Edizioni Masso delle Fate - Signa (FI) Prezzo £ 25.000

A CURA DI PINA FRASCINO

ed altri saggi critici di :
Sandro Briosi, Guido Cecchi, Gaetano Chiappini, Marcello Fabbri
Giorgio Luti, Carmelo Mezzasalma, Vinicio Serino



ATTESTAZIONI CRITICHE


"...la ringrazio della poesia "Un sentiero di pietre " che ho ammirato nel suo sincretismo mitico-religioso, pagano cristianizzato su fondamenti orfico-ermetici. Tale complesso è levitato e qualificato dalla sua nobile ed eroica dimessa vitale senese interiorizzata e oggettiva."

ORESTE MACRI



"...ho letto Mosè ed ho ammirato la forte vena del verso: in certi punti lo leggevo come si ascoltano - per esempio in Sicilia - le grandi saghe popolari indicando i quadri che le illustrano. Questo, è ovvio, vuole essere un complimento per dire della grande quasi epica comunicazione. È certamente, come lei aveva detto a mia moglie, si tratta di un rinnovamento profondo della sua poesia. L'importante è che sia avvenuto nella direzione della ricchezza, quasi della cantabilità, restando intatti, anzi rafforzati, i motivi intoccabili della sua verità."

GIULIANO MANACORDA



"..."Autoritratto" lo trovo il tuo capolavoro, ma, anche oggettivamente, un capolavoro. Questo dilaniare te stessa per poi ritrovarti tutta nella sofferenza, quale dono, è detto in maniera così semplicemente efficace da ricavarne una regola generale che promana però dalla tua personalissima riflessione. L'altra che mi ha colpito è "Essere madre". La trovo un sommesso inno d'amore. Ma anche "Rievocazione Sentimentale" è piena d'incanto, seppur tutto diverso. Tutte le tue poesie sono belle e vorrei parlartene a lungo. Purtroppo sono sempre in partenza e non per impegni mondani: chiamato a parlare del mio libro al quale non mi nego mai."

GIORGIO SAVIANE



"...anch'io amo molto Mosè: l'ho amato già sulla scorta di De Vigny e di Thomas Mann. Il suo racconto in versi (così mi pare di apprezzarlo) tocca con la sua tonalità sommessa, il suo "andante" con fremiti e spessori e i suoi albori di presagio nel cuore del personaggio. ..."

"...Grazie del Suo "Tempo Sospeso" che mi riporta con vigore e nitore al ricordo dei suoi versi. ..."

FERRUCCIO ULIVI



"... mi compiaccio di vero cuore con Lei per il suo "Tempo Sospeso" dove un triplice spartito elegiaco (per l'"amore" per "gli amici" per "lo spirito" riflette alla perfezione quel temporis che le deriva dalla sua personalissima e nondimeno così largamente, così universalmente rappresentativa, esperienza del dolore, di un dolore inteso simultaneamente con cognizione, con coerenza e come metamorfosi del dolore."

VITTORIO VETTORI



ALTRI GIUDIZI CRITICI (da Le Occasioni del Pensiero - Gabriella Sobrino)


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