Grazie Gian Paolo

                             

 

In una realtà di provincia come la nostra, povera d’iniziative culturali, priva di strutture atte ad accogliere le esigenze giovanili, poche persone si sono poste seriamente il problema di come aiutare i ragazzi a crescere virtuosamente, fuori dell’ambito familiare creando almeno i presupposti per offrire loro delle alternative al niente. Non ci deve sorprendere quindi il fatto che essi si assoggettino a stereotipi di massa che la società propone, spingendoli a cercare emozioni a volte estreme per farli sentire parte integrante del branco. Se per contro ad un giovane viene dato uno stimolo che lo faccia sentire importante, se gli si dà una motivazione per rendersi utile nel sociale, se gli viene concessa fiducia, allora qualche volta si riesce a tirare fuori ciò che di buono c’è in lui, ciò che non riesce ad esprimere perché non trova lo spazio entro cui operare.

A Gonnos un gruppo di ragazzi e ragazze sono riuscito ad avere quello spazio, riscoprendo la vecchia formula dello star bene insieme nel lavoro e nel sano divertimento, pur mantenendo la propria identità, le proprie idee, accettando il confronto nel rispetto reciproco e proponendosi con progetti atti a far crescere e maturare il gruppo stesso. Sembra cosa d’altri tempi, invece sta succedendo e la cosa sta sorprendendo in positivo un po’ tutti.

In realtà, parte dei ragazzi in questione si frequentava già, ciò che a loro mancava era un luogo per ritrovarsi, un luogo dove poter esprimere la propria creatività, dove potersi mettere alla prova con il fermo proposito di superarla, dimostrando così la volontà e la voglia di fare, agli occhi di chi con grande passione e interesse li osservava in silenzio.

Don Gianpaolo Spada ha creduto in loro. Ancora prima di conoscerli bene, ha dato loro fiducia e piena disponibilità mettendo a disposizione i locali dell’oratorio e lasciandoli liberi di organizzare giochi e attività finalizzate alla loro formazione, nello svago sano e intelligente, senza mettere troppi paletti, dando delle linee guida e stando semplicemente a guardare con una strizzatina d’occhio.

L’atteggiamento di Gianpaolo ha spiazzato i ragazzi, la sua generosità, i suoi “SI” incondizionati, il suo entusiasmo per ogni loro proposta, li ha fatti sentire carichi d’energie e di tanta voglia di andare avanti. Erano affamati di tutto ciò. Probabilmente nessuno prima di lui aveva mai puntato così alto sulla categoria giovani, nessuno prima d’ora aveva mai scommesso niente su loro, sulle loro capacità, sulle loro risorse, lasciandoli ad un cronico abbandono.

I ragazzi hanno capito e apprezzato il suo modo di ricambiarli, si sono sentiti investiti di responsabilità perché hanno capito che si stava facendo un investimento sul loro impegno e quindi ora devono farlo fruttare al massimo. Qualcuno finalmente si fida di loro. Non era mai accaduto prima.

Tutte le iniziative intraprese fin ora sono andate a buon fine. Il primo e il secondo campo scuola, che si sono svolti nella colonia di Sibiri, sono stati un’esperienza indimenticabile per tutti, non ultime alcune mamme e sostenitrici del gruppo che hanno dato il loro contributo, una delle quali, visibilmente commossa, mi ha raccontato alcuni momenti vissuti con i ragazzi e mi ha confidato che non cambierebbe quell’esperienza neppure con una crociera. Sicuramente, quei campiscuola sono serviti a dare una conferma della validità e della compattezza del gruppo organizzatore che ha dimostrato, a detta di tutti i partecipanti, di saperci fare.

È stato organizzato successivamente un torneo di calcetto e pallavolo che ha visto coinvolti piccoli, grandi e adulti, con una partecipazione e un entusiasmo quasi da stadio. La partita di finale si è disputata il 5 ottobre nel campetto dell’oratorio, alla presenza di un discreto numero di persone, con i genitori e i collaboratori dell’oratorio in prima fila vicini a tantissimi giovani amici degli atleti che hanno formato una tifoseria da serie A e malgrado i ragazzi dell’oratorio siano usciti perdenti conquistando il secondo posto, la festa è stata grande ugualmente.

Ora i ragazzi sono rientrati a scuola. Molti di loro si sono trasferiti a Cagliari per frequentare i corsi universitari, ma il venerdì sera rientrano e se li cercate li troverete all’oratorio, dove stanno mettendo a punto i programmi da realizzare nel nuovo anno sociale.

Che dire?.. Ai ragazzi: tanti auguri; continuate così.

A Don Gianpaolo Spada: Grazie di cuore, continua così!  Spero che i giovani non ti deludano, così che il tuo modo di relazionarti con loro si dimostri la carta vincente e sia d’esempio agli altri oratori.

 

Giuliana