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CAGLIARI

SASSARI

NUORO 

 

 

 

        

 

ORISTANO

La città conserva notevoli esempi del suo passato medioevale. Un tempo  fiorente centro e capoluogo del Giudicato di Arborea, fu successivamente l’ultimo baluardo contro la conquista aragonese nell’isola. Sotto la dominazione spagnola, al città conobbe un lungo declino. La struttura del centro urbano fu conservata fino alla metà del xix secolo. Tutt’oggi si possono ammirare alcune resti delle mura, in particolare la torre di Mariano II, costruita nel 1291, e la torre di Portixedda,  a base cilindrica. Nel cuore della città, si può ammirare la Cattedrale, costruita nel primo 1200, con una pianta a tre navate e un transeto con cappelle, tra le quali spicca la Cappella del Rimedio. La facciata e la struttura odierna appartengono al primo 1700.  Vicino alla Cattedrale è situata la chiesa di San Francesco, con un pronao  neoclassico con colonne e timpano. La chiesa è costruita su una pianta centrale. Vicino all’altare, si può ammirare il crocifisso in legno di Nicodemo, inciso nel xv secolo, in stile spagnolo. Nella centrale via Parpaglia, il palazzo omonimo ospita l’Antiquarium Arborense, una ricca collezione  di reperti dal periodo Neolitico al Medioevo.

  

 

 

 

 

         

TORRE DI MARIANO  II

                                  

THARROS

Il luogo edificato nell’VIII sec. dai fenici, in un punto particolarmente strategico e di facile approdo, sopra i resti di un centro nuragico. Nel VI sec. a.C. diviene una piazzaforte punica e centro commerciale, in età romana la città cresce di importanza, nel X sec. diviene capitale del giudicato di Arborea ed è definitivamente abbandonata  durante i tentativi di conquista dell’isola da parte degli arabi. Nella città si possono vedere necropoli a camera e ad incinerazione, templi, il tophet,, tratti della cinta muraria, edifici termali, abitazioni e ampi tratti della rete viaria e edifici di epoca paleocristiana come il Battistero e la Basilica del VI sec.

 Cattedrale di Santa Giusta 

La chiesa di epoca romanica (XII sec.) in forme pisane e influssi lombardi è realizzata in trachite, ha la facciata con archi, una trifora e il timpano con rombo centrale. L’interno è a tre navate separate da colonne alcune di provenienza dall’antica Tharros.

 

 

    Nuraghe Losa

Il nuraghe è del tipo complesso trilobato il cui primo impianto risale al Bronzo Medio.Lo circondano due imponenti antemurali realizzati con grossi blocchi di pietre .La cortina più esterna racchiude anche il villaggio di capanne originario e altri ambienti realizzati nelle successive fasi tardo punica, romana e alto medievale.

 

 

Terme di Fordongianus

Anticamente Terme Forum Traiani. L’insediamento urbano di Forum Traiani nasce in epoca romana sia come presidio militare e mercato che per lo sfruttamento delle acque a scopo terapeutico. L’area archeologica comprende principalmente il Forum pavimentato a grandi lastre rettangolari e le terme. Queste si articolano in due complessi distinti di cui il primo impianto, incentrato sulla Natatio, vasca rettangolare, risale al I sec. a.C., il secondo stabilimento, fine II-III sec. d.C., era a riscaldamento artificiale. 

 

 

Area archeologica di Santa Cristina

L’area archeologica è costituita da un santuario d’età nuragica formato da un tempio a pozzo, dai resti di una torre nuragica e da un villaggio di capanne. Il tempio a pozzo (bronzo finale) realizzato in blocchi squadrati, è costituito dal recinto che racchiude il vestibolo e la scala che conduce alla camera sotterranea. Poco distante si trova la chiesetta campestre omonima con le clumbessias che ospitano i pellegrini in occasione delle feste.

 

 

BOSA

La città, situata in una fertile conca attraversata dal fiume Temo e citata in un’iscrizione punica, diventa abitato romano attraversata dalla strada costiera occidentale. In epoca medioevale si sposta alle pendici del colle di Serravalle e passa sotto il dominio della famiglia dei Malaspina. In periodo spagnolo le viene conferita la condizione di “città reale” .Nell’800,abbatuta la cinta muraria, la città si estende verso il mare; oggi conserva un’importante centro storico con casse sette-otto-centesche, ed è conosciuta per attività di  tradizione artigiana e turistiche . Sulle rive del Temo si notano i grandi fabbricati di Sas conzas, utilizzati nell’800, ha caratteristiche.