Seminario Vescovile di Bedonia
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U. P. Alta Val Taro & Ceno
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Seminario

Fin dal secolo XIX sorgeva a Bedonia una scuola cattolica tenuta da Don Giovanni Agazzi che attirò alunni dalla Val Taro, dalla Val Ceno, dalle Diocesi di Parma, Pontremoli, Bobbio, Chiavari. La fama della scuola richiamò molti chierici (fino a 180). Da qui la necessità  di un edificio consono che potesse accogliere la gioventù studiosa della montagna. L’idea venne, insieme a Don Agazzi, all’arciprete di Bedonia Don Stefano Raffi, i due fondatori del Seminario. Nel 1841 fu posta la prima pietra e il 25 luglio del 1846 fu inaugurato l'edificio e s’iniziò l’attività. La scelta di costruire il Seminario come sviluppo dell’esistente Santuario ha un significato di continuità spirituale: dalla devozione alla Madonna alla formazione di uomini di cultura e sacerdoti per la zona. Primo rettore fu il padre vincenziano Giuseppe Bailo;  primo finanziatore sostenitore fu il Vescovo di Piacenza Luigi Sanvitale, che sono considerati cofondatori. Gli alunni e le richieste d’iscrizione furono tali che nel 1847 fu necessario costruire una nuova ala ad est, parte proseguita nel 1865. Nel 1929 fu costruita la palazzina con torretta ad est e collegata col resto dell’edificio mediante un passaggio a vetri poi chiuso in muratura nel 1960. Nel 1981 cessa l’attività di insegnamento e il Seminario diventa:

·     Punto d’incontro e formazione per giovani e non (Pastorale vocazionale);

·     Luogo d’accoglienza per gruppi e tutti coloro che intendono riposare, meditare, riflettere, in un ambiente sereno e idoneo;
·     Luogo di incontri culturali (Centro studi Cardinal Casaroli, Sala convegni);

·     Luogo di studi e cultura (Biblioteche, musei, osservatorio astronomico, stazione meteorologica);

·     Centro di coordinamento per la pastorale della zona (liturgie, coordinamento delle attività dei Presbiteri, Centro Audiovisivi, scuola di Teologia, Sezione Caritas Esercizi spirituali ed altre iniziative).

 

Ala Ottocentesca: Attività seminariali e Religiose.

                             Piano Terra: religiosi in residenza fissa.

                    Piani superiori: ospitalità temporanea per gruppi, e spazi per attività comuni.

 

Ala Novecentesca: Uso culturale.

                              Piano terra: sala Convegni, Biblioteca di consultazione con sala di lettura.

                              Primo piano: pinacoteca “Parmigiani”, Museo “Romeo Musa”, Centro Studi Cardinal Casaroli.

                              Secondo piano: planetario e Osservatorio Solare, Sala archeologica.

  Sottotetto: museo di Storia Naturale “Mons. Silvio Ferrari”

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