separatamente dalle/dagli aderenti al documento votato, la discussione degli eventuali contributi di cui all’art. 10.
  
13) Il voto per l’elezione degli organismi dirigenti e di garanzia è segreto. La Commissione elettorale composta con criteri di proporzionalità tra le diverse mozioni e con la presenza comunque di almeno un rappresentante per ciascuna mozione,  avanza una proposta numerica per l’organismo dirigente, che sottopone al voto dell’assemblea. Successivamente la Commissione elettorale avanza una proposta di modalità per la votazione: lista bloccata o aperta. Laddove lo richieda almeno il 30% delle/degli aventi diritto nella platea congressuale la lista è aperta. In caso di lista bloccata la Commissione elettorale avanza le proposte nominative proporzionalmente per ogni singola mozione e viene votata senza preferenze. E’ possibile eccezionalmente presentare altre liste nell’ambito di una stessa mozione laddove lo richieda almeno il 20% tra le/gli aventi diritto al voto, nell’ambito di una stessa mozione. In tal caso, ne discutono e votano esclusivamente le/i delegati di quella mozione e risultano elette/i secondo l’ordine di presentazione le/i candidate/i delle rispettive liste,  proporzionalmente ai voti ottenuti. Eventuali liste distinte all’interno di una stessa mozione non possono essere costituite sulla base di alcun documento politico locale.  
In caso di lista aperta la Commissione Elettorale avanza proposte nominative per ogni mozione, con una maggiorazione sino al 20% delle/degli eligende/i (e comunque con una maggiorazione di almeno un’unita’) per le assemblee congressuali di circolo, di federazione e per il Congresso nazionale. Le preferenze attribuibili devono essere pari all’80% delle/degli eligende/i. In tal caso risultano elette/i le/i candidate/i in ordine decrescente rispetto alle preferenze riportate.  
L’assemblea congressuale di circolo deve concludersi con la convocazione delle/degli neo-elette/i del Collegio di Garanzia per procedere all’elezione del suo Presidente.

14) Per l’elezione dei delegati ai Congressi federali e a quello nazionale, così come per l’elezione degli organismi dirigenti, sarà cura di ogni organizzazione prevedere una presenza tendenzialmente paritaria dei sessi, così come viene anche indicato nella proposta di nuovo Statuto del Partito. Analoga cura dovrà essere posta nel garantire in ogni delegazione una presenza adeguata di operaie/i e di giovani.
Nella votazione di documenti alternativi nazionali la designazione delle/dei delegate/i dovrà essere proporzionale ai consensi ottenuti dai diversi documenti. Il voto per l’elezione delle/dei delegate/i segue la stessa metodologia applicata per l’elezione degli organismi dirigenti, con l’applicazione della normativa sul recupero dei resti così come segue.
14.1 Per garantire un rapporto di proporzionalità tra i voti espressi per le varie mozioni nelle assemblee congressuali di base e l’invio delle/dei delegate/i alle istanze congressuali superiori si istituisce un meccanismo di recupero dei resti. In ogni assemblea congressuale di circolo vengono elette/i delegate/i in numero pari ai quozienti pieni realizzati da ciascuna mozione attribuendo l’ultima/o delegata/o (con quoziente non pieno) alla mozione che ottiene il resto più alto. Per il recupero dei resti,  quale ne sia la percentuale, vengono indicate/i delle/dei delegate/i supplenti per ogni mozione. Nei Congressi provinciali verranno recuperati tante/i delegate/i supplenti (scelte/i tra quelle/i con i resti più alti) quante/i ne sono necessarie/i per ottenere una composizione della platea congressuale di Federazione corrispondente in modo proporzionale ai voti espressi globalmente a livello dei circoli in tutta la Federazione.

15) Al Congresso di Federazione partecipano delegate/i elette/i nelle assemblee congressuali di circolo, secondo le indicazioni decise del Comitato Politico di ogni federazione. 

