La tavola delle feste

L'usanza di festeggiare il nuovo anno con un cenone è molto antica. I cenoni di una volta, anzi, erano ancor più ricchi di adesso e c'era una buona ragione: una volta, infatti, mediamente si mangiava molto meno di adesso; le feste perciò rappresentavano un'occasione per riempirsi lo stomaco un po' più del solito. Oggi però, quasi tutti, almeno nel mondo occidentale, mangiamo a sufficienza (anzi, secondo le statistiche, perfino troppo!). Anche durante le feste quindi è bene non esagerare. Perciò il pranzo di Natale o il cenone di Capodanno dovrebbero essere visti più come un'occasione per stare insieme con affetto e simpatia che per mangiare.
E' importante comunque preparare delle vivande un po' insolite, che rendano festoso il pasto ma è meglio non strafare nel numero delle portate.

Anche l'occhio vuole la sua parte, si dice, ed è proprio vero. Quando pensate all'organizzazione di un pranzo natalizio o di un cenone di fine anno è importante non solo decidere cosa mettere in tavola ma anche sapere come addobbare la stanza e decorare la tavola.
Generalmente una certa atmosfera è già creata dall'albero pieno di gingilli che sicuramente troneggia in qualche angolo della stanza.
E' però necessario pensare a un'apparecchiatura adatta. Quasi sempre abbiamo una tovaglia natalizia abbellita da disegni di pigne o di agrifoglio o di campane. A una tovaglia così, per ottenere un'apparecchiatura veramente elegante, d'effetto, sarebbe bene accostare piatti colorati, che riprendano uno dei colori del disegno.

Se il vostro servizio delle grandi occasioni è disegnato, per un'apparecchiatura veramente di stile è meglio ricorrere a una tovaglia in tinta unita. Per il tocco festoso è indicatissimo un centrotavola di candele. Sono bellissime per esempio quelle candeline molto alte e sottili che ormai si trovano in vendita dovunque, in occasione delle feste.
Potete fissarle su una base di plastilina o pongo (si trovano nei colorifici o in cartoleria) che poi appoggerete in un recipiente largo e basso, in maniera da nascondere questo sostegno. Mascheratelo ulteriormente con ramoscelli di pino, vischio o agrifoglio.

Se invece volete un'apparecchiatura che vi permetta di godervi la festa senza il pensiero dei piatti da rigovernare e della tovaglia e relativi tovaglioli da lavare e stirare, potete utilizzare un bel completo di carta. Ce ne sono di bellissimi, dai colori coordinati, per tutte le occasioni di feste: non c'è che l'imbarazzo della scelta!

Qualche consiglio per una cena "in piedi". Poiché mangiare tenendo un piatto in mano o sulle ginocchia richiede sempre una certa abilità, per un pranzo del genere bisogna offrire sempre cibi che si possano mangiare con la sola forchetta o che si taglino...con un grissino.
Vanno bene perciò: insalata russa, insalata di patate, maionese e pollo, tutti i tipi di paté e di torte e pizze salate, polpettine e polpettone a fette, affettati arrotolati su grissini, tartine, stuzzichini e mini panini. Evitate tutto ciò che causa problemi, che macchia, che cade.
Benissimo naturalmente lo zampone con le lenticchie, facile da mangiare e perfettamente nella tradizione (si dice che mangiare le lenticchie a Capodanno porti ricchezza nell'anno nuovo), perciò servitelo, ben caldo, dopo la mezzanotte.

E poi tutti i dolci tradizionali come panettone e pandoro, torrone e anche la frutta secca. A questi dolci però unite anche un po' di pasticceria minuta, tanti mandarini e magari una grande coppa di fresca macedonia.

I vini che accompagnano il tutto siano frizzanti e possibilmente tutti dello stesso tipo. E, naturalmente, non manchi lo spumante per fare il brindisi di Buon Anno!

 

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