LA RIPRODUZIONE NEL BOVINO

Come interpretare i loro comportamenti

  1. Fisiologia
  2. GESTIONE DELLA RIPRODUZIONE DELL'ALLEVAMENTO
    1. Valutazione dello stato di fertilità
    2. Diagnosi di gravidanza
    3. Non ritorno in estro
    4. Palpazione rettale
    5. Dosaggio del progesterone
    6. Estro e individuazione dell'estro
    7. Estro
    8. Individuazione dell'estro
    9. Sussidi al rilevamento
    10. Scelta del momento dell'inseminazione

    Fisiologia
     
    Il ciclo sessuale della bovina non dipende generalmente dalla stagione. L'estro o calore si manifesta mediamente ogni 21 giorni, con oscillazioni fra 18 e 24 giorni. Il giorno dell'estro viene chiamato giorno "0" rispetto al periodo del ciclo. L'estro nella vacca è di durata relativamente breve: in media 18 ore con oscillazioni fra 4 e 24 ore. L'ovulazione avviene circa 30 ore dopo l'inizio dell'estro, ossia dopo che l'estro ha avuto termine. La fecondazione dell'ovulo ha luogo nell'ovidutto. La blastocisti giunge nell'utero al quinto giorno circa e la gravidanza dura 279 - 290 giorni. L'intervallo fra il parto e la prima ovulazione varia enormemente in relazione alla razza della bovina, all'alimentazione, alla produzione di latte, alla stagione e alla presenza del vitello "alla gamba" (cioè in allattamento naturale). La prima ovulazione dopo il parto spesso non è accompagnata da manifestazioni comportamentali tipiche dell'estro (calore silente).

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    GESTIONE DELLA RIPRODUZIONE DELL'ALLEVAMENTO
     
    Per una produzione ottimale sia di latte che di vitelli l'obbiettivo dovrebbe essere quello che ogni bovina producesse un vitello vivo e vitale ogni anno per avere un periodo interparto di 365 giorni.
    Per raggiungere questo scopo il periodo più critico è quello del post parto. La rapida e fisiologica involuzione dell'utero e la ripresa della normale attività ovarica devono verificarsi in breve tempo. A ciò deve seguire un accurato riconoscimento dell'estro, quando viene utilizzata la fecondazione artificiale (FA) o la monta controllata, e un alto tasso di concepimento. Tutto ciò è possibile solo in presenza di ottimali condizioni di salute e conduzione degli animali.
    In questo capitolo si tratterà appunto dei principali aspetti della fertilità di allevamento.

    Valutazione dello stato di fertilità

    Per analizzare e valutare lo stato di fertilità in una mandria di lattifere vengono comunemente seguiti i parametri illustrati nella tabella 1:
     
    Tabella 1 Parametri riproduttivi e obbiettivi nelle razze da latte
    Parametri Obbiettivi
    Intervallo parto concepimento
    (media dei giorni in cui la bovina è vuota)
     
    < 90 giorni
     
    Intervallo parto-1° inseminazione
     
    < 70 giorni
     
    Tasso di concepimento alla 1° inseminazione
     
    > 60%
     
    Numero di inseminazioni per concepimento
     
    < 1,5
     
    Aborti(fra il g. 45 e 265 di gravidanza)
     
    < 3%
     
    Riforme per infertilità
     
    < 5%
     
    Età al primo parto
     
    24 mesi
     

    Negli allevamenti da carne i vitelli svezzati sono maggior fonte di introito e sotto questo aspetto la tabella 2 fornirà una indicazione della resa riproduttiva.
     
    Tabella 2 Parametri riproduttivi e obbiettivi nelle razze da carne
    Parametri Obbiettivi
    Lunghezza del periodo riproduttivo
     
    < 63 giorni
     
    Percentuale di gravidanza
    (35 giorni dopo l'inseminazione)
     
    > 95%
     
    Percentuale di vitelli nati vivi
    (da bovine diagnosticate gravite)
     
    > 93%
     

    Questi dati si riferiscono ad allevamenti intensivi, da latte e da carne, in climi temperati. Potrebbe essere un criterio più valido paragonare i risultati di un singolo allevamento con quelli di altri allevamenti della stessa regione.
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    Diagnosi di gravidanza

    Una precoce ed attenta identificazione dei soggetti gravidi è essenziale per una buona conduzione della riproduzione in allevamento.

    Non ritorno in estro

    Se una bovina non viene rilevata in estro circa 3 settimane dopo la monta o l'inseminazione, viene generalmente considerata gravida. Tuttavia, anche se l'estro viene rilevato correttamente, non tutte queste bovine rimarranno effettivamente gravide. D'altra parte più del 7% delle vacche gravide mostrerà qualche segno di estro durante la gravidanza. L'inseminazione di questi soggetti può causare mortalità embrionale o del feto.

