3^ puntata
Ripetitori, emissioni pericolose a Pastena
Questo è il titolo dell'articolo pubblicato sul quotidiano
"La Città" del 14 giugno 2002,
che conferma quanto da noi inutilmente denunciato da almeno cinque anni a questa
parte. Ecco il testo:
Tecnici Asl hanno rilevato valori sopra la
norma Elettrosmog nocivo anche da Masso della Signora
La procura ha aperto un
fascicolo.
Pastena
è un quartiere a rischio emissioni elettromagnetiche. Senza creare allarmismi ma
basandosi su controlli capillari effettuati di recente, il dirigente del
Dipartimento di prevenzione dell'Asl, Matteo De Sio, intervenuto al convegno
organizzato dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Salerno sul tema
''Inquinamento elettromagnetico ambientale'', ha posto l'accento su alcuni
rilevamenti preoccupanti effettuati dall'azienda nel marzo scorso. Il quartiere
più a rischio della città è Pastena, non sia altro per il forte insediamento
abitativo. Il Masso della Signora, infatti, con le sue molteplici antenne sulla
cima, presenta un superamento dei limiti ancora più preoccupante ma in questo
caso i dati non preoccupano vista l'assenza di case e la lontananza delle
antenne dalle abitazioni. Il valore limite di campo elettromagnetico sanitario è
di 20 volt al minuto ma la soglia si abbassa vertiginosamente quando si parla di
campi elettromagnetici in corrispondenza di edifici: qui il valore limite è di 6
V/m. Pastena, in rilevamenti effettuati il 27 e il 28 febbraio ed il 6 e 8
marzo, ha superato in numerose circostanze questi limiti, arrivando fino al 9,9
volt al metro di via Posidonia e via Trento. I rilievi sono stati effettuati con
l'uso di un misuratore di intensità di campo elettrico corredato da una sonda in
grado di misurare emissioni elettromagnetiche. In base a questi dati, l'Asl ha
inviato comunicazione a tutti gli enti competenti, Comune in primis, fino alla
procura della Repubblica, che si sta muovendo per accertare eventuali
trasgressioni dei gestori telefonici. L'unica soluzione a questa vicenda - e ad
ulteriori problemi futuri - è nella realizzazione di una rete di monitoraggio in
continuo. ''E' il sistema più semplice e più efficace per evitare spiacevoli
sorprese - ha spiegato il dottore Matteo De Sio dell'Asl - la rete serve al
monitoraggio automatico del campo elettromagnetico ambientale. In parole povere
si tratta di centraline - prosegue - che rilevano continuamente le emissioni
elettromagnetiche, così da facilitarne il controllo''. L'assessore all'ambiente
del Comune, Pierangelo Cardalesi, anch'egli intervenuto al convegno di ieri, ha
assicurato che le centraline saranno installate al più presto e che i dati
verranno diffusi addirittura on line per far sì che tutti, cittadini compresi,
possano monitorare la situazione. Insomma, un sistema computerizzato per avere
sempre sotto controllo una situazione che potrebbe in futuro creare problemi
alla collettività. La rete sarà realizzata a spese dei gestori telefonici e
regolata dal Comune. Capitolo a parte merita il Masso della Signora, la collina
che sovrasta Salerno e che ospita, da anni, ripetitori televisivi, tralicci e
antenne telefoniche. In corrispondenza del bunker di via Panoramica, il
dipartimento di Prevenzione della Azienda sanitaria locale ha riscontrato un
valore pari a dieci volt al metro, mentre sul picco più alto della montagna il
dato è addirittura quadruplicato con 38 volt al metro. L'Asl ha chiesto di
delimitare l'area, per evitare che persone possano avvicinarsi troppo alla zona,
ma per adesso non si è mosso nulla. (c.l.b.)
