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Se la vita è un itinerario da
farsi a piedi, qual’è l’occasione migliore per viverla se non percorrendo
la splendida dorsale delle nostre Alpi?.
Lasciati alle spalle gli orpelli
della quotidianità, con i sogni e le motivazioni personali chiuse nello zaino,
si va, liberi di vivere pienamente ciò che si incontra lungo il percorso,
sentendosi inseriti in un meraviglioso contesto che permette di apprezzare
appieno l’umanità troppo sovente repressa.
Umanità che si sente tangibile
negli occasionali incontri con la gente semplice dei monti.
Umanità che si avverte appieno
nella solitudine delle Giulie o nell’asprezza della Carnia.
Affascinati dalle Dolomitiche
crode e dagli appicchi impressionanti delle Lavaredo, dei Cadini e del Latemar,
lungo gli arditi sentieri di guerra.
Quasi intimoriti, ma totalmente
gratificati dagli impegnativi itinerari della Val Masino, che ti fanno salire
l’adrenalina e la gioia di esserci.
Presi dal fascino di culture
antiche come quella Walser, con le stupende Gotthardhaus con i balconi a
rastrelliera ed i letti ad alcova.
Abbacinati dalle calotte glaciali
del Rosa e del Gran Paradiso, o impressionati dalle scoscese pareti del Monviso.
Gratificati sentendosi esplodere
dentro la gioia, quando dai colli ci si affaccia curiosi su panorami
sconosciuti, o addirittura l’incredula felicità come dal Colle di Tesina
quando appare vicina la meta: il Colle della Lombarda.
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