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BioBob
Bob
Sinisi nasce ad Aosta nel lontano 1963 e da metà della
sua vita è immerso anima 'e core nella musica...Una
passione talmente virulenta che deve sfogare praticando l'arte
del deejaying, attraverso l'etere e naturalmente i set.
Insomma, da vent'anni gira manopole e trasmette sensazioni
grazie ad un microfono
Tutto comincia nel 1984, quando in una piccola discoteca di
montagna, il dj resident Beppe Magri (RIP) piuttosto incuriosito
da un tipo completamente vestito di nero, con i capelli sparati
e intrisi nel gel, che da giorni faceva la posta davanti alla
cabina, decide di invitarlo al suo interno. Il tipo strano
è ovviamente Bob, il quale, dopo una decina di minuti,
si trova già con le cuffie in testa, un po' di tremore
nelle mani, mentre si accinge a proporre il suo primo disco
Da allora di musica sotto i ponti ne è passata e Bob
ottiene diverse gratificazioni dalla sua attività in
diversi locali notturni regionali e non.
Qualche anno dopo, nel periodo che intercorre tra il 1996
ed il 1999, il nostro rimane al palo, non ricevendo soddisfazione
alcuna dalle sonorità che lo raggiungono: in sostanza
non si diverte più nel proporre musica che non sente
affatto sua.
La pausa è stata però costruttiva e rigenerante:
ha permesso a Bob di scoprire (complice Internet e la possibilità
di vivere altre realtà musicali lontane da quella italiana),
un florido sottobosco lontano dallo showbiz imperante, dove
gli artisti non ragionano in funzione del dio denaro e dove
i suoni riescono davvero ancora a catturarti, lontani da etichette,
suddivisioni, classifiche etc. etc..
Nel marzo del 1999 lo stimolato esploratore era pronto per
immergersi in una nuova avventura, chiamata Radiolibre, programma
in onda fino al 2002 su Top Italia Radio Aosta.
Sul versante dei club, non è stato semplicissimo per
Bob farsi accettare dai locali aostani, successivamente però
le soddisfazioni non sono mancate, grazie in particolare alla
residenza triennale presso lo Sweet Rock Café di Aosta.
La valigetta di dischi del nostro ha brillato anche in diversi
club del Piemonte, spingendosi in un'occasione nel mitico
Vibra di Modena...Grandi emozioni insomma, le stesse vissute
collaborando per due anni con la rivista nazionale Mucchio
Selvaggio, all'interno della rubrica specializzata Beat Unique
e realizzando diverse schede.
Nel luglio del 2003 una fortunata e-mail di Bob indirizzata
a Blackmailmag
fa sì che gli amici del prestigioso e-magazine lo coinvolgano
nel loro ambizioso progetto: per la prima volta un emozionato
Bob si trova anche a descrivere i suoni evocati
da un
libro!
L'opera in questione è Tishomingo Blues di Elmore LEONARD,
all'interno dello speciale indicato nella sezione SENTITI
E SCRITTI.
bob.sinisi@tiscali.it
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