

Personaggio
di spicco della factory lynchiana, inseparabile amico del
regista,
Jack Nance è nato il 21 dicembre 1943 a Boston, Massachussetts
e ci ha lasciato il 30 dicembre 1996 a Pasadena, California, in
seguito alle ferite riportate nel corso di una rissa.
L'eroe di Eraserhead
ha partecipato a tutti i film di David Lynch, rappresentando per
il cineasta una sorta di attore-feticcio.

Omaggio
a Jack Nance
di David
Lynch
Conoscevo Jack da 25 anni. Siamo stati presentati da un regista
teatrale di San Francisco con cui Jack aveva lavorato. Mi era
stato consigliato di prendere Jack per Eraserhead ed il nostro
primo incontro si è svolto all'American Film Institute,
nel 1971. E' stato interessante, malgrado queste circostanze banalmente
professionali, noi ci siamo immediatamente intesi, è stato
un flash. L'ho arruolato immediatamente, è stata la prima
recluta di Eraserhead e credo il solo in grado di poter interpretare
quel ruolo. Credo di aver avuto fortuna nell'incontrarlo e nel
conoscerlo, era uno dei miei migliori amici e stento tuttora a
credere che sia morto.
Credo alla forza del Destino nel nostro incontro, noi eravamo
fatti per lavorare insieme. Jack aveva tutto ciò che io
cerco in un attore, senza parlare delle sue qualità umane.
Era una persona che pensava e sentiva le cose in maniera profonda.
Era appassionante osservare il suo viso, anche quando era in silenzio
e vi fissava: si poteva indovinare tutto ciò che passava
per la sua testa. Tenevo alla presenza di Jack in ogni mio film
- il solo dove non appare è Elephant Man. E poi in Fire
Walk With Me la sua scena è stata tagliata al montaggio.
In Lost Highway, Jack è presente in una sola scena (il
collega meccanico che ama il free-jazz ala radio) ma è
memorabile. La sua performance che preferisco è in Cuore
Selvaggio: ancora un piccolo ruolo, ma straordinario. Contavo
di trovare una storia dove Jack avrebbe avuto nuovamente un ruolo
importante.
Jack ha girato numerosi film anche per altri registi. Amava lavorare,
ma non era particolarmente motivato dal punto di vista delle relazioni,
non amava la mondanità. Se ne fregava del denaro, se ne
fregava della gloria, se ne fregava più o meno di tutto,
tranne che del lavoro.
La gente non si rendeva conto che un attore formidabile era a
casa sua, in pantofole e pigiama, in costante attesa della telefonata
che non arrivava. Quelli che si sono presi la briga di cercarlo
non se ne sono pentiti; quelli che avrebbe voluto farlo e non
l'hanno fatto, beh, troppo tardi per loro.
Jack ha partecipato a The Whore di Nicholas Roeg, Barfly di Barbet
Schroeder, Hammett di Win Wenders... Ultimamente ci si vedeva
meno sovente. E' orribile, ora che se n'è andato, mi sarebbe
piaciuto bere un caffè con lui tutti i giorni. Era sempre
un piacere stare con lui: Jack era il migliore che conoscessi
nel raccontare barzellette. Aveva un modo inimitabile di raccontarle
ed erano sempre barzellette contorte, strane, incredibili... solo
che con lui, ci si credeva. Non sono neanche certo che egli abbia
potuto vedere Lost Highway. Ha avuto un grave incidente automobilistico
proprio al termine delle riprese: ne è uscito con diverse
fratture e non usciva più di casa, poichè convalescente.
Ci sentivamo spesso per telefono, ma non l'ho visto che una sola
volta, in questo periodo: due mesi prima della sua morte abbiamo
organizzato una piccola riunione "Eraserhead". Mi sembrava
in buona forma, abbiamo riso e scherzato - è stata l'ultima
volta che l'ho visto.

Il
Ricordo di Isabella Rossellini
Consideravo
Jack come uno dei miei migliori amici. Amavo il suo humour assurdo
e le barzellette che mi raccontava.
Mi
mancano
tutti i personaggi che avrebbe ancora potuto interpretare.
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Peter
Martell in Twin Peaks

Catherine
Coulson, moglie di Jack Nance, universalmente conosciuta
coma la Log Lady di Twin Peaks
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Henry
Spencer
in Eraserhead 
I suoi capelli raggiungevano una tale altezza che la prima
notte di riprese nessuno poteva seriamente credere che si
sarebbe filmata una testa del genere

Nefud
Dune
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