Venerdì Santo
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PULCHERINI |
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Minturno |
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Venerdì
Santo |
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Rappresentazione Sacra della Passione di
Cristo |
PASSIONE DI CRISTO DI PULCHERINI 10 Aprile 2009 0re 20,30
42^ RAPPRESENTAZIONE
NOTIZIE STAMPA
Raggiunto e celebrato con una magistrale manifestazione il quarantennale del 2007, la Passione di Cristo di Pulcherini, nell’ambito degli appuntamenti annuali ricorrenti per la Celebrazione Cristiana della Settimana Santa, ha toccato un traguardo per il quale siamo convinti possa essere definita tradizione; essa ora ritorna per continuare ad essere testimonianza viva, prima di fede religiosa, e poi del patrimonio culturale ed artistico del Comune di Minturno, dell’intera area del Golfo di Gaeta, della Provincia e, perché no, della Regione Lazio dove è conosciuta ed apprezzata da tempo.
L’Associazione Paese Mio, che da oltre venti anni organizza la Passione in sinergia con la Comunità di Pulcherini, sta dando inizio ad un nuovo ciclo che vede il testimone passare alla terza generazione, proponendosi di apportare il proprio contributo di linfa vitale, sebbene con relative vicissitudini che possono finanche distoglierla dai buoni propositi, oltre agli storici, esigui se non insignificanti apporti finanziari istituzionali di cui inspiegabilmente è destinataria, a confronto di tante altre manifestazioni che si allestiscono nel Comune, nella Provincia e nella stessa Regione; nonostante ciò, ci si augura di raddoppiare il traguardo raggiunto e che duri nel tempo sin quando Nostro Signore vorrà.
Anche per quest’anno si intende proporre un’edizione degna dei livelli, dei contenuti, e della spettacolarità già raggiunti. Le fasi salienti della “nostra” PASSIONE sono: La predicazione del Battista; Le Tentazioni di Satana; La vita pubblica di Gesù con la Sua parola e la Sua immensa dottrina salvifica; Lo scontro con gli scribi e i farisei; La distribuzione dei pani e il miracolo di Lazzaro; L’ingresso a Gerusalemme; La mandata degli Apostoli e l’ultima Cena; Il passaggio per la porta della Vita dove il buon pastore, il Cristo, indirizzi le sue pecore per il pascolo eterno, e dove tutti siamo invitati per l’ingresso nella Vera Vita; L’orto degli Ulivi e l’arresto; il Processo; Le rinnegazioni di Pietro; L'incontro con Erode, Il dramma del suicidio di Giuda; La salita al calvario; La Crocifissione; infine L’Evento Atteso da prima che l’Uomo fosse, il più grande: La Resurrezione.
L’impronta della Manifestazione scelta negli anni, e che si preferisce adottare anche per il futuro, si è sempre incentrata su un senso più realistico e palpabile dell’evento, ponendo in prima battuta la spontaneità della parola, del gesto, dell’azione, ben convinti dall’esperienza maturata che solo così si realizza e si percepisce un forte evento spirituale.
Ecco perché la Passione di Pulcherini si distingue da molte altre Manifestazioni simili anche per il lavoro testuale, sia teologicamente che filologicamente, attraverso la composizione di materiali eterogenei ma rigorosamente assimilati nella dottrina del Nostro Gesù. La scenografia, la forza del passaggio notturno, le luci diffuse delle fiaccole, le musiche scelte e mixate da veri professionisti completano il quadro, e l’incanto delle atmosfere non lascia tregua allo spirito; infatti, la particolare immersione nel verde degli ulivi e la configurazione del luogo che essenzialmente ricorda la scena storica, Gerusalemme e il Golgota fuori le mura, espandono forte il senso “mistico” dell’esperienza.
Sulla Rappresentazione sarà trasmesso un servizio televisivo che andrà in onda Lunedì Santo 6 Aprile 2009 su Tele Radio Padre Pio canale satellitare Hot-Bird006KB frequenza 12558Mhz, e su SKY canale 821.
Sarà invece trasmessa la registrazione della Rappresentazione su Tele Radio S. Pietro TRSP Canale satellitare Hot-Bird frequenza 11179Mhz, e su SKY 886 Sabato18 Aprile alle ore 22,00 e Domenica 19 Aprile alle ore 15,30.
