Sei un caso perso. Dio solo lo sa. Se non è zuppa è pan bagnato. Signore allontana da me questo calice che ormai è diventato una damigiana. Mi stanno cascando le braccia. Chi non conosce la sua scrittura è un asino di natura. Signore pietà. Comincio ad averne le tasche piene. Copia e copiassa l'esame non si passa. Chi è causa del suo male pianga le pene. Sorvoliamo. Chi ha orecchie per intendere intenda. Sei ancora tra il nusco e il brusco. Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Le chiacchiere non hanno mai risolto nessun lavoro. Campa cavallo che l'erba cresce. Altro che fegato marcio. Cose da logorarsi il fegato. Anco', anco'. C'è modo e modo. Chi non ha testa ha gambe. E io aspetto sempre. Chissà se i nostri eroi riusciranno ad incollare la scheda. I panni sporchi si lavano in casa Ammazzatevi a casa vostra che qui è colpa nostra. Avete la testa più dura del piombo. Giovani baldi e fieri iniziate a raggiungere le postazioni. A buon intenditore poche parole. Grazie per il coro delle voci bianche. Il piatto piange. Siete de coccio. I soliti ignoti. L'ultimo a comparire fu Gamba Corta. Ho il latte alle ginocchia. Qualcuno capisce fischi per fiaschi. Vieni qui prima che ti dia un ceffone. Che io sia liberata da questo supplizio. C'è qualcuno che i verbi li appiccica con la saliva. Il silenzio è andato a farsi benedire. Dio li fa e poi li accoppia. Quando la smetterete sarà troppo tardi. Così che tu lo sappia. Si batte la fiacca. Qualcuno ha perso la testa. Oggi sono un po' fuori fase. Questo discorso c'entra come i cavoli a merenda. Finisce sempre alle calende greche. Lo spirito di patate. Cambiamo registro. Eh figli cari! La strage degli innocenti. L'agitazione non è una buona consigliera. Se non è no è sì. Signore abbi pietà di me. Santa pace. Parlare con voi o con il muro è la stessa cosa. Ormai al bagno hai fatto l'abbonamento. Qui cascò l'asino e non si raddrizzò più. Stendiamo un velo pietoso. Una rondine non fa primavera. Il cervello lo si lascia a casa sul comodino così non si sciupa. Il cemento è più morbido. Meglio che vada in pensione. Povera me. Potrei invecchiare in un giorno con tutte queste baggianate. Scrivi, leggi e lavora. Nella botte piccola c'è il vino buono. Avete avuto la bicicletta e adesso pedalate. Il silenzio è d'oro, le chiacchiere no. La parole sono andate a farsi benedire. Ogni tanto scendi dal pero. Voglia di lavorare saltami addosso e fammi lavorare meno che posso. La fretta è cattiva consigliera. Fai qualcosa di utile almeno una volta nella vita. Dopo una lunga malattia sei guarito. Riguardate perché poi gli errori li trovo io. Si chiama tricotrillomania. Ho visto cose turche. Non ti posso mandare neanche in prima elementare. Le teste di legno fanno sempre chiasso. Dimostra di essere uomo. Nossignore. Sorci rossi. Un rafforzativo. Oggi finisce male la giornata. Buon divertimento. Il quasi non esiste. È come raccomandare le pecore ai lupi. Dopo gli errori sono più delle parole. Mi sta venendo un attacco di bile. Incominciano i fuochi d'artificio. Ho le traveggole e non me ne accorgo. Campione senza valore. Così mi riposo pure. Si vede che faccio ridere. L'avevo capito, credimi. Tenaglia. Mamma! Mamma! Detto e ripetuto non so quante volte. Si lavora con le mani e non con la bocca. Non so da dove le tirate fuori. Buon divertimento. Poi quando correggo i quaderni mi viene da piangere. Mi sa che ho il dono di non farmi capire. C'è qualcuno che batte la fiacca. Dove avete la testa? A casa sul comodino? Con le buone maniere… Fatto e mangiato. Semino sulla sabbia. Costano fior di quattrini. Mi sta venendo uno sghiribizzo. Quello è un minestrone che non si fa d'estate perché fa caldo. Oh mio Dio stamattina. Ci sono qua i tre dell'Avemaria. Mi sembrava di alzare la Torre di Pisa. Mi sta venendo un accumulo di vomito. Lui non c'è e se c'era dormiva. Senno mi viene una crisi. Questo non sa nienteee! A meno che non sia strabica. Queste cose le dico ma da qui entrano e da qui escono. Mi sta venendo un attacco. Invece di fare il coro. La signorina qui presente. Io non so se parlo arabo o italiano. Mi togliete il respiro. Non lo reggo più. Il silenzio è una cosa passata di moda. Il pericolo è il suo mestiere. Scende sempre dal pero. Falso allarme. Gli altri…tabula rasa. Figlio caro datti una regolata. State superando le chine. Questo coltello non taglia neanche l'acqua. Parlo una lingua sconosciuta? Non parlo con i bambini ma al vento. O la va o la spacca. Deve essere una mania. E le robe varie… Non deve essere una cosa pomposa. Stavi giocando, perbacco! Sono io che mi rodo dentro. La bile che travasa. Cade dalle nuvole e non se ne accorge. È l'ora di ieri a quest'ora. Fino a lì ci arrivo, credimi. Yes! Ti ho già dato