| Livelli di campo elettromagnetico misurati dalla A.S.L. 2 Salerno a Pastena | |
| Localizzazione punto di misura | V/m |
| Lastrico solare edificio di Via D.Martino n. 6, sede di installazione S.R.B. Wind, lungo il settore 1 | 7,1 |
| Via D.Martino n. 6 - lungo il settore 2 | 8 |
| Via D.Martino n. 6 - lungo il settore 3 | 6,5 |
| Via VI Settembre 1860, n. 5 - VI piano | 6,3 |
| Via Posidonia n. 225, lastrico solare scala A - al centro del terrazzo | 6,2 |
| Via Posidonia n. 253 - al centro del terrazzo dell'edificio e di fronte agli elementi radianti Omnitel | 8,7 |
| Via Posidonia n. 253 - angolo sx del terrazzo prospicente in Via Posidonia - direzione Torrione | 6,8 |
| Via Posidonia n. 253 - angolo sx del terrazzo prospicente in Via G.Matina - direzione Mercatello in visione diretta antene Wind su Via D.Martino | 8 |
| Via Posidonia n. 253 - angolo dx del terrazzo - direzione Mercatello in visione diretta antene Wind su Via D.Martino | 9,9 |
| Via Scozia n. 17, lastrico solare | 6,1 |
| Via Trento 82/C, terrazzo edificio sulla porta d'ingresso | 7,2 |
| Via Trento 82/C, VI piano, in diretta visione delle antene WIND ed OMNITEL su Via Trento | 6,8 |
| Via Trento, 90 - terrazzo edificio, lato torrione e di fronte agli elementi OMNITEL di Via Trento | 6,5 |
| Via Trento n. 82/B, terrazzo edificio S.R.B. di fronte cella n. 1 | 7,7 |
| Via Trento n. 82/B, terrazzo edificio S.R.B. e lateralmente alla cella n. 1 | 8,3 |
| NOTE: Valori riscontrati il 27 - 28 febbraio e 6 - 8 marzo 2002. | |
I suddetti valori (tutti
fuorilegge perchè superiori ai 6 V/m
previsti per i luoghi
adibiti a permanenza delle persone per più di 4 ore - dal D.L. 381/98)
sono stati comunicati dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della A.S.L.
Salerno 2 (sito in Via M. Fabio, 30 - tel. 089-693601 fax. 089-694376) con
la nota n. prot. 6413/DC/C datata 17 aprile 2002 ed inviata al Presidente del
Comitato di Quartiere di Pastena (Avv. Giuseppina Cammarota) che ne aveva fatta
espressa richiesta.
Ringraziamo il Responsabile del Servizio dr. Matteo De Sio ed il Direttore dr.
Rocco Parrella e prendiamo atto, con estrema soddisfazione, che l'A.S.L. di
Salerno 2 è scesa finalmente in campo, per segnalare i pericoli e le violazioni
di legge in materia di elettrosmog.
Una rondine, però, non fa primavera e pertanto ci auguriamo che tale
sorveglianza sia continua e realizzata sopratutto nei fine settimana, senza
preavvisare le aziende telefoniche, proprio quando esse sono costrette ad
aumentare la potenza degli impianti per sopperire all'incremento del traffico
telefonico che si registra nelle ore serali. In tal caso i valori misurati
saranno ancora più "interessanti"!!!
Ultima speranza è quella che finalmente il Sindaco dr. De Biase e la Magistratura salernitana intervengano con incisività e senza ulteriori indugi, di fronte a questi valori delle emissioni elettromagnetiche che violano spudoratamente, (e chi sa da quanti anni?) i limiti fissati dalla legge, per i quartieri densamente abitati.
Assessore all'Ambiente Cardalesi non c'è più
bisogno di aspettare la tanto decantata e meravigliosa rete di rilevamento
prevista dal regolamento "più avanzato d'Italia"! Lei
ha già da qualche settimana sulla sua scrivania questi valori illegali, misurati
e certificati da una pubblica Autorità Sanitaria.
Ci dica, per cortesia, cosa sta aspettando ancora?
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In attesa di ricevere una risposta diretta da parte dell'assessore Cardalesi,
abbiamo trovato sul quotidiano "la Città" di venerdi
21 giugno 2002 a pag. 15 il seguente articolo:
"ELETTROSMOG A PASTENA, IL COMUNE NON PUO' SEQUESTRARE LE ANTENNE"
La sua lettura è particolarmente "illuminante" sulle capacità e sulla effettiva
volontà da parte dei nostri amministratori comunali di porre in essere rimedi
concreti in merito all'inquinamento elettromagnetico nel quartiere Pastena e in
tutti gli altri quartieri cittadini.
