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I NOSTRI CHIERICHETTI





Sfarfallanti bambini che in sacrestia fanno un gran bel chiacchierare prima d'ogni funzione.
Gioiosi ragazzini che aspettate l'arrivo di don Osvaldo, "reduce" dalla Messa a Pelos per mettervi a sua disposizione.
Prima, però, dovete compilare il "registro" delle partecipazioni!
Tutti pronti: qualche amichevole scaramuccia cessa, come per incanto, all'arrivo dell'atteso don Osvaldo.
Severamente, Marco suona la campanella annunziante l'inizio della messa (Beato lui che può farlo: ogni volta che entro in chiesa, da sola, ho una gran voglia di suonarla anch'io, ma temo di commettere una scorrettezza).
Il piccolo, corteo, s'avvia presso l'Altare e… perdonate il mio fanciullesco divagare se ad una Messa su quattro mi lascio distrarre da voi chierichetti, composti bambini che continuamente v'interrogate con gli occhi: "Che cosa devo fare adesso?"
Beati voi che udite le sommesse parole di don Osvaldo durante la Messa!: Che cosa vi dice quando con gentilezza, o con severità, v' interpella attorno all'altare?
Beati voi che potete toccare gli scintillanti oggetti benedetti che servono a rinnovare il mistero dell'Eucarestia! : quei lustri calici! 
La Pisside! 
Le candide e stiratissime tovaglie, il misterioso Lezionario e le minuscole ampolle di vetro contenenti acqua e vino! (non ne ho mai vista cadere una).
Chi c'è è, dietro alla vostra puntuale presenza?
Chi è che amorevolmente tiene linda e pulitissima la nostra Chiesa? 
Chi è, che dispone i fiorellini dedicati alla Mamma del Cielo?
Chi aziona le mani di Marco a tirare su e giù paramenti, presepi, candele, acquasantiere e statue?
Operai della Chiesa!
Durante la Messa, credendovi inosservati, fate reciproci misteriosi cenni con le mani (alfabeto dei muti?). 

Nessuno capisce ma…voi vi sforzate di non ridacchiare all'effetto della frase interpretata.
Qua e là (possiamo ben dirlo, tanti sono i nostri chierichetti!) a destra o a sinistra, un piedino sguscia da una scarpa troppo calda: … che bellezza il fresco marmo sotto un piede bollente! Una mano femminile riassetta la bianca vestina.
Ecco un grande sbadiglio e la solita pulitina di naso sulla manica!
Uno più grande, con occhio severo redarguisce un impacciato discepolo…e lui non capisce: non capisce proprio! Poi, di colpo, capisce ed esegue, arrossendo, il muto ordine!
All'Elevazione, quando tutti siete inginocchiati di fronte all'Altare volgendo le spalle ai fedeli, io, con la mente vagante, mi abbandono ad osservare le suole delle moderne scarpe da voi indossate: alcune formano una V, altre una W, altre una X, altre qualcosa di specialissimo.
Tra un tentativo di concentrazione e l'altro mi viene da parificare ogni disegno: poi prevale la consapevolezza che sopra alla moderna suola c'è il piedino di un chierichetto ed il cuore di una creatura gentile che sta già fruttando quanto seminato dai suoi genitori e che già da ora, in età giovanissima, sta seminando a propria volta per un futuro maggiormente cristiano ed umanamente generoso!
Dal piedino, il mio pensiero passa al colletto, dal colletto sale alla piccola zazzera, e da lì non può che salire oltre, verso Gesù crocifisso, che tutti sovrasta. 
Voi, piccoli e preferiti amici di Gesù, forse non ve ne rendete conto, ma siete veicolo d'incomparabile lucentezza al banchetto Eucaristico.
Vi capitasse di essere in tanti… troppi per l'altare della nostra chiesa, sappiate che non è il poco spazio che vi stringe… ma le braccia di Gesù, che vi avvicina a Lui sempre più teneramente.


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