    Palpazione rettale

    Il vantaggio della palpazione rettale è che essa da una risposta immediata e, in assenza di gravidanza, si può applicare una terapia. Per la diagnosi precoce (1-3 mesi) ci si basa sull'asimmetria delle corna uterine, su di un minor tono e fluttuazione del corno gravido (più tardi di ambedue). Si può palpare un corpo luteo dal lato del corno gravido. Segni positivi di gravidanza sono il rilievo degli invogli fetali (membrane slip) e la palpazione della vescicola amniotica. Negli stadi più avanzati della gravidanza (> 3 mesi) la cervice si trova cranialmente al margine pelvico e l'utero non può essere afferrato. E' flaccido e sono palpabili i placentomi e il feto. La dimensione dell'arteria uterina media aumenta e se ne può percepire il fremito. Vedere tabelle 5 e 6.
     
    Tabella 5 Determinazione dello stadio di gravidanza tramite palpazione rettale
    Grandezza
    della vescicola
    amniotica
    Stadio
    di gravidanza
    Lunghezza
    della testa
    del feto
    Stadio
    di gravidanza
    Diametro
    della arteria
    uterina media
    Stadio
    di gravidanza
    1 dito
    2 dita
    3 dita
    4 dita
    5 dita
    palmo
     
    40 gg.
    45 gg.
    50 gg.
    55 gg.
    60 gg.
    65 gg.
     
    1 dito
    2 dita
    3 dita
    4 dita
    5 dita
    palmo
     
     70 gg.
     80 gg.
     90 gg.
    100 gg.
    110 gg.
    120 gg.
     
     3 mm
     6 mm
     9 mm
    12 mm
    15 mm
    18 mm
     
     90 gg.
    120 gg.
    150 gg.
    180 gg.
    210 gg.
    240 gg.
     

    Tabella 6 Segni positivi di gravidanza
    Stadio di
    gravidanza
    Membrane
    slip
    Vescicola
    amniotica
    Feto Placentomi Fremito arteria
    uterina media

    Ispilat. Controlat.
    30 gg.
    45 gg.
    60 gg.
    75 gg.
    90 gg.
    105 gg.
    4 mesi
    5 mesi
    6 mesi
    7 mesi
     
    +-
    +
    +
    +
    +
     
     
     
     
     
     
    +
    +
    +
    +
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    +
    +
    +
    +
     
    +
     
     
     
     
    +
    +
    +
    +
    +
    +
    +
     
     
     
     
     
     
     
     
    +
    +
    +
     

    Cause comuni di errore nella palpazione rettale sono: impossibilità di afferrare l'utero, piometra o mucometra, successiva mortalità embrionale (la palpazione precoce della vescicola amniotica può danneggiare l'embrione e causarne la morte) e inesatta data dell'accoppiamento.
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    Dosaggio del progesterone

    Il progesterone secreto da un corpo luteo funzionante fra 18 e i 24 giorni dopo l'accoppiamento o l'inseminazione è un indicatore precoce di gravidanza. Può essere dosato nel latte o nel plasma e il momento migliore è 24 giorni dopo l'accoppiamento o la F.A., eliminando così il problema dei cicli estrali prolungati che possono causare false diagnosi positive. La sensibilità (cioè la precisione nell'individuazione degli animali gravidi) del test del progesterone nel latte (EIA = Enzime Immunosorbent Assay) era del 93,1% in uno studio di Pieterse et al. (1989). Tuttavia la specificità (precisione dell'individuare animali non gravidi) era solo del 39,3%. Ciò significa che cera un numero rilevante di animali diagnosticati gravidi che in realtà non lo erano. Le più comuni cause di errore sono piometra, corpo luteo persistente, intervalli estrali corti, cisti ovariche (luteali) e scorrette manualità sui campioni e kit per l'esame.

    Estro e individuazione dell'estro

    La dove vengono usate la F.A. o la monta controllata, l'identificazione dell'estro è il fattore limitante più importante ai fini di un risultato riproduttivo ottimale. L'individuazione inadeguata e/o poco precisa dell'estro porta ad inseminazioni ritardate (durante e dopo l'estro) e tassi di concepimento ridotti e questo prolunga gli intervalli interparto.