una mano non vorrei darti anche il piede. La storia è infinita. O la smetti o la smetti. Tra poco ti crescono le ali e diventi un angelo. Mazza uè! Sei bello ma mangia. Chi è che ha perso la testa. Chiudi la porta senno facciamo il comizio. Ha la lingua biforcuta. Non fasciatevi la testa prima di spaccarvela. Non bagnatevi prima che piova. Il riso abbonda sulla bocca degli sciocchi. Chi va piano va sano e va lontano ma perde il treno e l'aeroplano. Ti faccio fare un giro dell'isolato. In coro la sapete ma quando chiamo in privato nisba. Senno avete il dito e la mano. Se la cambia e se la suona. Dimmi gioia dell'anima mia. Passo la giornata tra gabinetti e roba varia. Con la grammatica facciamo acqua. Ci sono le prese dirette. Mo' cominciano i passeggi. Logorate i nervi anche ai santi. Esserci o non esserci per te è la stessa cosa. Oh, provvediamo subito. Sta terminando pure la pazienza. Hanno preso la strada sbagliata. Perderebbero la pazienza anche i santi. Anche l'ultimo giorno ho l'autorizzazione di picchiarti. Partono adesso e non arrivano mai. Non ti ho detto di parlarmi dei massimi sistemi. Al mio paese fa 9. Che è, ci sono i blocchi oggi? Uno a nord e uno a sud. Chiudiamo giusto per non arrabbiarci più. E no, caro! Non tre parole in croce. Ci prendiamo in giro? Chi non ha gambe ha coda. Urla un po' più forte che senno non ti sentono al Duomo. La guerra si fa con i soldati che si hanno. Gioia mia cosa vuoi da me. Ti lamenti della grazia di Dio. Era un argento vivo. Non siate peggio di quello che siete. È un'ora che fai piede contro piede. Hai fatto un ciuffo alla Pedrito. Renditi utile.
A buon intenditor poche parole A chi troppo a chi niente A ciascuno piace il suo Accade in un'ora quel che non avviene in mille anni Anche l'occhio vuole la sua parte Amicizia riconciliata, piaga mal saldata Anno bisesto, anno senza sesto Avere la botte piena e la moglie ubriaca Ambasciator non porta pena Battere il ferro finché è caldo Cadere dalla padella alla brace Campa caval che l'erba cresce Can che abbaia non morde Chi beve vino prima della minestra, saluta il medico dalla finestra Chi ha il pane non ha i denti, chi ha i denti non ha il pane Chi non risica non rosica Chi ha tempo non aspetti tempo Cambiare le carte in tavola Chi poco spende assai spende Chi sa di essere scemo è meno scemo di chi pensa di non esserlo Dare un colpo al cerchio e uno alla botte Essere come un pesce fuor d'acqua Essere come un pezzo di pane Fare un buco nell'acqua Gli estremi si toccano Il buon giorno si vede al mattino Il buon vino fa buon sangue La parola è d'oro, il silenzio è di platino La classe non è acqua La speranza è l'ultima a morire La parola migliore è quella non detta La superbia è figlia dell'ignoranza L'apparenza inganna Meglio un probabile rischio che un fallimento certo Nella botte piccola c'è il vino buono Non c'è rosa senza spine Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace Non si contano le ore se non dopo averle perse Ogni cuore ha il suo dolore Perdersi in un bicchiere d'acqua Quando fai un buon incontro, allontanati il più lentamente possibile Rendere pan per focaccia Senza regina l'altare è in rovina Tanto va la gatta a lardo che ci lascia lo zampino Tentar non nuoce Trovare pane per i propri denti Tutto il mondo è paese Tirare l'acqua al proprio mulino Trovarsi con l'acqua alla gola Una cosa tira l'altra
A ufo Asett e rampin Bauscia Gandolla Barbun Boca de travers Bott de legnamee Cinq' ghei Cont el cu per terra Cumenda Ciocca de latt Carlo Cudega Donna de conclusion El culur ai polpett El strasc del moletta Fà San Michee Fa maron Fagh sü la crus Mesterasc, danerasc Faccia de spend poch Fa stringh de la pell Fa' balà l'och Gaga' I ball de Fràa Giuli Invers come ona pidria Mandà giò cadenn Mangiaa la foeuja Lavorà per la gesa Tacà su el capell Magazin de frecass M'hann faa su Ofelee fà 'l to mestee Se la va la g'ha i gamb Và a Bagg Trè lira Segnass col gumbet Sem in man del pojan Schiva l'uliva Suruch Và a onges Spicciola Spinazzitt Tegni' a man de la spina e lassa' anda' el bondon L' ha inventaa el fumm de ras Fa no' el toajan El puresin negher El paga debit El ris el nass in l' acqua, el voeur mori' in del vin El maa de la grassa El Tombon de San Marc Ona sposina cont i speron Caneta de veder Pell de gigio Anda' in ca' Busca Foeura di strasc Masarada Quiett me on bè Se el rid daghen, se el piang toeughen Zifolott de menta Vegni' gio' de la pianta Oli de gambet Va' in ca' de lu' se te seet parent de lee L'e' el cald, l' e' el fregg... l'e' l'asen che l'e' vecc Sacranon L'e'na pell de luganeghin Lendenon On trema-coa Bagolon del luster La man fadigosa Hann slongaa l' acqua Scisger e buell Sabetta de lobbia Trovala sorada Finire al foppone