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Le origini di Livorno |
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Dopo aver sconfitto i Pisani (1284) nella battaglia della Meloria, i Genovesi entrarono in possesso di Livorno. Nel 1421, per
affrontare la guerra contro Filippo Maria Visconti, vendettero il Castello
di Livorno alla Repubblica fiorentina per 100.000 fiorini d'oro. I
fiorentini, che per comprare il Castello e fortificarlo si tassarono con
una Decima e imposero 400 fiorini all'anno ai consoli dell' Arte
della Lana, concessero agli abitanti del Castello franchigie e immunità.
In seguito, nelle lotte intestine tra le famiglie fiorentine prevalsero i
Medici che governarono prima con Giovanni
detto Bicci
e poi con Cosimo il
Vecchio, con Piero
il Gottoso
suo primogenito e con Lorenzo il Magnifico. Morto questi nel 1492 e sceso in Italia Carlo VIII°
re di Francia (1494), Piero lo Sfortunato, figlio di Lorenzo, gli
consegnò Livorno che nel 1496 dovette subire anche l'assedio di
Massimiliano d'Austria. Nel 1512 tornarono al potere i Medici e nel 1518
il Cardinale Giulio dei Medici, divenuto poi papa
ClementeVII°,
fece iniziare la costruzione della Fortezza
Vecchia Nel 1527,
caduto in disgrazia Clemente VII° per la sconfitta della Lega che lui stesso aveva promosso contro l'imperatore Carlo V°, a
Firenze tornò la Repubblica. Clemente VII° riuscì in seguito ad
ottenere la restaurazione dei Medici a Firenze (1530). Ad Alessandro de' Medici, figlio di Lorenzo duca
d'Urbino rimasto vittima d'una congiura ordita dal cugino Lorenzino,
successero: Cosimo I° de’ Medici (1537-1574), primo
Granduca di Toscana, Francesco, Ferdinando
I°, Cosimo II°, Ferdinando
II°, Cosimo III° e Giangastone.
Con quest'ultimo si
estinse la Casa
Medici
che aveva governato la Toscana dal 1569 al 1737.
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