    Estro

    L'estro è quel complesso di sintomi fisiologici e comportamentali che si manifestano subito prima dell'ovulazione. La lunghezza dell'estro varia da 4 a 24 ore. I segni di estro sono: immobilità alla monta, edema della vulva, iperemia della mucosa vaginale, scolo vaginale mucoso chiaro e filante, base della coda arruffata talvolta con lievi lesioni cutanee, irrequietezza, formazione di gruppi, strofinamento del mento, muggiti strozzati, leccamento, spinte, combattimenti, monta di altri animali; lordosi e possibile diminuita assunzione di cibo e/o ridotta produzione lattea. I segni dell'estro soprattutto quando numerosi animali sono in pro-estro simultaneamente, vengono spesso mal interpretati. Di tutti i sintomi, il riflesso di immobilità (alla monta) è un sicuro indicatore di estro. In quel momento la bovina è in calore pieno. La presenza di sangue nel muco vaginale è un segno che la bovina era in calore circa due giorni prima.
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    Individuazione dell'estro

    Esistono parecchi fattori che possono rendere difficile l'individuazione dell'estro:
    - la lunghezza del ciclo estrale che varia da 18 a 24 giorni
    - le bovine possono manifestare segni di estro solo per un periodo breve
    - l'attività sessuale spesso avviene di notte
    - il comportamento sessuale delle bovine in calore mostra variazioni individuali
    - la stabulazione fissa
     
    L'estro è più rilevabile quando le bovine vengono tenute in stabulazione libera senza pavimenti sdrucciolevoli e in ampi spazi. In condizioni climatiche tropicali l'estro avviene più spesso di notte o di primo mattino (temperatura più fresca) e la lunghezza dell'estro è minore.
     
    I principali punti che il veterinario deve considerare in caso di sospetti problemi nell'individuazione dell'estro sono:

     
    - il capostalla conosce perfettamente le manifestazioni dell'estro?
    - Il rilevamento dell'estro è sufficiente come frequenza e durata? Come regola approssimativa vengono considerati sufficienti tre rilevamenti al giorno per 20 minuti ciascuno (vedi anche tab. 7): al mattino presto, nel pomeriggio e la sera verso le 22. Nel caso di grosse mandrie e/o di persone inesperte si richiede un tempo di osservazione più lungo. Nei climi caldi le bovine vanno osservate anche di notte.
    - Le bovine possono essere identificate con precisione? Una identificazione precisa facilita il rilevamento dell'estro ed evita errori.
    - Vengono fatte buone registrazioni? Uno dei migliori sussidi nell'identificazione del calore è un buon sistema di registrazione. Questo indicherà per ogni bovina la data prevista del calore,quali bovine richiedono attenzione speciali e quali possono essere inseminate.
     
    Tabella 7 Efficacia dei metodi di rilevazione dell'estro
    Metodo di
    individuazione
    Frequenza di
    osservazione
    % di
    rilevamento
    Toro teaser
    (ruffiano)
    Osservazioni dirette
     
     
    2 x giorno
    3 x giorno
    2 x giorno
    3 x giorno
     
    80 - 90
    85 - 100
    65 - 75
    70 - 80
     

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    Sussidi al rilevamento

    Per facilitare il rilevamento dell'estro, si possono utilizzare alcuni sistemi sussidiari.

    Scelta del momento dell'inseminazione

    La fecondazione dell'ovulo avviene nell'ovidutto alla giunzione fra istmo e ampolla. Il periodo vitale dell'ovulo è di circa 12 - 18 ore e la sua vitalità decresce col tempo. Circa 8 ore dopo la monta, un numero sufficiente di spermatozoi ha raggiunto l'istmo dell'ovidutto. Per la fecondazione è necessaria la capacitazione degli spermatozoi che mostrano una ipermotilità e hanno subito la reazione acrosomiale. Il periodo vitale degli spermatozoi è limitato: se l'inseminazione ha avuto luogo troppo presto essi moriranno prima che si verifichi la fecondazione. Viceversa quando l'inseminazione è ritardata l'ovulo perde la capacità di essere fecondato.
    L'ovulazione normale avviene fra le 10 e le 15 ore dopo la fine dell'estro. Il momento ottimale per l'inseminazione si ha quando la bovina sta uscendo dall'estro (vedi tabella 8). Nella pratica le bovine non vengono tenute sotto osservazione in continuazione e quindi la fine dell'estro il più delle volte passa inosservata. A causa del breve periodo vitale dell'ovulo e degli spermatozoi , esiste uno spazio di circa 12 ore durante il quale si raggiungono tassi ottimali di concepimento. A fini pratici è meglio utilizzare la regola mattino/pomeriggio: tutte le bovine osservate in estro durante la mattinata vengono inseminate il pomeriggio. Le bovine ancora in calore al mattino successivo vengono inseminate nuovamente. Quando invece una bovina viene vista in calore al pomeriggio o alla sera, l'inseminazione viene effettuata la mattina successiva.
     
    Tabella 8 Il momento migliore per l'inseminazione in relazione all'estro.
    Fertilità: scarsa Sufficiente Buona/eccellente Sufficiente scarsa
    Ore
     
     
    0
     
    !--
      5        10
     
    rif. di immobilità
       15         20
     
                 --!
    25         30
     
     

    Esistono significative differenze tra toro e toro. Una riduzione della fertilità può essere dovuta a una minore capacità fecondante o ad un più breve periodo vitale degli spermatozoi. Perciò si raccomanda di evitare le inseminazioni precoci.
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