MM

 

 

 

 

RIQUALIFICAZIONE PIAZZA OBERDAN – CORSO BUENOS AIRES

PROGETTO PRELIMINARE

 

 

 

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICA

 

 

 

 

Gennaio 2002


1.     PREMESSA E INQUADRAMENTO TERRITORIALE

 

Da tempo è in corso il dibattito sulle modalità di riqualificazione della zona in oggetto, un contesto urbano sicuramente tra i più significativi.

 

Data la complessità dei problemi insistenti sull’area, fra cui sicurezza e ordine pubblico, già da tempo l’Amministrazione Comunale aveva costituito un apposito Gruppo di Lavoro composto da Funzionari e Specialisti dei Settori competenti; tale Gruppo di lavoro aveva a sua volta coinvolto Associazioni e Rappresentanti di zona nelle diverse fasi di messa a punto delle indicazioni progettuali.

 

Alla Metropolitana Milanese è stato affidato l’incarico di predisporre il Progetto Preliminare in quanto MM, oltre ad aver partecipato attivamente al Gruppo di lavoro, ha precise conoscenze dei vincoli e delle potenzialità del sottosuolo dell’area in questione, dove ha realizzato uno dei più importanti nodi di interscambio urbani tra la rete metropolitana e il Passante Ferroviario, fulcro del Servizio Ferroviario Regionale.

 

Il sottosuolo dell’area in oggetto è infatti in gran parte occupato dalla Stazione Porta Venezia della Ml, e dai collegamenti con la stazione del Passante Ferroviario, da un lato, e dai corridoi e dalle scale di uscita in superficie verso la circolare tranviaria lungo i Bastioni, dall’altro.

 

L’ambito di intervento in oggetto comprende piazza Oberdan, i caselli daziari dell’antica Porta Orientale oggi in ristrutturazione, il tratto di corso Buenos Aires fino all’incrocio con l’asse Tunisia/Regina Giovanna e l’area di confluenza fra i Bastioni di Porta Venezia, viale Vittorio Veneto, viale Piave e corso Venezia.

 

Nel 2001 l’Amministrazione Comunale ha già finanziato l’avvio della riqualificazione di tale ambito urbano, a partire dalla pedonalizzazione di via Spallanzani; di tale intervento MM ha predisposto il progetto esecutivo, oggi in attuazione.

 

L’area interessata dal Progetto Preliminare si •trova nelle Zone di Decentramento 1 e 3.

 

2 STATO DI FATTO

 

La zona è attraversata da direttrici viarie tra loro ortogonali: quella di corso Venezia/corso Buenos Aires e quelle di viale Piave/viale Vittorio Veneto e di viale Majno/Bastioni di Porta Venezia.

 

Dal punto di vista architettonico l’area in oggetto è caratterizzata dai due caselli daziari, in stile neoclassico-manieristico e dal Nuovo Albergo Diurno, inaugurato nel 1925, in stile liberty, oggi in disuso e gravemente ammalorato.

La struttura urbana dell’intorno è caratterizzata, sul lato dell’ex Lazzaretto, da una lottizzazione databile aI 1881, contraddistinta dalla mancanza di spazi aperti e da alta densità dei fabbricati.

 

Sull’altro lato di corso Buenos Aires sono presenti manufatti edilizi di natura abitativa, commerciale e artigianale sorti negli anni 1880-90; l’epoca è quindi quella del Liberty che ha lasciato una notevole serie di testimonianze sulle facciate di numerose residenze.

 

L’ambito, di cui l’area di intervento è la parte centrale, risulta densamente edificato e privo di aree libere ed è attualmente, dal punto di vista funzionale, una zona residenziale con significativa presenza di attività commerciali, terziarie e, in misura minore, artigianali.

 

La caratterizzazione principale di tale area è data dalla presenza del primo tratto dell’asse commerciale di corso Buenos Aires - uno dei più importanti assi commerciali a livello nazionale - polo di attrazione non solo per Milano, ma anche per l’hinterland.