Pulcherini 30/03/2009 Il Presidente, Rocco Pelle
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curata da |
Paese Mio |
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| patrocinio: Provincia di Latina, Comune di Minturno, Pro Loco di Minturno |
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La manifestazione: Il Venerdì Santo di Pulcherini è giunto quest'anno alla 42^ edizione. Dalle sue origini ha sempre conservato quel carattere ambivalente tra spontaneismo e creazione intellettuale-artistica;manifestazione del sentimento e della passionalità popolare e attento lavoro testuale, vuoi dal punto di vista teologico che nell'attenzione alla funzionalità spettacolare. Perfettamente in linea e nella tradizione "passionale" della Lauda medievale italiana, creazione religioso-letteraria considerata a ragione fondamento del teatro europeo, il Venerdì Santo di Pulcherini vuole essere un invito a vivere la Passione non solo come fatto spettacolare e culturale, ma come grande e vero momento di conversione. I discorsi e i commenti sono rigorosamente presi dai Vangeli, dagli Atti e dal Vecchio Testamento. La cornice naturale del luogo esalta magnificamente e significativamente le 15 stazioni; come in Lourdes, infatti, da oltre dieci anni, si è aggiunta una stazione in più: la Resurrezione. Il Golgota specialmente si ritrova quasi fedelmente tra le pietre, i cespugli e gli echi del Monte Bracchi. Il visitatore resta spesso sconvolto dalle scene, tutte recitate dal vivo, che si snodano tra i vicoli dell'antico borgo e le vie di campagna. Tutto è vissuto a contatto diretto con il dramma. (A. Ticconi) Storia e motivazioni: La Rappresentazione vivente della Passione e morte di Cristo ha luogo quasi ininterrottamente dal 1967. Negli anni è diventato un appuntamento fisso, sia per gli abitanti di Pulcherini sia per molti di altri paesi che vengono ad assistere od a partecipare come attori. Ormai la folla di spettatori dà un’idea del bisogno che c’è nel mondo di vivere la fede. Mentre alla fine degli anni ’60 si raggiunse a Pulcherini il culmine di crescita demografica, sociale e culturale di tutto il dopoguerra, i giovani che frequentavano l’oratorio diedero vita ad una iniziativa divenuta ormai una grande tradizione; era il 1967, si ristrutturò la chiesa di San Giuseppe e i quadri della Via Crucis vennero sostituiti e riposti in uno scantinato della canonica; proprio da quel mucchio di quadri nacque l’idea di svolgere la Via Crucis del Venerdì Santo tra le vie e le piazzette del paese. Negli anni la Rappresentazione ha assunto sempre più peso nello scenario moderno: nella seconda metà del ventesimo secolo si è assistito ad una crisi di valori, anche di quelli basilari come la famiglia o la vita stessa, ed ad una banalizzazione di concetti che stanno alla base dell’esistenza e della spiritualità umana. Il dramma della seconda guerra mondiale è stato sostituito da un nuovo dramma, più subdolo e meno visibile di quello precedente. Quei ragazzi dell’oratorio del 1967, e tutti coloro che li hanno seguiti fino ad oggi, grazie soprattutto alla loro identità storica fatta di semplicità ed umiltà contadina e cristiana, ha saputo reagire alla moderna morte dello spirito: la reazione di Pulcherini è stata nel dare a se stessa e ai nostri ospiti un messaggio grande quale la morte di Cristo e la vittoria di Cristo sulla morte. Nulla finisce, Cristo è risorto. I vecchi valori di moralità e di sacralità della vita neanche devono finire, ma risorgere: è per questo che ogni anno la gente di questa piccola frazione di Minturno, la più piccola solo per numero di abitanti e proprio per questo spesso dimenticata da molti amministratori centrali, insieme al suo fondatore della passione Don Oliviero, eleva alta la sua voce e dice a tutti: non perdiamo la speranza, non affoghiamo il nostro spirito nella morte eterna, invece diffondiamo il messaggio d’Amore e della Resurrezione di Cristo. Ai giovani soprattutto che a volte, storditi da falsi beni, abbandonano il proprio corpo a droghe, alcool e piaceri non sempre legittimi, la comunità di Pulcherini, di robusta fede, proclama: date al vostro corpo un carattere sacro, esso è così sacro che Iddio non l’ha lasciato marcire nella tomba ma l’ha risuscitato. Ed è così che l’Anima di Pulcherini, pia ed umile, riesce a produrre una Passio Christi tra le più suggestive d’Italia; ed il Paese di Pulcherini, di conseguenza, ha l’onore di essere conosciuto da migliaia di persone che sono arrivate fin qui a trovarci, ad ascoltare il nostro messaggio d’Amore, a rivivere con noi la Passione umana commista a quella di Cristo; questo forse perché quelle stesse persone sono alla ricerca di risposte alle loro domande sui drammi della vita. In occasione del Giubileo del 2000 è stato prodotto un video, “Passione di Cristo di Pulcherini”. Con esso si vuole rendere partecipi anche coloro che per la distanza, in particolare i nostri emigrati, non possono recarsi al paese. Si vogliono comunicare le emozioni che si provano nel vedere le tre croci stagliate contro il cielo, sul colle “Monte Bracchi”, divenuto per la sera il “Golgota”, a solo qualche centinaio di metri dal paese “Pulcherini” divenuto, a sua volta, una piccola “Gerusalemme”. Quello che accade tra il verde delle querce ed il biancore delle rocce va al di là della nostra umana comprensione. Gli organizzatori auspicano che i partecipanti e gli spettatori portino nel loro cuore le beatitudini e l’evangelio della Pasqua: la tomba di Gesù è rimasta vuota e tutti i credenti risorgeranno con Lui. Come disse il Figlio dell’Uomo: "...Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. E beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli..." E a Lui noi ci uniamo per diffondere il Suo messaggio: “E beati tutti voi, che ascoltate le mie parole, che camminate lungo i miei sentieri e che riponete il vostro cuore nel mio, poiché voi abiterete con il Padre; e il Suo Regno non avrà mai fine.” (A.D'Agostino) | |
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Il battesimo
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Entrata di Gesù a Gerusalemme
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L'ultima cena
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Gesù all'orto degli ulivi
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L'arresto di Gesù
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Erode e Pilato
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La Flagellazione di Gesù
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Caduta di Gesù | ||
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La Crocifissione | ||
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La Resurrezione |
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