PREFAZIONE

di Daniel Ch'iu-ming

Se Il Giusto Comportamento (Li Ching) é, tra i classici cinesi, il meno conosciuto in Occidente (é questa infatti la prima traduzione in una lingua europea) nondimeno esso gode nella sua terra d'origine di altissima considerazione da parte d'una ristretta élite di squisita raffinatezza spirituale ed intellettuale successiva ormai, sia storicamente che culturalmente, alla grande rivoluzione maoista. In talune scuole dello Shantung e del Kiangse questo libro é addirittura studiato e venerato come testo canonico assieme ad altri scritti nati nella scuola di Ch'ong Tzu (il cui elenco completo comprende, oltre a "Il Giusto Comportamento", anche "La Grande Pratica" ed una raccolta poetica intitolata "La Terrazza delle Fresche Rugiade").

Più che incerta é la datazione del corpus principale dell'opera e sfuggente la collocazione storica della figura del maestro. In quale epoca Ch'ong Tzu avrebbe comunicato i suoi insegnamenti istituendo quella che in seguito sarebbe diventata una vera e propria scuola di sapienza e di etica?

Se qualche vago indizio sembra suggerirci l'ipotesi che l'elaborazione della dottrina di Ch'ong Tzu sia tuttora in corso, moltissimi altri elementi proiettano indubbiamente le parti più antiche dell'opera in un lontano passato feudale, forse all'epoca della fulgida dinastia Han (206 a.C. - 220 d.C.) quando non prima. I sensibili influssi buddhisti che traspaiono da alcuni paragrafi, d'altra parte, parrebbero rivelarne un'origine contemporanea o successiva al regno degli Han orientali (I secolo d.C.). Riteniamo però da respingere, per ovvie motivazioni d'ordine storico ed esegetico, la versione dottrinale tramandata dai seguaci della Scuola, che data la redazione de "Il Giusto Comportamento" a 4500 anni prima dell'era cristiana.

Certo è però che la figura del maestro - ed in ciò consiste il fascino e la fragranza degli aforismi e degli aneddoti qui raccolti - si staglia nelle pagine del libro con vivacità tale da suscitare l'impressione che ancora oggi si potrebbe incontrarlo per le strade ed ascoltarne gli insegnamenti dalla viva voce.

Paradosso, saggezza o semplicemente follia? Cosa costituisce il nucleo più intimo del pensiero di Ch'ong Tzu? Difficile dal punto di vista occidentale formulare una risposta esauriente a queste domande.

Ciononostante, e malgrado lo sconcerto che molte pagine de "Il Giusto Comportamento" possono creare, il tono del maestro - ora ombreggiato di malinconia, ora aspro e graffiante - non può non conquistare il lettore disponibile al suo bizzarro gioco di allusioni, ammiccamenti e improvvise capriole logiche.

Né possono mancare di restare impresse nella memoria le figure dei primi discepoli, degli amici, di quanti cercavano maestro Ch'ong semplicemente per ricevere da lui un'indicazione rasserenante sull'arte difficile del vivere. È questo un coro di tipi umani che davvero possiamo riconoscere in tutte le epoche e a tutte le latitudini.

Il pensiero di Ch'ong Tzu, nutrito di riferimenti culturali svariatissimi, rivela tra l'altro una originale sintesi dei tre sistemi dottrinali ed etici che da secoli innumerevoli nutrono la vita cinese in ogni suo aspetto: Confucianesimo, Taoismo e Buddhismo, quest'ultimo specialmente nella diramazione Ch'an. Potremmo perciò quasi paragonare il Li Ching ai testi fondanti della tradizione del Regno di Mezzo: l'Yi Ching (Il Libro dei Mutamenti), il Tao Te Ching (Il Libro della Via e della sua Virtù), il Chuang Tzu Ji-shi e le opere di Kong Fu Tzu (Confucio) e della sua Scuola: La Pietà Filiale, Il Grande Studio, L'Invariabile Mezzo, I Dialoghi.

La presente traduzione nasce dal confronto di due diverse copie, la prima ritrovata ad Hong-kong nel 1965, l'altra a T'ien-tsin nel 1988. La duplice fonte spiega la presenza d'alcune frasi tra parentesi in quanto citate in una versione ma mancanti nell'altra.

Un sentito ringraziamento va al professor Chou Hsiao Dong per i suoi preziosi consigli riguardo a talune ambiguità linguistiche.

Grazie di vero cuore poi a tutti gli amici (e sono realmente molti) che hanno trascorso innumerevoli serate in mia compagnia ad ascoltare la lettura di questa traduzione sorseggiando tè verde e sakè.

 

Boston, 28 Luglio 1989

Anno del Serpente

Indice de "Il Giusto Comportamento"