La respirazione

    La respirazione deve essere diaframmatica, ovvero i movimenti dei polmoni (inspirazione ed espirazione) debbono essere posti sotto il controllo di quel muscolo posto alla base del torace, sopra lo stomaco, che prende il nome appunto di muscolo diaframmatico.
    Tale risultato si ottiene inspirando, per così dire, dilatando lo stomaco e la cavita toracica inferiore ed espirando comprimendo gradualmente gli addominali ottenendo così la pressione d'aria voluta.
    In tal modo si ottiene l'emissione di una colonna d'aria costante e soprattutto quantificabile dall'esecutore al fine di ottenere le più sottili variazioni di volume sonoro nonché una buona e corretta intonazione.
    Respirare con la bocca, aprendone i lati e senza togliere i denti superiori ed il labbro inferiore dalla loro posizione.
    Non respirare mai riempiendo totalmente i polmoni ne tantomeno bisogna arrivare al loro completo svuotamento pena il rischio di entrare, per così dire, in apnea con conseguente affanno.
    La respirazione è molto importante ed è un aspetto da non sottovalutare se si vuole ottenere un buon suono sullo strumento.
    Molto spesso un cattivo suono non ha origine dal tipo di imboccatura o da un’ancia scadente, ma bensì è causato da una incorretta respirazione.
    Un flusso d’aria ben controllato ci permette di sfruttare al meglio le qualità timbriche del nostro strumento, ottimizzando la vibrazione dell’ancia, ma ci aiuta anche nell’esecuzione di molti passaggi, primo tra tutti lo staccato, facilitando il sincronismo tra dita, lingua ed emissione.

    Fabio Tullio
     ftullio@tiscalinet.it
                                                                                                                           fabitull@tin.it
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    Aggiornato il 05/01/2000