ABBIGLIAMENTO DI BASE PER ESCURSIONI E HIKE.

È un fattore da tenere sempre in considerazione nella programmazione di un'escursione in montagna, leggera o impegnativa che sia.
È evidente che la breve escursione giornaliera ci da la possibilità di selezionare con più precisione il tipo di abbigliamento da indossare e quello da portare eventualmente nello zaino. La possibilità di avere delle informazioni precise sulle condizioni meteorologiche delle successive 10/12 ore, è fondamentale e facilita il tutto. Nel caso si prevedano escursioni di più giorni con pernottamento in montagna, le cose si complicano un poco; grossolani errori nella scelta dell'abbigliamento possono rivelarsi molto spiacevoli.
Tra i requisiti fondamentali dell'abbigliamento da Escursioni e Hike vi sono anzitutto quello di garantire una buona termicità al corpo in modo da mantenere la sua naturale temperatura, di essere traspirante onde evitare una eccessiva sudorazione (fatto oltre che sgradevole anche causa di rapida perdita di energie) di essere comodo e poco ingombrante per garantire libertà di movimenti e facilità nel riporlo dentro lo zaino.
Nella scelta del cosa indossare e di cosa portare nello zaino, bisogna sempre tenere presente la meta dell'escursione, il periodo dell'anno e l'altitudine che si prevede raggiungere.
il sistema comunemente chiamato "multistrato" debitamente messo a punto in relazione a questi parametri, sembra rispondere efficacemente a tutte le esigenze dell'escursionista. Questo consiste nell'utilizzo di più capi leggeri piuttosto che pochi ma pesanti.
In una escursione di mezza stagione, per esempio. è preferibile portare una felpa e un maglione leggero piuttosto che un solo maglione pesante, in modo da avere un maggior numero di combinazioni per mantenere l'ideale temperatura corporea. Per i pantaloni vale lo stesso discorso; in inverno potrebbe rivelarsi un errore affrontare una camminata in montagna con dei grossi pantaloni imbottiti, mentre indossare dei pantaloni di media termicità abbinati ad una calzamaglia portandosi nello zaino dei sovrapantaloni impermeabili risulta molto più conveniente e pratico.

Calze:
Sono da preferire quelle in lana o in materiale sintetico apposito; queste permettono al piede di asciugare rapidamente dall'eccessiva sudorazione o dall'acqua. Il cotone risulta sicuramente molto confortevole, ma una volta bagnato trattiene l'acqua e difficilmente si asciuga.
Esistono oggi in commercio delle calze appositamente studiate per il trekking, in materiale sintetico idrorepellente e dotate di rinforzi nei punti più facilmente soggetti a sfregamenti e vesciche.
Maglie:
Per le maglie vale lo stesso discorso. Anche in queste è fondamentale che garantiscano una buona traspirazione e che si asciughino rapidamente. Camicie, maglie e maglioni in lana vanno sempre bene. ma oggi esistono dei capi in materiale sintetico (Capilene. Pile. ecc.) studiati appositamente per il trekking, con predizioni nettamente superiori. Questi capi riescono ad asciugarsi rapidamente anche dopo abbondanti piogge solo grazie al calore corporeo.
Pantaloni:
Devono essere confortevoli e lasciare libertà di movimento anche se bagnati; sono da escludere jeans e tute da ginnastica in cotone, perché una volta bagnati si "ghiacciano" addosso e impediscono i movimenti. Molto meglio il classico pantalone in velluto o pantaloni in "sintetico" magari elasticizzati.
In estate vanno bene dei pantaloni in cotone mollo leggeri oppure pantaloni corti ma solo su ampi sentieri senza siepi e rovi.

Giacche:
Ne esistono ormai una tale varietà da avere solo l'imbarazzo della scelta.
In inverno una buona giacca a vento in piumino non deve mai mancare, anche considerando che il poco spazio in più che può occupare nello zaino (il piumino si può comprimere fino ad un volume ridottissimo) è sempre ben ricompensato in caso di grande freddo.
il "famoso" e praticissimo K-Way è più che adatto nelle escursioni di mezza stagione, si tenga però conto che difende più dal vento che non dalla pioggia. Contro la pioggia, l'incerata in pvc va sempre bene. ma è un capo poco versatile e per nulla traspirante ed inoltre risulta molto pesante e voluminoso una volta riposto nello zaino. Un buon compromesso è il cosiddetto "poncho" o mantellino da pioggia che ripara egregiamente dalla pioggia e permette di riparare anche lo zaino tenuto sulle spalle; è un po'  scomodo in caso di forte vento.
Esistono oggi delle giacche tecniche molto funzionali. in tessuti che sono al contempo impermeabili e traspiranti (Goretex) già fornite di imbottiture in piumino o in pile, asportabili, così da costituire già di per se stesse un sistema multistrato con i vantaggi che ne derivano.
Il loro costo è piuttosto elevato ma per gii escursionisti più incalliti sono un capo indispensabile.
Accessori:
Primi fra tutti sono i cappelli: non dimentichiamo infatti che durante l'inverno la testa è la parte del corpo che disperde più calore e per contro in estate è la più soggetta all'effetto dannoso dei raggi solari.
Cuffia, berretti imbottiti o parasole non devono mai mancare nella dotazione di uno scout previdente. (
il capellone va benissimo)
L'utilizzo di altri accessori come sciarpe, guanti, occhiali da sole ecc. è piuttosto soggettivo ed ognuno dovrebbe conoscere quali sono i propri "punti deboli" ed equipaggiarsi di conseguenza.
Scarponi:
Attenzione particolare meritano senz'altro gli scarponi da trekking. Questi sono in tutti i sensi alla "base" della buona riuscita di un'escursione in montagna, "fedeli compagni di viaggio" o "infami strumenti dì tortura".