Cardalesi dichiara che <<Il Comune si è dotato di un
regolamento che, facendo
proprio il principio della precauzione, prevede il divieto di realizzare
impianti in prossimità di scuole, asili, ospedali, case di cura.>>
Ebbene visto che a Pastena, oggi, i tre ripetitori TIM,
OMNITEL e WIND sono collocati in prossimità della scuola elementare "A. Gatto",
dell'asilo materno "S.Margherita" e del parco "Villa Carrara", cosa accadrà?
Al riguardo nulla dispone il tanto decantato "regolamento". Sembra legittimo
sospettare il prevalere della volontà politica di lasciare le antenne storiche
al loro posto, alla faccia di tutti i buoni propositi contenuti nel
"regolamento".
L'assessore Cardalesi continua la sua intervista al quotidiano
dichiarando: << Entro sei mesi dalla pubblicazione del
regolamento il Comune
dovrà dotarsi di un piano delle aree idonee, in base al quale indicare ai
gestori dove poter realizzare le antenne>>.
Quando scadono i sei mesi? A memoria pare di ricordare che
il "regolamento" è stato approvato a fine dicembre 2001. Pertanto, anche tenendo
conto dei tempi tecnici necessari alla sua pubblicazione, dovremmo essere in
dirittura d'arrivo.
Allora sorge spontanea la domanda: Perchè l'assessore Cardalesi ed il sindaco De
Biase non sottopongono alle associazioni ambientaliste salernitane ed ai
comitati di quartiere il "piano delle aree destinato alle antenne"?
Raccogliendo i suggerimenti ed i pareri di queste Associazioni e coinvolgendole
nella stesura del "piano" si potrebbero evitare gli stessi
errori e le dimenticanze riscontrate
nel "regolamento".
Cardalesi continua: "L'Assessorato ha provveduto a verificare
l'esistenza delle autorizzazioni per le antenne presenti a Pastena".
Non viene detto però nell'intervista l'esito di tale verifica!
Abbiamo chiesto già da diversi mesi all'Amministrazione Comunale di effettuare
tale verifica, giustificando tale richiesta con alcuni
documenti in nostro possesso, quando avremo una
risposta ufficiale?
In merito ai provvedimenti che si intendono adottare per quei ripetitori
che irradiano livelli di inquinamento elettromagnetico superiori ai limiti
massimi previsti dalla legge, l'Assessore Cardalesi ha dichiarato:
<<Per quanto riguarda, in particolare, la situazione di Pastena, dove l'ASL ha
verificato un superamento di 6 volt/metro previsti per legge, il Comune ha
provveduto ad allertare Bassolino cui spetta, in base alla legge regionale,
adottare misure protettive per la popolazione.>>
Cosa dire? Neppure Ponzio Pilato avrebbe saputo fare
di meglio!!!
Ci chiediamo, allora, perchè molti sindaci di comuni limitrofi (Vietri, Cava,
Eboli ecc.) abbiamo potuto adottare Ordinanze di sequestro degli impianti
fuorilegge?
Perchè solo a Salerno non è stata mai emanata nessuna di queste Ordinanze?
Infine Cardalesi dichiara: <<Il 9 maggio scorso è partita una richiesta all'Arpac
per effettuare rilievi che sono stati eseguiti il 29 maggio scorso. Il Comune,
però, non può sequestare le antenne se non per comprovata nocività.>>.
Perchè allora chiedere altri rilievi se poi si dichiara
pubblicamente la propria assoluta impotenza ad intervenire nei casi di
illegalità?
Dov'è finito il principio della precauzione?
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Dopo aver letto le avvilenti e scoraggianti dichiarazioni di Cardalesi,
rappresentano una salutare boccata di ossigeno le dichiarazioni del capogruppo
D.S. al Comune di Salerno, consigliere Landolfi.
Ecco la dichiarazione resa al quotidiano "CRONACHE" e pubblicata il 20 giugno
2002:
<<VIA LE ANTENNE DA PASTENA>>
La proposta contro l'elettrosmog è del consigliere Landolfi: Impianti pericolosi
lontani dai centri abitati.
"Non credo che sia giustificato fare allarmismo senza avanzare proposte
concrete. A nome del gruppo Ds al Comune proporrò un progetto, secondo i dettami
del regolamento comunale sull'elettrosmog, per delocalizzare tutti gli impianti
pericolosi in zone lontane dai centri abitati".
Amen !!!
(prossima puntata: Il Decreto GASPARRI e le nuove 40.000 antenne in arrivo . . .)
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