 

La zona si presenta oggi come luogo di movimento veicolare convulso, come nodo nevralgico di mezzi di trasporto pubblico in sottosuolo e in superficie, vivace dal punto di vista commerciale, ma spesso degradata da fenomeni di abusivismo e come luogo in cui la mobilità pedonale, molto elevata, risulta non adeguatamente servita, anzi sacrificata.

 

L’importante attività commerciale svolta in zona e le attività di tipo terziario che in parte sono subentrate alla residenza, hanno prodotto la saturazione della capacità delle strade, destinandole, per l’intero arco del giorno, ad un uso improprio di parcheggio.

La sosta abusiva sui marciapiedi riduce gli spazi destinati ai pedoni; la sosta abusiva in doppia e tripla fila crea difficoltà al flusso dei veicoli in transito.

Tutto ciò determina, da tempo, un complessivo degrado ambientale che abbassa il livello di vivibilità della zona, mortifica e inibisce il regolare svolgimento delle funzioni urbane qui insediate, oltre ad impedire il potenziamento funzionale e qualitativo di tutta l’area.

 

Si rende pertanto necessario il proseguimento delle opere di riqualificazione che rispondono, punto per punto, alle carenze citate.

 


3.     CARATTERISTICHE DELL’INTERVENTO E CRITERI GUIDA DELLA PROGETTAZIONE

 

La progettazione preliminare definita seguendo le indicazioni messe a punto con la collaborazione di tutti i Settori Comunali competenti, risponde ad una serie di criteri guida:

    funzionali, rispetto all’assetto della viabilità principale, alla collocazione delle fermate tranviarie e dei taxi, alla mobilità pedonale, alla sistemazione dei servizi del sottosuolo e all’accessibilità dei mezzi di soccorso, di pubblica sicurezza e della nettezza urbana;

    economici, attraverso l’utilizzo di materiali che consentano di effettuare normali interventi manutentivi e con impiego di risorse e investimenti adeguati alla natura dell’intervento;

    estetici, attraverso il potenziamento del sistema degli spazi pedonali, la creazione di un sistema del verde, ad oggi solo residuale, l’utilizzo di materiali lapidei congruenti con l’intervento in attuazione in via Spallanzani, la posa di arredi urbani di pregio, consoni all’area;

    normativi, rispetto alle normative vigenti, con particolare riguardo agli aspetti di tutela ex Testo Unico 490/99 sui Beni Culturali, alle problematiche relative all’abbattimento delle barriere architettoniche e al Nuovo Codice della Strada.

 

Il progetto risulta congruente e compatibile anche con una serie di opere in corso di attuazione nell’area, quali il restauro e la riqualificazione dei Caselli Daziari, il recupero dell’ex “Diana”, la sistemazione delle aree verdi lungo i Bastioni; contemporaneamente tiene in debito conto la futura riqualificazione degli spazi dell’ex “Diurno”, e un adeguato utilizzo dell’area “commerciale” tra i mezzanini della stazione Ml; ed inoltre della necessità di dotare la zona di un parcheggio attrezzato.

 

Il progetto è costituito pertanto da una serie di interventi tra loro interconnessi, in grado di definire un ambiente funzionalmente e qualitativamente pregevole.

 

  Ampliamento dei marciapiedi nel tratto di corso Buenos Aires, fino all’incrocio con viale Tunisia viale Regina Giovanna.

Lungo il primo tratto di corso Buenos Aires, fino all’incrocio con viale Tunisia - viale Regina Giovanna, è previsto un notevole ampliamento dei marciapiedi; anche gli innesti veicolari alle vie laterali sono portati a quota marciapiede, ribadendo la netta intenzione di dare priorità al pedone rispetto all’auto.

La sezione stradale viene regolarizzata su una larghezza costante di 12 metri, per garantire la scorrevolezza dei flussi di traffico e non consentire la sosta sulla carreggiata.

Lungo i marciapiedi sono individuate aree di sosta temporanee, per il carico e lo scarico merci, protette da appositi dissuasori.

