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Autore: J. B. Vuillaume

Luogo di costruzione: Parigi, 1860 circa

Lunghezza 357 mm

 

 

JEAN-BAPTISTE VUILLAUME (1798-1875), si stabilì a Parigi nel 1818 lavorando per François Chanot. Nel 1821, si unì all'atelier di Simon Lété, in rue Pavée St Sauveur. Diventò suo partner e nel 1825 si stabilì in rue Croix des Petits-Champs sotto il nome di "Lété et Vuillaume". I suoi primi lavori sono datati 1823. Tutto ciò costituisce il suo primo periodo. All'inizio del 1827, durante il periodo del Neo-Gotico, quando molti artisti traevano la loro ispirazione dai monumenti e dalle cattedrali del XV e XVI secolo e al fine di accontentare gli strumentisti dell'epoca e gli appassionati dei grandi liutai. italiani del XVIII secolo, incominciò a produrre copie di strumenti antichi. Alcuni strumenti erano talmente perfetti che, a quel tempo, risultava difficile riconoscere la copia dall'originale. Nel 1828, trasferì la sua attività in rue des Petits-Champs e incominciò a produrre modelli originali. Questo costituisce il secondo periodo della sua produzione. La sua bottega divenne rapidamente la più importante della capitale francese e successivamente la più importante d'Europa. Uno dei fattori del suo successo fu senza dubbio l'acquisto di 144 strumenti di grandi liutai italiani, tra cui 24 Stradivari. Nel 1858, onde evitare il pagamento delle tasse doganali parigine per l'importazione del legno, si stabilì in rue Pierre Demours, vicino Ternes, che si trovava a quel tempo al di fuori di Parigi. Il suo terzo periodo, il periodo d'oro, ebbe luogo intorno al 1860
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Autore di più di 3,000 strumenti quasi tutti numerati e abile commerciante, Jean-Baptiste Vuillaume fu anche un inventore di gran talento, come è dimostrato dalla sua ricerca in collaborazione con l'esperto d'acustica Savart. Inventò tra le altre cosa la viola "contralto", l' "Ottobasso", archi con nasetto fisso e crini intercambiabili e archi d'acciao cavi all'interno, particolarmente apprezzati tra gli altri da Charles de Bériot

 

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