Domenico Fazio
(Cerenzia 1921-1974)

omenico Fazio nacque a Cerenzia nel 1921. Visse in paese fino a quando si arruolò nel Corpo della Guardia di Finanza. Nel 1943 il Finanziere, che sarebbe poi diventato Maresciallo Maggiore, si trovò impegnato in operazioni di guerra sul fronte Slavo. Fu in quella occasione che si guadagnò la Medaglia d'Oro al Valor Militare che venne consegnata alla Vedova un anno dopo la sua morte, in occasione del 201° Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza. Domenico Fazio era un uomo generoso e con il suo gesto determinò il salvataggio di un intero reparto di militari. Questa è la motivazione per la quale è stata assegnata l'importante onorificenza:
"Giovane Finanziere, inquadrato in un nucleo misto di Forze di Polizia impiegato in operazioni antiterroristiche, caduto il suo reparto in un imboscata e rimasto accerchiato non intravedendo alcuna possibilità di salvezza, chiedeva reiteratamente al proprio comandante l'autorizzazione di tentare da solo una sortita nell'intento di creare un diversivo e consentire così l'incruento sganciamento dei commilitoni. Ottenuta l'autorizzazione, eliminava con un furioso corpo a corpo una vedetta avversaria e pur essendo ferito e sanguinante, riusciva a colpi di bombe a mano a far saltare la riservetta munizioni nemica e a mettere così in fuga gli avversari che lasciavano sul terreno undici morti ed armi varie. Consentiva così il salvataggio dell'intero suo reparto altrimenti destinato a sicuro sterminio. Luminoso esempio di consapevole sprezzo del pericolo e di ardimentoso altruismo.        Cima Sebreljile (Gorizia) 7 Luglio 1943". 
Il gesto eroico di Domenico Fazio ha avuto ulteriori riconoscimenti: l'intitolazione di una piazza a Catanzaro, di una via a Cerenzia, di una Sezione dell'ANFI nella caserma Soveria Mannelli e di una caserma della Guardia di Finanza a Cosenza.

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