Su entrambi i marciapiedi troveranno collocazione filari alberati, utilizzando ampi vasi dove non risulti altrimenti possibile per i vincoli esistenti nel sottosuolo.

 

    Realizzazione di due ampie aree pedonali, in piazza Oberdan, a est e ovest di corso Buenos Aires.

La caratterizzazione predominante dell’intervento è la definizione di due ampie aree pedonali, localizzate a est e a ovest di Corso Buenos Aires, che permettono di recuperare gran parte della piazza alla sua funzione prevalente di transito e sosta dei pedoni.

 

L’area a est, verso viale Piave, è costituita da un’ampia superficie posta alla stessa quota marciapiede che si spinge fino al filare alberato posto in prossimità dell’attuale tracciato tranviario.

In quest’area, percorsa dal nuovo tracciato dei binari tranviari, sono collocate, in uno spazio pedonale sicuramente più agevole, le fermate tranviarie in entrambi i sensi di marcia, ben connesse anche con il mezzanino della Stazione Porta Venezia Ml; la proposta progettuale integra l’intervento già previsto da ATM sulla linea 29/30.

Nella parte più in prossimità degli edifici è prevista una grande aiuola-giardino, rafforzata dalla presenza di un doppio filare alberato.

Quest’area è in stretta continuità con la via Spallanzani, i cui lavori di pedonalizzazione stanno per essere avviati, e con i marciapiedi di corso Buenos Aires.

 

L’area a ovest, verso viale Vittorio Veneto, è anch’essa costituita da un’ampia superficie posta alla stessa quota marciapiede, fino ad accorpare i binari tranviari nel loro nuovo tracciato, opportunamente rettificato; anche l’ultimo tratto di via Tadino è previsto a quota marciapiede, delimitando con appositi dissuasori gli spazi consentiti al transito dei veicoli.

In questa zona è prevista l’eliminazione dell’attuale fermata tranviaria e la chiusura, non più funzionale, delle due scale di uscita dal mezzanino Ml.

In prossimità dei caselli, con apposita rientranza lungo il marciapiedi, vengono realizzate le corsie di sosta e di attesa per i taxi.

Tutta l’area soprastante l’ex “Diurno”, liberata da attrezzature improprie, potrà essere pienamente recuperata ed essere funzionalmente connessa alle attività commerciali presenti nelle immediate vicinanze.

 

In questa vasta area pedonale, oltre 10.000 m2, è prevista una pavimentazione lapidea con lastre disposte a correre, in continuità con quella di via Spallanzani (masselli in pietra e cubetti di porfido) per sottolineare il carattere unitario dell’intervento; anche il percorso ciclabile inserito nei programmi del Comune di Milano, già previsto in via Spallanzani, transiterà in piazza Oberdan per continuare lungo viale Vittorio Veneto

 

Il progetto prevede il riposizionamento delle edicole e dei vari esercizi ambulanti, oggi collocati quasi casualmente sulla piazza, tenendo in debito conto la necessità di instaurare un rapporto positivo e non conflittuale giorno e notte con le funzioni prevalenti, residenziali e commerciali, presenti in zona.

 

Si riportano a tal fine i dati catastali delle attività economiche presenti nella piazza.

 

FOGLIO        MAPPALE                PROPRIETA’ CATASTALE

314                 244                             S.M.A.S. S.r.l. - con sede in Milano

314                 245                             Comune di Milano

314                 256                             Non censito

315                 89                                Comune di Milano - prop. dell’area Tarantola Rachele fu Antonio ved. Montini - prop. del fabbricato

315                 151                             Non Censito

315                 196                             VIRIS S.p.A. - con sede in Milano

315                 287                             Non Censito

315                 430                             Non Censito

315                 433                             Non Censito

352                 22                               Comune di Milano

352                 23                               Comune di Milano

 

 

La realizzazione delle due ampie aree esclusivamente pedonali, libere da attraversamenti e protette dal traffico, viene garantita con la traslazione sull’asse di scorrimento antistante il lato nord dei Caselli della connessione viabilistica tra viale Piave e viale Vittorio Veneto; ed inoltre con l’eliminazione del traffico attraversamento dai Bastioni verso via Mascagni.

