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I nostri principi ispiratori 

 
·      Etica 
La dimensione etica è forse il punto più controverso delle società moderne, data la loro estrema complessità ed il carattere multiculturale. Più che ad un conflitto fra differenti concezioni etiche, si assiste alla ininfluenza dell'etica nella convivenza quotidiana. 
La questione etica è agitata (è il caso di usare questo termine) o utilizzata come elemento di scontro e di polemica di fronte a dilemmi simbolici ed estremi con lo scopo di accapparrarsi il consenso da spendere in altri campi.  
Noi pensiamo invece, che l'etica non possa appartenere solo alla visione religiosa della vita; per gli stessi motivi crediamo che i principi della reciprocità siano elementi costitutivi di qualsiasi vivere civile, indipendentemente dalle posizioni confessionali. Il rispetto del patto sociale e il mutuo scambio di diritti e doveri che viene espresso attraverso le leggi che gli  uomini si danno, è elemento fondante dell'etica. Per questi motivi la nostra associazione non è confessionale e nel suo operare impiega e sostiene metodi fondati sulla conoscenza scientifica e sulla loro corretta applicazione, nel pieno rispetto dell'individuo e della sua dignità e responsabilità. 
 
·      Responsabilità 
L'etica personale richiede l'assunzione della responsabilità del proprio comportamento e la considerazione del peso che le nostre scelte possono avere sulla vita e sul benessere nostro e di chi ci circonda. E' necessario agire responsabilmente all'interno di ogni ruolo che ricopriamo, con la consapevolezza che ognuno di noi ha di fatto delle opportunità ed è chiamato a sfruttarle. Nello specifico, anche chi soffre per problemi legati alla dipendenza, accanto a diritti spesso misconosciuti, ha delle responsabilità e delle opportunità, fra queste anche la responsabilità di contribuire al miglioramento delle condizioni di coloro che soffrono dello stesso problema.  
Anche al di là dello specifico argomento, l'associazione promuove la assunzione di responsabilità degli individui come cittadini nei confronti dei problemi della società. 
Il richiamo alla responsabilità, ad ogni livello, è una delle chiavi con la quale l'associazione si avvicina al tema sia del recupero e della prevenzione.  
Una efficace politica preventiva, a nostro parere, deve partire dagli interventi di riduzione della domanda. E' necessario prendere atto del fatto che la diffusione delle droghe è parte di una generalizzata tendenza alla dipendenza dai consumi. Il mercato delle droghe, per prosperare e crescere ha bisogno di tutti i consumatori. Non solo i cosiddetti consumatori problematici, infatti, concorrono a determinare il successo commerciale di una droga e la sua diffusione sul mercato (lecito o illecito). Occorre quindi "problematizzare" il consumo di qualunque merce, renderlo più consapevole e attento. Diffondere conoscenze su cosa ci sia dietro un prodotto e quali conseguenze determini (gli effetti).  
 
·      Solidarietà 
Le associazioni di volontariato sono al giorno d'oggi una importante costola del sistema complessivo dei servizi alla persona. E' giusto quindi che queste iniziative siano sostenute anche economicamente, dai singoli e dallo stato per continuare a svolgere la propria opera. Questa situazione richiede, però, anche di ripensare i concetti di solidarietà e di volontariato. 
Noi pensiamo che non abbia senso parlare di volontario se l'opera, per quanto meritoria, è semplicemente quella dovuta per contratto. Pensiamo che ciò che contraddistingua il volontariato siano la gratuità (anche se non necessariamante assoluta) dell'azione per chi la fa, non per chi la riceve e lo spirito di solidatietà. 
Definizione di Solidarietà e Volontariato Tratte da Wikipedia. 
'Solidarietà: Sta ad indicare un atteggiamento di benevolenza e comprensione, ma soprattutto di sforzo attivo e gratuito, atto a venire incontro alle esigenze e ai disagi di qualcuno che ha bisogno di un aiuto.'  
'Volontariato. Il volontariato è un'attività libera e gratuita svolta per ragioni di solidarietà e di giustizia sociale. Può essere rivolta a persone in difficoltà, alla tutela della natura e degli animali, alla conservazione del patrimonio artistico e culturale. Nasce dalla spontanea volontà dei cittadini di fronte a problemi non risolti (o non affrontati) dallo stato e dal mercato. Per questo motivo il volontariato si inserisce nel "terzo settore" insieme ad altre organizzazioni che non rispondono alle logiche del profitto o del diritto pubblico.' 
 
·      Partecipazione sociale.  
La responsabilità in ambito sociale significa contribuire attivamente a determinare la direzione che la convivenza prende, partrecipare e testimoniare concretamente la direzione concordata e discutere per migliorarla. Noi concepiamo le idee sulla società come proposte concrete e non come semplici argomentazioni da utilizzare nell'ambito delle discussioni. Le idee positive debbono tradursi in qualche azione positiva nella direzione scelta e manifestarsi concretamente almeno nelle azioni di chi le sostiene. 
 
