La missione internazionale

Lo scavo del sito di Tell Misherfa si configura come un intervento di salvataggio urbano di una fra le più importanti capitali della Siria centrale del III, II e I millennio a.C., minacciata dall'espansione edilizia dell'adiacente moderno villaggio di Misherfa. Lo scavo, che attualmente costituisce uno dei più vasti cantieri archeologici aperti in Siria e che presenta in prospettiva le stesse potenzialità scientifiche dell'oggi più famoso sito di Ebla, è una joint venture italo-siro-tedesca, promossa inizialmente dal Prof. Frederick Mario Fales (attualmente filologo della Missione) e condotta in collaborazione con la DGAMS e con l'Università di Tubinga. La componente italiana della Missione è diretta dal Dott. Daniele Morandi Bonacossi (vice-direttore Dott.ssa Marta Luciani) ed è finanziata dall'Università di Udine, dalla Commissione Nazionale Grandi Scavi del Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica. Attualmente è in corso di elaborazione un protocollo di collaborazione fra l'Università di Udine e quella di Verona che consentirà a quest'ultima di parteciare al progetto. Studenti dell'Università di Verona hanno già preso parte alla prima campagna di scavo condotta nell'estate-autunno del 1999. Le componenti siriane e tedesche del progetto sono dirette rispettivamente dal Dott. Ammar Abdulrahman (DGAMS) e dal Prof. Peter Pfälzner (Università di Tubinga; vice-direttore Dott. Mirko Novak). La Missione gode dell'appoggio ufficiale della DGAMS, dei Ministeri degli Affari Esteri di Italia e Germania, delle Università di Udine e Tubinga, della Deutsche Forschungsgemeinschaft e dell'Ambasciata Italiana e Tedesca in Siria. L'obiettivo del progetto scientifico è quello di ricostruire la storia, le relazioni culturali e il contesto ambientale di questo importante centro della Siria interna. 1. In particolare, il progetto si prefigge anzitutto di studiare l'impianto urbano, il funzionamento e il progressivo sviluppo del sito nei diversi periodi della sua storia. 2. La comprensione del ruolo svolto da Qatna nella rete commerciale su lunga distanza che collegava la Mesopotamia alla costa del Levante e al bacino del Mediterraneo rappresenta un ulteriore importante obiettivo della ricerca archeologica. 3. Un ultimo campo d'indagine è costituito dalla ricostruzione interdisciplinare dell'ambiente antico nella regione di Qatna, della sua evoluzione e delle strategie di sussistenza economica e utilizzo del territorio che hanno consentito lo sviluppo di un sito urbano di dimensioni così vaste. 4. Accanto a obiettivi di carattere scientifico, la Missione intende perseguire anche finalità di tipo didattico. Sul sito di Tell Misherfa, infatti, verrà creata una scuola di archeologia sul campo, nella quale gli studenti degli atenei partecipanti verranno istruiti nelle moderne tecniche di scavo stratigrafico, di documentazione dei manufatti e delle strutture architettoniche portate alla luce e di conservazione e restauro dei reperti.