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Tu sei la luce

di Amarisee tradotta da Rose

Nota: I personaggi di Berusaiyu no Bara non mi appartengono, ma spero che questa storia vi piaccia. Queste storie non sono state verificate. Se vi prefiggete di leggerle prima che siano pubblicate o se avete delle domande, inviatemi un messaggio.

 

Tutto è nero, tutto è confuso…E questo diventa quasi sopportabile. Il dolore delle mie ferite, i colpi inferti da quelli che dovrebbero essere i miei compagni. Questo mi fa quasi stare bene, il mio cuore è meno pesante. Forse Alain avrebbe dovuto lasciarli farla finita con me. Non gliene avrei mai voluto. Ma Alain è un uomo giusto. Lui è anche il solo che mi capisca, almeno un po’. Ma lui non può sapere, no, lui non può capire… non conosce Oscar.

No, lui non conosce la MIA Oscar.

Non mi sono quasi difeso. Se fossi morto li, sarebbe stato meno penoso che vedere Oscar sposarsi, vederla appartenere a qualcun altro. E’ colpa mia, certo. Quella maledetta notte in cui il mio cuore si è rifiutato di lasciarla andare, di continuare a mentire. Io avevo sostenuto quella notte, che lei era prima di tutto una donna. Io l’ho praticamente persa quella notte. Non me lo perdonerò mai. Io l’ho tradita, l’ho allontanata. E adesso la cosa più assurda è che, ora che lei ha deciso di essere una donna per intero, io la perdo. Non posso sopportarlo… voglio farla finita. Alain, perché sei intervenuto?

Fa sempre più freddo. Non voglio vedere più nulla, sentire più nulla. Credo che Alain sia in procinto di trascinarmi. Lasciami Alain, lasciami in un angolo, non ne vale la pena. Lasciami con i miei ricordi. Oscar, tu sei stata la mia Oscar per così tanto tempo, tu eri quasi mia. Ho condiviso la tua vita. Non ho mai chiesto di più. Io ero il solo a condividere le tue gioie e dolori, i tuoi segreti… Non ho più nulla, adesso. Lasciami, Alain, non ne vale veramente la pena… Ho sempre saputo che non avremmo mai potuto stare insieme. Ma questo non m’importava fino a che tu eri felice, che potevo renderti felice, restandoti semplicemente a fianco, senza dire nulla. Tu sei la luce, io sono la farfalla. Io so che mi brucerò, ma almeno, continuerai a scintillare come una stella che arde nel firmamento. Non posso quasi più vedere nulla, e mi uccide il fatto di non poter vedere più il tuo viso, poiché non posso neanche quasi sentire più la tua voce. Non conversiamo più come facevamo, mi sembra, da un’eternità. Tu non ridi più ora. Ed è colpa mia. Darei la mia vita per sentire la tua risata cristallina ancora una volta. Dopo, nulla avrebbe più importanza.

"Non ti sposare, Oscar."

Che cosa ne sarà di me? Sarebbe stato molto più semplice morire qui. Lasciami Alain. Nessuno può fare più nulla. A parte te Oscar. Tu sei la sola, tu sei sempre stata la sola. Puoi fare di me quello che vuoi. Io vorrei solo aiutarti! Vorrei proteggerti, perché non c’è altro che io possa fare per te. Mi sta guardando. No, non voglio che tu lo sappia. Non voglio che tu mi veda in questo stato. Forse sarebbe meglio che tu non mi vedessi mai più. Ma non posso lasciarti. Oscar, tu sei la sola… Io capisco le tue motivazioni, conosco i tuoi principi. Anche tu consci i miei. Io sono l’ombra che ti segue. E’ tutto nero adesso, perdo le parole, non sento più nulla. Forse Alain mi ha finalmente lasciato. Sapevo che non ne valeva la pena…

 

 

Ero rientrata nei miei alloggi quando Alain m’interpellò. Ero di un umore detestabile, ed era sicuramente l’ultima cosa di cui volevo occuparmi. Ha portato qualcuno. Probabilmente un soldato che si è ubriacato. Non posso biasimarlo. Anch’io avrei voluto bere. Bere fino a dimenticare tutto. Ma non posso. Ho troppo da fare, troppo da considerare.