·      Tensione verso il cambiamento sociale e il rinnovamento culturale.  
Su questi problemi che abbracciano la società intera, nessuno può pensare di incidere in modo assolutamente determinante. Ognuno può però contribuire, consapevole della totale interdipendenza delle scelte. Noi pensiamo che, essendo gli uomini a fare le leggi e a decretarne la reale osservanza, il cambiamento si possa ottenere solo con la consapevolezza e il convincimento di chi le norme le fa, di chi le osserva e di chi le fa rispettare. Le norme tuttavia, sono l'espressione di un sentire quotidiano governato da mille tensioni, (economiche e di mercato, politiche e religiose) ed è principalmente su questo sentire che l'associazionismo può dare il proprio contributo. 
 
·      Autonomia  
Essere autonomi in questa prospettiva significa 'pensare autonomamente'. Pensare soluzioni per contribuire al cambiamento sociale. Non ci può essere alcuna soluzione a questi problemi senza una presenza attiva e senza contributo concreto e reale. L'azione della associazione non si esaurisce quindi nel convincere o spingere gli altri a occuparsi di noi. 
 
·      Rappresentatività.  
L'associazione intende rappresentare i diritti delle persone che soffrono a causa delle dipendenze perché pensiamo che di questo oggi principalmente ci sia bisogno. Ispirandosi ad una visione scientifica del problema e considerando la dipendenza uno stato patologico piuttosto che una scelta di vita, considera il diritto alla cura un punto imprescindibile. L'associazione vuole contribuire alla piena restituzione dell'individuo alla società che si attua pienamente quando l'individuo si riappropria attivamente della propria forza, della propria consapevolezza e della propria dignità. 
 
·      Condivisione. 
La vita associativa si fonda sulla condivisione dei principi generali e sulla partecipazione alle attività promosse. La condivisione non è considerata tuttavia, solo un metodo che regola la vita interna, ma un valore da difendere e da trasmettere. Per questi motivi, tranne in casi eccezionali, tutte le attività si svolgono in gruppo. Questa scelta è motivata, inoltre, dalla necessità di condividere la responsabilità delle decisioni e dalla scelta di adottare un principio di uguaglianza fra soci e partecipanti pur nel riconoscimento delle singole competenze.  
Il gruppo é allo stesso tempo il perno della vita associativa, un mezzo per facilitare il percorso personale, un luogo ideale che rappresenta e custodisce i principi condivisi, non è tuttavia, il luogo di socializzazione privilegiato. 
Le attività, i tempi e i modi dell'incontro fra partecipanti, in riunioni, meeting, seminari etc, é sempre regolato per consentire che le esperienze comuni siano sempre rielaborate e mai agite. 
 
·      Conoscenza e accettazione dei limiti 
Il problema delle dipendenze è complesso perché ha risvolti, medici, psicologici sociali ed economici. Questa sua complessità non deve autorizzare però un atteggiamento fatalista. Se è vero che una risposta efficace deve essere esercitata a più livelli, è anche vero che ogni singola azione positiva, anche in uno di questi settori, può avere ripercussioni significative sul fenomeno. Iniziative di sostegno alla legalità, e allo sviluppo di una sana occupazione, efficaci politiche di assistenza e di cura possono svolgere un ruolo importantissimo. 
Siamo convinti, tuttavia che ci sia ancor più bisogno di orientare le coscienze perché solo queste muovono i mezzi e le iniziative. Anche per questi motivi l'associazione non svolge autonomamente attività diretta di intervento e di recupero. Il contatto con i portatori del disagio ha primariamente come meta il sostegno della motivazione ad intraprendere e proseguire un percorso di cambiamento e di crescita personale. In modo particolare, l'associazione si adopera per contribuire alla corretta conoscenza del fenomeno e delle sue conseguenze, incoraggia il ricorso alle cure che hanno una dimostrata efficacia e valorizza le esperienze e le iniziative che si sono dimostrate valide. 
 
·      Testimoniare 
Fa parte di questa concezione il testimoniare la propria esperienza. L'attività promossa fra i soci ha il valore di riparazione e di assunzione attiva di responsabilità e di incoraggiamento per chi non ha  ancora trovato la sua strada per uscire dal problema o per raggiongere una condizione di migliore equilibrio. 
 
·      Vivere dentro la società 
L'associazione incoraggia il dialogo e lo scambio con altre realtà associative e, per quanto possibile, cerca di condividere o sostenere le azioni che ritiene vadano nella direzione da essa auspicata.  
Vista la centralità attribuita alla lotta allo stigma, ritiene fondamentale il reinserimento nel tessuto sociale ed è particolarmente attenta ad evitare il crearsi al suo interno di ambienti chiusi o forme di ghettizzazione o di autoesclusione. Tutte le attività che prevedono l'incontro con altri utenti, quindi, hanno come scopo finale il riconciliarsi con il mondo esterno in un modo più attivo, critico e consapevole. In particolare l'associazione contrasta quelle politiche che intendano l'inserimento e il reinserimento come mero adeguamento o omologazione.