2002: LE STREGHE SON TORNATE!
Calendario dell’amore lesbico, non c’è, ma se ci fosse...
di jaguar
"...sono donne, che hanno scelto la notte come tempio dei loro segreti. Sono
esseri che vivono nel sussurro di una cantilena, geni delle passioni umane.
Sono Streghe...". Il libro delle ombre
Grazie alle magie di fotografi illustri, ogni donna può ambire alla
perfetta…illusione. Le star, o starlet, dello spettacolo ne sanno qualcosa.
Grazie ai maghi dell’obiettivo, infatti, come per incanto, attrici,
attricette e veline dello schermo televisivo si vedono risplendere di luce
aurea sulle pagine dei dodici mesi dell’anno, mai tanto ambite quanto negli
ultimi cinque anni. “Roba da camionisti/e”, dicono gli snob, “Pezzi d’arte”,
si difende Martina Colombari, “Roba da milioni di lire”, dicono Dolce &
Gabbana a Quelli che il calcio… su Rai2, trasmissione condotta da Simona
Ventura, criticando la modella in diretta TV.
Quale arte: Soldi! Soldi! Soldi! Qualcuna ricorda la canzone di Renato Zero?
Poi, si sa, l’importante è…venire, oh scusate, volevo dire finire, sì,
finire sulle pareti casa, officina, retrobottega, armadietti di più italiani
possibile, perché quello che conta oggi è la visibilità, che sta al successo
tanto quanto il presenzialismo. E parlando di bellezza, viene da
sottolineare che mai come ora i maghi fotografi hanno contribuito ad
esaltare quella parte più oscura e nascosta delle donne: la stregoneria,
così, che anche le meno belle potessero ambire alla massima sublimità data
dall’apparire.
La parola strega probabilmente discendere dal latino strix (plurale:
striges), che indicava una donna fattucchiera, capace di trasformarsi in
rapace notturno, simile al barbagianni, in grado quindi di volare nell'aria.
A sua volta il termine strix sarebbe derivato, secondo l'inquisitore
domenicano Bernardo da Como, dal fiume infernale Stige. Da qui, pare ovvio
che la passione per la trasformazione vien da sé, che la gioia di scoprirsi
immortalata su carta sotto effetti speciali, renda tutto virtualmente meno
effimero.
Dalla fiction alle feste a tema, tutto odora di stregoneria, ma niente
paura, è stregoneria positiva. Ecco perché mi piace credere che il 2002 sarà
l’anno delle streghe, l’anno delle donne, delle lesbiche che trovano il
coraggio di venire fuori, di vivere e partecipare, delle giovani dyke di
tutto il mondo, ma soprattutto europee, dell’amore lesbico inteso come amore
femminile, amore di donne, tra donne, per le donne ma anche per le
diversità. L’anno della liberazione da tanti tabù come la paura dell’uomo
poiché diverso, il maschile che teme il femminile e da sempre lo prevarica
va trattato senza dimenticare che l’uomo, da sempre, sono le donne ad averlo
allevato. Gay e lesbiche insieme, ancora di più, questo è quello che mi
auguro, per trovare la strada dei nostri diritti, per stabilire regole di
convivenza e reciprocità, nessun buonismo, solo un po’ di ragion veduta.
Forse un calendario dell’amore gay e lesbico non guasterebbe, un calendario
d’arte s’intende, coppie gay e lesbiche e famiglie rainbow insieme, mese
dopo mese, all’insegna della bellezza e della divulgazione culturale, per
una sessualità altra che rispetti le diversità. Un calendario alternativo
per un fondo che finanzi la ricerca contro l’Aids. Un Calendario Rainbow
italiano non c’è, ma se ci fosse andrebbe a ruba, almeno nella comunità. Per
ora possiamo solo lustrarci gli occhi con le belle di turno e perché no,
appiccicare un loro calendario ad una parete di casa se abitiamo da sole, o
nasconderlo da qualche parte se stiamo ancora in famiglia.
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