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Il Consiglio Pastorale foraniale di Pieve di Cadore informa.

Nato l'otto dicembre 1998, il Consiglio Pastorale della Forania di Pieve di Cadore, ha incominciato ad operare nella prima riunione del 31 gennaio 1999.

Si è pensato subito di formare alcune Commissioni Pastorali, con il compito di studiare il territorio, nelle sue variegate realtà. Un territorio molto vasto, che abbraccia ben 22 parrocchie: da Auronzo a S. Vito, la Forania più vasta della nostra provincia. L'impegno è di portare la fede, così che la comune azione pastorale, ne risulti rafforzata e incrementata, con operatori, anche e soprattutto laici, impegnati nello spirito del Vangelo.

Si otterrà così uno scambio d’esperienze, studiando concrete proposte d’attività parrocchiali e interparrocchiali, avendo collegamenti con gli organismi diocesani, così da non creare i soliti squilibri fra il centro e la periferia.

Il Consiglio Pastorale della Forania di Pieve di Cadore è composto di 53 Membri, con a capo L'Arcidiacono del Cadore, Monsignor Renzo Marinello, nella veste di Presidente.

Gli fanno coro i sacerdoti che svolgono un ministero ecclesiale in Forania, un religioso e una religiosa in  rappresentanza degli ordini o congregazioni che svolgono un servizio pastorale in Forania,  e i laici, uno per ogni comunità parrocchiale.

Il Presidente è aiutato dal Consiglio di Presidenza (Giunta), composta d’altri quattro componenti, tra cui il segretario, il sacerdote che rappresenta il clero della Forania nel Consiglio presbiterale diocesano, il laico rappresentante la Forania nel Consiglio pastorale diocesano  e   un altro laico scelto tra i componenti del Consiglio stesso.

Passiamo ora al lavoro svolto, elencando in breve, quello che si sta portando avanti in Forania. Come già accennato all'inizio, si è pensato di istituire le varie Pastorali, con le relative Commissioni, pensando alle esigenze del territorio, sostenendo la Pastorale Giovanile,  la Famiglia, il tempo libero e turismo, la Liturgia e la cultura.

Una citazione merita la Commissione della Caritas foraniale, di cui fa parte anche don Osvaldo, nostro parroco. Un impegno preciso, regolare, con cadenza mensile, rivolto ai più bisognosi, quelli che magari ti stanno vicino, ma non te lo fanno vedere. A questo proposito, se qualcuno è al corrente di qualche situazione bisognosa, per non sembrare invadenti verso la persona da aiutare, rivolgetevi al vostro parroco, troverà sempre un modo per avvicinarsi a questa.

Per la cultura, nel mese di luglio, si terranno a Pieve due interessanti conferenze, una riguardante una realtà nuova con cui ogni giorno ci troviamo a fare i conti: la convivenza con i nostri fratelli islamici, dibattito sicuramente sentito anche dalla nostra gente.

Nel secondo appuntamento si parlerà dell'etica cristiana e in particolare della bioetica, un problema cruciale per il mondo di oggi.

La Forania inoltre nel mese di maggio di ogni anno, organizza un. pellegrinaggio ad un Santuario dedicato di solito alla Madonna: nel '99 a Zuglio Carnico, nel 2000 a Pieve di Cadore mentre quest'anno siamo andati al Santuario della Madonna a Follina (TV).

E' innegabile pensare che la Forania vada incontro anche a delle spese. Spese riguardanti non solo la segreteria, tutto sommato sono contenute, ma connesse per esempio: alla Pastorale Giovanile, che fa capo a don Andrea Piccolin che deve spostarsi da un paese all'altro, spese telefoniche, spese di materiale didattico ecc…. .

Vi ricordate l'apertura della Missione Giubilare, tenutasi a Domegge nell’ottobre 1999, che ha riscosso un gran successo di partecipazione da parte del mondo laico-cristiano. La partecipazione di personaggi di spicco e soprattutto l’allestimento del Palazzetto dello sport ha richiesto uno sforzo economico molto alto. Chi fa fronte a tutto questo? Sono le parrocchie stesse a sobbarcarsi queste spese organizzative, e non solo a queste, ma anche a quelle strutturali.  Per esempio, per i lavori fatti per rendere la canonica di Tai più adatta ad ospitare i periodici corsi di preparazione al matrimonio, le parrocchie sono intervenute per coprire il 50% della spesa totale. Capite quindi l'importanza di questa nuova realtà. Con la buona volontà e con l'aiuto di Dio, vorremmo essere sempre più vicini alla gente e alle sue esigenze.  G. S.