Alain non me lo ha permesso, come io speravo… E’ arrivato a pochi passi dalla mia porta, ed ha lasciato il corpo di quell’uomo, che sembrava ubriaco, delicatamente e con molta accuratezza, come un fardello prezioso. Doveva essere un caro amico, e doveva essere una cosa grave.

"Darebbe la sua vita per Voi. Sinceramente, penso che non ne valga la pena."

E’ in quel momento che l’ho visto. André. André, senza conoscenza, macchiato di sangue. André, immobile sul pavimento. André, anche incosciente, aveva il viso torturato da qualcosa che gli aveva spezzato il cuore.

Io ho fatto questo…

Sono rimasta due buoni minuti a contemplarlo. André, oh André. Perché ?

Poi ho aperto la porta, e l’ho trascinato, più delicatamente che potevo, nei miei alloggi, sul mio letto. Come l’avevo fatto tante volte a palazzo. Sembrava tutto così lontano adesso. E non era ferito, solo stanco. Anche in quel torpore, sembrava farsi più leggero, aiutandomi a metterlo sulle mie coperte. Riposa li, ora, ed io non posso impedirmi di domandarmi… Perché? Perché ho fatto tutto questo? Certo, era colpa mia. André non sarebbe mai venuto qui se non fosse per me.

E’ stata una sua decisone! Io non gli ho chiesto di seguirmi. Io lo avevo congedato. Non poteva essere colpa mia. E tuttavia…

IO CONOSCO André.

Perché non ti sei difeso? Io so che tu puoi batterti. Io so meglio di chiunque come tu possa batterti. Perché André?

Se tu sapessi quanto la tua presenza mi riscalda il cuore. Quando tutto sembra perduto, quando non riesco più a dare un senso a questo mondo di folli, tu sei la luce. La tua dolcezza, la tua voce, la voce della ragione… Quante volte mi hai calmato quando cominciavo ad adirarmi. Quante volte mi hai salvato? Quante volte mi hai salvato la vita? Quante volte mi hai salvato da me stessa?

Io conosco il tuo cuore. Io ti ho perdonato, lo sai. Io potrei perdonarti tutto. Mi hai aperto gli occhi. Hai donato tanto di te stesso. Hai perso il tuo occhio per me, e ai lasciato andare via Bernard per i tuoi principi. Io non so se ne sarei stata capace. Come mi sento piccola in questo momento. Il tuo cuore è così grande, ed è così pieno di me. Non me lo hai mai nascosto. E io ti ho fatto soffrire, con la mia piccola storia… Fersen, quell’impostore. Non era quell’uomo che io volevo, ma sentirmi donna. Certo, tu lo sapevi, ma ti ho ugualmente ferito. E perché? Io non potevo amarlo. No, io volevo semplicemente sapere che potevo amare. E Fersen, il ballo, era possibile, era facile. Ma tu, tu hai sempre saputo che il tuo amore era impossibile, ma sei rimasto al mio fianco. Sempre.

Ho paura di te. Immagino di averti spinto ai limiti, ma tu mi hai fatto talmente male, quella notte. Il mio compagno silenzioso, che io credevo spensierato… Improvvisamente, tu avevi un cuore, e io, io ero persa nei miei conflitti… Non per il fatto che tu abbia rivelato la tua passione, così profonda, così grande, ma il fatto che tu avessi ragione.

Che cosa farei, se tu non fossi qui? Non mi lasciare, André, ti supplico. Io voglio cavalcare con te, voglio ridere e piangere, e voglio parlarti, affiancare i nostri cuori come una volta… Ti ricordi?

"Oh, svegliati André, ho così tante cose da dirti…"

 Fine

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