16) Partecipano al Congresso di Federazione, con diritto di parola ma non di voto se non elette/i delegate/i, le/i consigliere/i comunali, provinciali, regionali, le/i Parlamentari comuniste/i elette/i nel territorio, nonché i membri del Comitato federale uscente, del Collegio di garanzia con tessera 1999.

17) A ogni Congresso di Federazione partecipa una/un compagna/o designata/o dalla Commissione Nazionale per il Congresso. Tale compagna/o fa parte della Presidenza del congresso e può essere delegata/o al Congresso nazionale (e solo se la Federazione abbia diritto a delegare almeno quattro delegate/i). 

18) Al Congresso Nazionale partecipano le/i delegate/i elette/i dai Congressi di Federazione in ragione di una/un delegata/o ogni 150 iscritte/i (o frazione superiore a 75). Per le federazioni estere una/un delegata/o ogni 50 iscritte/i (o frazione superiore a 25), garantendo comunque la presenza di una/un delegata/o. Partecipano inoltre con diritto di parola ma non di voto se non elette/i delegate/i le/i Parlamentari nazionale ed europei, le/i componenti del Comitato Politico Nazionale, del Collegio Nazionale di Garanzia uscenti con tessera del Partito e dei Giovani Comunisti per il 1999.

19) Nei Congressi di Federazione la discussione è introdotta da una relazione del Segretario di Federazione, che illustra i temi politici ed organizzativi del Congresso ed espone un sintetico bilancio dell’attività svolta. Subito dopo la relazione introduttiva la Presidenza propone la nomina delle Commissioni (politica, elettorale, verifica dei poteri). Possono essere presentati alla Presidenza ordini del giorno che non si configurino come documenti politici locali con riferimento a quelli congressuali nazionali. La Presidenza ne dà notizia all’Assemblea e li trasmette alla Commissione politica. 
Per l’elezione delle Commissioni, per la determinazione dei tempi e delle modalità del dibattito, per le operazioni di voto e l’elezione delle/dei delegate/i al Congresso Nazionale e degli organismi dirigenti e di garanzia si procede analogamente a quanto previsto per le assemblee congressuali di circolo.
Le conclusioni del Congresso saranno tenute dalla/dal compagna/o indicata/o dalla Commissione Congressuale.

20) Il Comitato Politico Nazionale elegge una Commissione Nazionale per il Congresso, (rappresentativa di tutti i documenti congressuali in proporzione alle sottoscrizioni ottenute al C.P.N. che sarà formata da 11 membri, tra cui di diritto il Presidente del Collegio Nazionale di Garanzia) garante del regolare svolgimento congressuale con facoltà di controllo finale sulla regolarità del tesseramento e di decisione su eventuali controversie sull’applicazione  del regolamento.
La Commissione designa le compagne ed i compagni del comitato Politico Nazionale che partecipano, in rappresentanza della Direzione, ai Congressi federali e di questi fissa in accordo con le singole Federazioni il calendario.

21) I Congressi di Federazione devono concludersi con : 
- convocazione delle/degli neo-elette/i del Collegio di Garanzia per procedere all’elezione del suo Presidente;
- convocazione del Comitato Politico Federale per l’elezione del Segretario.

22) Il Congresso Nazionale elegge in apertura dei lavori una Presidenza su proposta della Commissione Nazionale per il Congresso. La Presidenza propone le modalità di svolgimento dei lavori. Subito dopo la relazione che illustra i temi politici e organizzativi del Congresso e il bilancio dell’attività svolta, il Congresso nomina la Commissione politica, la Commissione per le modifiche allo Statuto, la Commissione di verifica dei poteri e la Commissione elettorale.
  
23) Per la determinazione delle/dei delegate/i si deve adoperare il meccanismo della proporzionale pura. Nel caso di parità di voti o resto uguale per entrambi i documenti, si dà luogo all’elezione di una/un delegata/o per ciascun documento.

24) Il presente Regolamento, con le integrazioni demandate alle Federazioni, vale per lo svolgimento delle operazioni in tutte le istanze congressuali.