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La prima notizia ufficiale su
Roccabascerana risale al 971 ed è contenuta in una bolla di
Landolfo arcivescovo di Benevento riguardante una permuta di
beni e tra questi figurano quelli appartenenti alla "ecclesiam
Sancti Angeli de loco Quascirana" che era tenuta dal
chierico Roffredo in beneficio. L'esistenza di una chiesa di
S. Angelo in Quascerana fa presumere che essa fu edificata dai
Longobardi devotissimi di questo Santo. Altri
documenti testimoniano come intorno alla chiesa sorse il
castello e la rocca, i ruderi della quale, ancora oggi, si
possono ammirare, e quindi il primo nucleo di abitanti
tributari dell'Abate di Montevergine Al tempo dei Longobardi,
Roccabascerana era chiamata prima "Quascierana", in
seguito "Rocca de Guasserana" queste denominazioni
traggono origine dal termine "gwass" che significa
"vassallo". Appartenne, al tempo degli Svevi, al
mormanno Giovanni Moscabruno della stirpr dei Quarrel-Drengot,
valorosissimo guerriero e Capitano di Re Manfredi. Con
l'avvento di Carlo I d'Angiò, dopo la ,sconfitta di Manfredi
a Benevento e di Corradino a Tagliacozzo, la terra di
Roccabascerana fù donata nel 1269 a Ruggiero di Burson,
nobile di Francia e nel 1271 al figlio Riccardo di Burson.
Sotto il regno della Regina Giovanna i pervenne ai Della
Marra, a cui fù tolta nel 1464 dal Re Ferrante I d'Aragona a
seguito della ribellione di Antonio della Marra. Assegnata
agli Sperone e successivamente agli Spinelli, il fondo passò
nel 1560, per acquisto a Francesco d'Aquino I che donò a
Francesco d'Aquino II suo nipote. Alla famiglia d'Aquino
successe, nel 1669, Carlo Capocelatro figlio di Beatrice d'Aquino.
Questi, nel 1712, vendette il fondo a Fabio della Leonessa cui
successe il figlio Giuseppe Maria, signore di Roccabascerana
Patrizio Napoletano del seggio di Capuana ed ascritto al libro
d'oro, principe di Sepino e Duca di S.Martino ultimo
feudatario di Roccabascerana. Nella memorabile pestilenza del
1656 che flaggellò l'Italia da Nord a Sud, ricordata dal
Manzoni ne "I promessi sposi" morirono i due terzi
della popolazione Il territorio di Roccabascerana è
posizionato al confine tra le province di Avellino e
Benevento, situato sopra una collina scoscesa, compreso tra la
Valle Caudina e la Valle del Sabato, integrata nella Comunità
Montana del Partenio, a pochi minuti dal Mafariello,
Montevergine e l'Acqua delle Vene. È un aggregato di sei
frazioni Rocca capoluogo, Cassano, Squillani, Tufara, Tuoro e
Zolli. Superficie territoriale Kmq. 12,42 altitudine min. e
max m. 196/563, 2.224 abitanti, il patrono S.
Giorgio (23 aprile). Si arriva al Comune dall'uscita dell'autosole Caserta
Sud, seguendo la SS 7 Appia in direzione Benevento e quindi da
Montesarchio per la SS 374 dopo aver attraversato S. Martino V.C. e
Pannarano. Tra le sagre che si svolgono nel mese di agosto ricordiamo: l
la sagra della pizza piena; l la sagra della laganella e ceci; l la sagra
dei fusilli e coniglio. Inoltre, mostre e spettacoli musicali nonché un
corteo storico in costume nel borgo medioevale. A Roccabascerana troviamo
una ottima cucina fatta di cose genuine prodotte in loco, infatti il paese
è rinomato per la qualità del suo vino (aglianico e coda di volpe), del
suo olio, dei suoi salumi, dei suoi formaggi, del suo miele, per la sugosa
frutta e per i profumati prodotti del sottobosco.
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