Le verifiche svolte dal Corpo di Polizia Municipale - Divisione Traffico - per valutare le implicazioni sulla rete viaria esistente del nuovo assetto previsto hanno dato esito positivo; ulteriori messe a punto saranno comunque possibili in sede di ridefinizione della maglia viaria di tutta l’area centrale.

 

E’ prevista ovunque l’accessibilità ai mezzi anti-incendio e di soccorso.

 

lI progetto di risistemazione dei servizi del sottosuolo costituisce una componente significativa dell’intervento, ed è sviluppato nella logica di completare la razionalizzazione delle reti esistenti e di garantire margini di potenziamento evitando ulteriori manomissioni future della nuova pavimentazione lapidea.

L’illuminazione dell’area sarà garantita da lampioni monumentali, consoni alla qualità dei luoghi.

 

Tutta la successiva fase di progettazione sarà elaborata di concerto con i diversi Settori Comunali competenti (in particolare Arredo Urbano, Parchi e Giardini) e seguendo le indicazioni specifiche definite con la Soprintendenza ai Beni Ambientali.


4.      PRIME INDICAZIONI E DISPOSIZIONI PER LA STESURA DEI PIANI DI SICUREZZA

 

Nella elaborazione dei Piani di Sicurezza si dovrà procedere secondo quanto previsto dal D.Lgs. 494/96, cosi come modificato dal D.Lgs. 528/99.

Scopo dei Piani di Sicurezza è l’individuazione delle le misure generali e particolari relative alla sicurezza e salute dei lavoratori che dovranno essere utilizzate dall’Appaltatore nell’esecuzione dei lavori previsti dal progetto.

Nella stesura dei Piani di Sicurezza si dovrà pertanto fare riferimento al disposto legislativo, sviluppando, con particolare riferimento all’intervento progettato, tutti gli argomenti previsti nel Piano.

Si riporta pertanto un indice tipo da sviluppare:

-        Introduzione

-        L’opera ed i soggetti interessati

-        Compiti e responsabilità relative alla sicurezza

-        Organizzazione della sicurezza in cantiere e coordinamento

-        Disposizioni generali di sicurezza

-        Attrezzature e dispositivi di protezione individuale

-        Organizzazione di cantiere

-        Presidio sanitario e pronto soccorso

-        Misure contro i possibili rischi di incendio ed esplosione

-        Informazione e formazione

-        Macchine fisse ed impianti

-        Impianto elettrico

-        Materiali e sostanze nocive

-        Fattori di rischio fisico

-        Lavori in sotterraneo

-        Programma lavori

-        Stima dei costi della sicurezza

-        Schede tecniche

 

Con particolare riguardo all’argomento si ritiene opportuno evidenziare che gli elementi da sviluppare con particolare attenzione riguardano le opere di spostamento dei servizi del sottosuolo, le demolizioni dei manufatti, le opere di realizzazione delle fondazioni.

Nella programmazione di queste opere si dovranno limitare le interferenze con altre lavorazioni e adottare tutte le opportune procedure per l’esecuzione dei lavori in sicurezza (schede tecniche).


5.      QUADRO ECONOMICO

 

La valutazione preliminare dei costi di realizzazione è stata redatta con riferimento all’Elenco Prezzi del Comune di Milano - edizione luglio 2000. Per i prezzi non contenuti in questo elenco si è provveduto ad inserire dei nuovi prezzi reperiti da analisi di mercato.

Si riporta quindi una stima di sintesi dell’opera realizzabile nel prossimo lotto funzionale (strettamente connesso con l’intervento di pedonalizzazione di via Spallanzani).

 

       Costi tecnici

1      Aree stradali (a nord dei caselli) e predisposizione sede tranviaria             400.000,00

2      Aree pedonali, arredo e verde                                                              1.250.000,00

3      Sistemazione sottoservizi                                                                        800.000,00

4      Costi della sicurezza                                                                                 80.000,00

       Totale costi tecnici                                                                         2.530.000,00

 

       Somme a disposizione della stazione appaltante

5      Rilievi - accertamenti – indagini                                                              100.000,00

6      Rimborsi aziende ed allacciamenti pubblici servizi                                     140.000,00

7      Imprevisti (15 % circa)                                                                           376.000,00

8      Spese tecniche relative al coordinamento per la sicurezza

in fase di progettazione ed in fase di esecuzione, collaudo

tecnico-amministrativo, collaudo statico                                                       80.000,00

9      Spese per pubblicità                                                                                 30.000,00

10    Fondo per accordi bonari (art. 12 D.P.R. 21.12.99, n° 554)                       126.300,00

       Totale somme a disposizione della stazione appaltante                   852.300,00

 

11    Spese tecniche relative a progettazione, direzione lavori e gestione

       appalti e contratti (10%)                                                                         338.230,00

12    C.N.P.A.I.A.                                                                                             6.764,60

13    IVA(10%)                                                                                             372.729,46

14    Oneri finanziari                                                                                        50.000,00

       Totale finanziamento                                                                      4.150.024,06

 

 

La cifra presunta è quindi di € 4.150.000,00= (pari a L. 8.035.520.500=).

 

Si precisa che il lotto successivo - conseguente alle fasi di cantierizzazione e di realizzazione del parcheggio sotterraneo e del nuovo intervento di recupero dell’ex ‘Diurno” - comporterà, per gli interventi a completamento nelle aree interessate dai lavori per questi due interventi, un costo aggiuntivo stimato in 910.000,00= (pari a L. 1.762.005.700=).


6.      TEMPI E FASI DI INTERVENTO

 

lI tempo di costruzione, ipotizzando l’esecuzione dei lavori su un unico turno per 6 giorni settimanali, è stato stimato pari a 420 giorni solari consecutivi dall’avvio dei lavori.

Nell’arco di 14 mesi si potrà quindi attuare in toto, in prima fase: la sistemazione dei sottoservizi l’ampliamento dei marciapiedi in corso Buenos Aires, la formazione della nuova sede tranviaria e la ridefizione della viabilità di tutta la zona, determinando così i nuovi margini di entrambe le aree pedonali di piazza Oberdan.

 

Il recupero dell’ex ‘Diurno” -  previsto a cura dell’Amministrazione Provinciale in base ad apposita convenzione con il Comune di Milano - e la costruzione del parcheggio sotterraneo previsto in prossimità della confluenza di via Malpighi e di via Mascagni, determineranno necessariamente una successiva fase di intervento che potrà avvenire solo al termine dei rispettivi lavori (ved. disegno).

 

In sede di definizione del Progetto Preliminare sono infatti state svolte, come richiesto, una serie di verifiche di prefattibilità relative a due interventi che risultano necessari nel sottosuolo di Piazza Oberdan.

 

Nell’area interessata dal Progetto Preliminare si è provveduto ad individuare la zona in cui sarebbe tecnicamente fattibile realizzare un parcheggio sotterraneo meccanizzato per circa 200 posti auto.

La sistemazione superficiale in questa zona, in prossimità della confluenza delle vie Mascagni e Malpighi, è stata quindi predisposta in modo da:

      permettere due punti di presa e consegna delle autovetture;

      essere realizzata successivamente a tale intervento, oggi prevedibile solo a cura di apposito concessionario di costruzione e gestione.

 

Nell’area interessata dall’ex Diurno si è inoltre provveduto a verificare che

      risultano fattibili tutte le entrate e uscite, anche di emergenza, ipotizzate sui lati della struttura da recuperare; inoltre, tenendo conto delle proposte di recupero a cura dell’Amministrazione Provinciale, risulta altresì possibile e opportuna la realizzazione di un collegamento sotterraneo pedonale diretto con lo Spazio Oberdan;

      non risulta invece proponibile in quest’area la collocazione di un parcheggio sotterraneo meccanizzato.